WorldSBK nella top 10 mondiale degli ecosport sostenibili

Iniziative di sostenibilità del WorldSBK per la gestione di eventi e del paddock

Il WorldSBK ha conseguito certificazioni come ISO 20121 e ISO 45001 e ha integrato pratiche sostenibili nella gestione degli eventi.

Il Mondiale entra per la prima volta nella top 10 globale degli ecosport sostenibili, un risultato che conferma come la sostenibilità stia diventando uno dei pilastri strategici del campionato. Il riconoscimento arriva dal Sustainable Championships Index 2026, in piena FIM Sustainability Week, e fotografa un cambiamento strutturale nel modo in cui organizza gare, paddock e relazioni con team e partner.

WorldSBK e la scalata nella classifica degli ecosport sostenibili

Il Sustainable Championships Index, pubblicato ogni anno da Enovation Consulting, analizza 89 campionati internazionali a due e quattro ruote sulla base di 25 criteri ESG, ovvero ambientali, sociali e di governance. Nell’edizione 2026 il WorldSBK compie un balzo significativo, passando dal 18° posto all’ingresso nella top 10 mondiale, e viene indicato tra le serie più migliorate rispetto all’anno precedente.

L’indice non valuta solo le dichiarazioni di principio, ma l’effettiva integrazione delle politiche sostenibili nella gestione del campionato: dalla pianificazione degli eventi alle procedure operative nei weekend di gara, fino alla collaborazione con team, circuiti, partner commerciali e istituzionali. In questo quadro, la Superbike si distingue per un percorso strutturato che punta a rendere la sostenibilità parte integrante del modello di business e non un semplice elemento accessorio.

Nel rapporto, gli analisti del Sustainable Championships Index sottolineano in particolare il lavoro portato avanti negli ultimi anni per consolidare una governance più responsabile e standardizzata. La promozione di buone pratiche nel paddock, l’attenzione alla sicurezza di chi lavora nel campionato e la progressiva riduzione dell’impatto ambientale delle manifestazioni sono alcuni degli aspetti che hanno pesato nel miglioramento del ranking.

Certificazioni, gestione eventi e impatto nel paddock

Uno dei passaggi chiave per la crescita del WorldSBK nel campo della sostenibilità è rappresentato dall’ottenimento di importanti certificazioni internazionali. Il campionato ha conseguito la ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, standard che definisce requisiti e linee guida per ridurre l’impatto ambientale e massimizzare i benefici sociali ed economici di manifestazioni complesse come un weekend di gara mondiale.

In parallelo, la Superbike ha ottenuto anche la certificazione ISO 45001 sulla gestione della salute e sicurezza sul lavoro, a testimonianza di un impegno che non riguarda solo pubblico e territorio, ma anche e soprattutto il benessere di chi opera nel paddock: personale dei team, addetti ai lavori, staff degli organizzatori e dei circuiti.

Secondo il board del campionato, l’ingresso nella top 10 degli ecosport sostenibili conferma che il percorso intrapreso è coerente con l’ambizione di restare una serie di vertice nel panorama mondiale. La sostenibilità viene sempre più considerata un fattore competitivo e un elemento distintivo nella proposta di valore verso costruttori, sponsor e tifosi, oltre che una responsabilità nei confronti delle comunità che ospitano gli appuntamenti del calendario.

Nel concreto, il lavoro si traduce in una serie di iniziative distribuite lungo l’intera filiera del mondiale. Tra gli ambiti più sensibili rientrano la gestione dei rifiuti nei paddock e nelle aree spettatori, l’efficienza energetica delle strutture, la mobilità interna durante gli eventi e l’adozione di linee guida comuni per team e partner. Tutti elementi che contribuiscono a costruire un approccio più misurabile e trasparente al tema, in linea con i criteri ESG presi in esame dal Sustainable Championships Index.

FIM Sustainability Week e impegno condiviso nel motorsport

Il riconoscimento arriva in concomitanza con la FIM Sustainability Week, la settimana dedicata dalla Federazione Internazionale di Motociclismo alla sensibilizzazione su ambiente, responsabilità sociale e buona governance nel mondo delle due ruote. L’iniziativa, approvata dal Board FIM nel 2021, nel 2026 punta ancora di più sulle persone e sulla comunità che gravita attorno alle competizioni motociclistiche.

Il cuore della campagna è proprio la cosiddetta famiglia FIM: federazioni, organizzatori, team, partner commerciali e appassionati. Il messaggio è che la transizione verso un futuro più sostenibile non passa soltanto dai grandi eventi e dai loro protocolli, ma anche dalle scelte quotidiane di chi fa parte di questo ecosistema. Il motto #NowForClimate richiama la necessità di agire subito, con azioni concrete e verificabili.

Nel corso della settimana, il WorldSBK mette diversi progetti portati avanti da squadre e partner all’interno del paddock, presentandoli come tasselli di una strategia più ampia. L’obiettivo è mostrare come il campionato possa funzionare da piattaforma di sperimentazione e visibilità per soluzioni innovative, capaci di ridurre l’impatto ambientale del motorsport senza snaturarne l’essenza competitiva.

In questa prospettiva, l’ingresso del Mondiale Superbike tra i principali ecosport sostenibili a livello internazionale assume un valore simbolico e pratico allo stesso tempo: certifica il lavoro fatto, ma al contempo alza l’asticella per le stagioni future, chiamando tutta la community del campionato a proseguire lungo la strada della responsabilità condivisa.

  • WorldSBK entra per la prima volta nella top 10 del Sustainable Championships Index
  • Valutati 89 campionati mondiali su 25 criteri ESG da Enovation Consulting
  • Importante balzo in classifica: dal 18° posto al gruppo di testa
  • Certificazioni ISO 20121 e ISO 45001 a supporto della gestione sostenibile degli eventi
  • FIM Sustainability Week come cornice per promuovere progetti e buone pratiche nel paddock
  • Focus crescente su impatto ambientale, responsabilità sociale e governance nel motorsport