Francesco Bagnaia, pilota Ducati Lenovo Team, protagonista dell'addio a fine 2026

Francesco Bagnaia chiuderà il capitolo con Ducati al termine della stagione 2026, con l'ultima gara prevista a Valencia.

Le strade di Francesco e si divideranno al termine della stagione 2026, chiudendo uno dei cicli più vincenti della storia recente del . L’addio di Bagnaia a , con la gara di Valencia come ultimo capitolo in rosso, segna la fine di un binomio che ha ridefinito il ruolo di Borgo Panigale nella top class.

Addio di Bagnaia a Ducati: un ciclo irripetibile

Arrivato in MotoGP con Ducati nel 2019, giovanissimo e da rookie, Bagnaia è stato fin da subito al centro di un progetto costruito intorno al suo talento. In otto stagioni complessive, di cui sei nel Ducati Lenovo Team, il pilota piemontese ha riportato il titolo piloti a Borgo Panigale nel 2022, interrompendo un digiuno che durava dai tempi di Casey nel 2007.

Il palmarès comune è impressionante: due titoli mondiali piloti, 31 vittorie, 63 podi e 28 con la GP, numeri che ne fanno il binomio più vincente di sempre per Ducati in MotoGP. Solo nel 2024 sono arrivate 11 affermazioni, testimonianza di un dominio tecnico e sportivo consolidato nel tempo.

Il rapporto tra Bagnaia e la Desmosedici GP è stato descritto dalla stessa Casa come un percorso di crescita reciproca, fondato su fiducia, lavoro di sviluppo continuo e una cura maniacale dei dettagli. Il sogno di Pecco bambino – correre e vincere con la rossa di Borgo Panigale – si è trasformato in una sequenza di risultati che ha scritto un capitolo nella storia del marchio.

Il valore del progetto Ducati–Bagnaia secondo i vertici di Borgo Panigale

, amministratore delegato di Ducati Motor Holding, ha sottolineato come il successo del 2022 abbia rappresentato il coronamento del percorso di ristrutturazione di Ducati Corse, riportando il marchio al centro della scena dopo anni complessi. Per il CEO, il biennio iridato di Bagnaia ha aperto il ciclo più vincente di sempre per Ducati in MotoGP, con quattro titoli piloti complessivi, due firmati proprio da Pecco.

Domenicali ha posto l’accento non solo sui risultati sportivi, ma anche sullo stile di guida e sulla personalità del pilota: pulizia, eleganza, lealtà in pista unita a grande decisione nei sorpassi, doti che lo hanno reso un’icona per i Ducatisti. Anche fuori dai circuiti, Bagnaia viene descritto come un professionista esemplare, capace di incarnare i valori del marchio.

Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, ha ricordato come la scelta di puntare su Bagnaia sia nata da una “scintilla” immediata: un talento veloce e soprattutto intelligente, su cui costruire un progetto tecnico di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato era portare la Desmosedici GP al massimo del proprio potenziale, traguardo che, secondo il manager veneto, è stato raggiunto grazie al lavoro congiunto di squadra, tecnologia e, soprattutto, del pilota.

Dall’Igna ha parlato di un rapporto maturo e solido, basato su gratitudine, fiducia e rispetto reciproco, capace di reggere anche nei momenti più difficili. Per Ducati, Bagnaia resterà un campione destinato a occupare per sempre un posto speciale nella storia sportiva e umana di Borgo Panigale.

Un finale di ciclo da onorare in pista

Pur confermando la separazione a fine 2026, entrambe le parti ribadiscono l’impegno a sfruttare al massimo il tempo che resta insieme. Ducati e Bagnaia puntano a chiudere il ciclo nel modo più competitivo possibile, difendendo i colori del Ducati Lenovo Team fino all’ultima gara.

Da qui al gran finale di Valencia, l’obiettivo condiviso è arricchire ulteriormente una bacheca già storica per la Casa italiana. Nei programmi di Bagnaia rientra anche la partecipazione al World Ducati Week di , in agenda dal 3 al 5 luglio, dove sarà protagonista in pista con la Panigale V4 nella Lenovo Race of Champions, appuntamento molto atteso dai tifosi.

Con l’addio di Bagnaia a Ducati si chiude un capitolo che ha ridisegnato gli equilibri della MotoGP, riportando la Desmosedici GP al centro del palcoscenico mondiale. Resta da scrivere l’ultimo pezzo di questa storia: una stagione e mezzo in cui Pecco e la Rossa di Borgo Panigale proveranno a confermarsi riferimento tecnico e sportivo della categoria.

  • Fine del rapporto Bagnaia–Ducati a fine 2026
  • Due titoli mondiali piloti e 31 vittorie in MotoGP
  • Desmosedici GP portata al massimo del suo potenziale
  • Rapporto definito da Ducati come maturo, solido e basato sulla fiducia
  • Valencia 2026 sarà l’ultimo GP di Bagnaia in rosso
  • Bagnaia atteso protagonista anche al World Ducati Week di Misano