WorldSBK Aragon, Pata Maxus Yamaha tra passi avanti e amarezze

Team Pata Maxus Yamaha in pista ad Aragon con la R1 durante il weekend WorldSBK

Pata Maxus Yamaha ad Aragon lascia il circuito con progressi di set-up ma paghi per cadute e contatti che hanno compromesso i risultati.

A MotorLand Aragon la tappa del si chiude con sensazioni contrastanti per il team Pata Maxus : da un lato i progressi tecnici emersi nella Race, dall’altro una serie di cadute e contatti che hanno compromesso il bottino di punti di Xavi Vierge e Andrea Locatelli.

WorldSBK Aragon, Superpole Race incoraggiante per Vierge

La giornata decisiva del round spagnolo era iniziata con segnali positivi per Pata Maxus . Il lavoro svolto nella notte sul set-up della R1 WorldSBK di Vierge ha permesso al pilota di casa di trovare finalmente un buon feeling, confermato sia nel Warm Up sia soprattutto nella Superpole Race sui 10 giri.

Scattato dalla metà dello schieramento, Vierge è riuscito a inserirsi nel gruppo di testa, mantenendo un ritmo competitivo e chiudendo la sprint in decima posizione, a meno di cinque secondi dal podio. Per il team si è trattato della prestazione più vicina alle posizioni che contano in questa stagione, segnale che la direzione di sviluppo intrapresa in vista delle prossime gare sta iniziando a dare frutti concreti.

Meno fortunata la corsa di Locatelli. L’italiano ha visto la sua Superpole Race finire praticamente subito: al secondo giro è stato coinvolto nell’incidente di Tarran Mackenzie a curva 7, finendo a terra senza colpe e rimediando una piccola lesione al mignolo destro. Un episodio che ha privato il box di dati preziosi in vista di Gara 2.

Gara 2 segnata dalle cadute per Pata Maxus Yamaha

Se la Superpole Race aveva alimentato le speranze, Gara 2 ad Aragon ha riportato Pata Maxus Yamaha con i piedi per terra. Vierge ha provato a recuperare subito posizioni allo spegnersi del semaforo, attaccando con decisione alla prima curva. Nel tentativo di guadagnare spazio in frenata ha però perso il posteriore in accelerazione: una manovra inizialmente salvata dal pilota spagnolo, ma che gli ha fatto perdere velocità proprio mentre Baldassarri sopraggiungeva alle sue spalle, senza possibilità di evitare l’impatto.

La caduta ha messo fuori gioco Vierge dopo appena poche curve, impedendogli di verificare in condizioni di gara più lunghe l’efficacia delle modifiche sulla R1 con temperature elevate, uno dei punti critici del weekend. Il DNF dell’iberico chiude così un round che, sul piano del potenziale, lasciava intravedere margini di crescita importanti ma ancora non concretizzati in classifica.

Locatelli, dal canto suo, è riuscito almeno a vedere la bandiera a scacchi dopo un sabato da dimenticare e la sfortunata Superpole Race. Nonostante il fastidio alla mano destra e una preparazione di fatto azzerata dalle cadute dei giorni precedenti, l’italiano ha portato a termine i 18 giri di Gara 2 in tredicesima posizione. Un risultato lontano dalle ambizioni di inizio weekend, quando il passo sul giro secco lasciava sperare in qualcosa di più, ma utile per accumulare chilometri e informazioni in vista dei successivi appuntamenti iridati.

  • Vierge chiude la Superpole Race in P10, a 4,8 secondi dal podio
  • Caduta alla prima curva di Gara 2 dopo il contatto con Baldassarri
  • Locatelli fuori nella sprint per l’incidente di Mackenzie a curva 7
  • Tredicesimo posto per Locatelli in Gara 2, nonostante il dolore alla mano
  • Set-up della R1 in miglioramento, ma ancora da consolidare sulla distanza

Prove ad Aragon e obiettivo rilancio a Misano

Il weekend di WorldSBK ad Aragon non si chiude però con la bandiera a scacchi di Gara 2. Pata Maxus Yamaha resterà infatti sul tracciato aragonese per due giorni di test collettivi insieme al resto del gruppo, un’occasione fondamentale per confermare i progressi sulla R1 e lavorare sulle aree che hanno limitato la competitività della squadra, a partire dalla gestione dell’anteriore e dal passo sulle lunghe distanze.

Il team principal Paul Denning ha sottolineato come le qualifiche compromesse dagli errori nel secondo run e la scelta non ideale del sviluppo di pneumatico anteriore Pirelli in Gara 1 abbiano pesato sull’intero fine settimana, condizionando posizioni di partenza e prestazioni complessive. Allo stesso tempo ha rimarcato la solidità dei tempi sul giro mostrati da entrambi i piloti nelle fasi positive del round, elementi da cui ripartire per invertire la rotta.

Nel mirino c’è ora il Round dell’Emilia Romagna a , in programma dal 12 al 14 giugno, dove Pata Maxus Yamaha punta a trasformare i segnali incoraggianti di Aragon in risultati concreti. I test post-gara saranno quindi il banco di prova decisivo per mettere Vierge e Locatelli nelle condizioni di esprimere appieno il potenziale della R1 davanti al pubblico di casa del team e di Yamaha.