MXGP Italia, Renaux torna sul podio. Gajser domina Gara 2

Moto Yamaha del Monster Energy Factory MXGP al circuito di Montevarchi

Il Monster Energy Yamaha Factory MXGP Team esce dal MXGP d'Italia con Renaux sul podio e la vittoria di Gara 2 di Gajser.

Maxime Renaux torna protagonista nel mondiale con un convincente terzo posto complessivo al d’Italia, mentre Tim Gajser firma una netta vittoria in Gara 2 che conferma il potenziale del suo binomio con . Sul circuito di Montevarchi il round italiano del MXGP ha offerto spunti importanti in chiave campionato e per la crescita del Energy Factory MXGP Team.

MXGP d’Italia, Renaux di nuovo sul podio

Dopo un fine settimana difficile in Lettonia, il francese arrivava in Italia con l’obiettivo dichiarato di invertire la rotta. Nonostante un virus che lo condiziona da giorni, Renaux ha mostrato fin da subito un ottimo passo sul tracciato toscano, confermandosi tra i più veloci in pista.

In Gara 1 il pilota della Yamaha YZ450FM è rimasto stabilmente nel gruppo di testa, lottando per la vittoria fino alla bandiera a scacchi. Ha chiuso secondo, staccato di poco più di un secondo dal vincitore, un risultato che ha dato la misura del suo livello di competitività in condizioni fisiche tutt’altro che ideali.

Nella seconda manche la partenza non è stata altrettanto efficace e Renaux si è ritrovato a dover rimontare dal centro del gruppo. Stabilizzatosi in sesta posizione per gran parte della gara, è riuscito solo a salire brevemente quinto prima di essere ripassato da Romain Febvre. Senza ulteriori margini fisici nel finale, ha amministrato il piazzamento fino al traguardo, consapevole che il sesto posto gli sarebbe bastato per salire sul podio di giornata.

Con il terzo posto complessivo al MXGP d’Italia, il secondo podio stagionale, Renaux risale così al quinto posto nella classifica iridata e, soprattutto, conferma la sua presenza tra i protagonisti del mondiale nonostante una condizione non ottimale.

Tim Gajser tra sfortuna e riscatto

Per Tim Gajser il weekend italiano è stato un mix di frustrazione e riscatto. Reduce dalla vittoria nella Qualifying Race, lo sloveno sembrava avere tutte le carte in regola per giocarsi il successo assoluto. In Gara 1 però una collisione al primo giro con un avversario ha danneggiato seriamente la ruota anteriore, con diverse razze rotte che lo hanno costretto al passaggio ai box per la sostituzione.

Rientrato in pista attardato, Gajser ha spinto fino alla fine, ma non è riuscito a rientrare nella zona punti, chiudendo 22esimo. Un episodio che ha compromesso qualsiasi ambizione di podio, vanificando il passo mostrato nelle sessioni precedenti.

La reazione è arrivata puntuale in Gara 2. Scattato bene dal cancelletto, Gajser si è subito portato in seconda posizione, per poi attaccare e conquistare la leadership al quinto giro. Da lì in avanti ha imposto il proprio ritmo, gestendo la pressione alle sue spalle e allungando giro dopo giro fino a tagliare il traguardo con quasi sette secondi di margine.

Questa affermazione rappresenta la sua seconda vittoria di manche con Yamaha e gli vale il nono posto nella classifica di giornata. In ottica campionato, Gajser consolida comunque la quarta posizione generale, forte di una prestazione che conferma la bontà del lavoro svolto con il team.

Prossimo round MXGP e obiettivi per il team Yamaha

Il mondiale motocross non concede soste e già il prossimo fine settimana il paddock si sposterà ad Agueda, in Portogallo, per il decimo round stagionale. Il MXGP d’Italia lascia in casa Yamaha sensazioni positive: Renaux ritrova il podio e punti pesanti, Gajser dimostra di poter vincere manche con autorevolezza e di essere sempre più a suo agio sul pacchetto tecnico attuale.

Per entrambi l’obiettivo in vista del Portogallo è chiaro: da un lato il francese punta a recuperare pienamente la forma fisica per poter esprimere il potenziale mostrato a Montevarchi sull’arco dell’intero weekend; dall’altro lo sloveno vuole capitalizzare il ritmo di Gara 2 trasformando la velocità in risultati più consistenti nelle due manche.

Il Monster Energy Yamaha Factory MXGP Team esce quindi dall’Italia con un bilancio complessivamente incoraggiante e la consapevolezza di avere due piloti in grado di incidere tanto nelle singole gare quanto nella corsa al titolo mondiale MXGP.