Suzuka 8 Hours 2026, Honda HRC subito tra i protagonisti nei test

Honda HRC ha chiuso tutte e cinque le sessioni nella top 3 durante la prima giornata di test a Suzuka in vista della Suzuka 8 Hours 2026.
La 47ª edizione della Suzuka 8 Hours 2026 si avvicina e Honda HRC manda subito un messaggio chiaro alla concorrenza: nella prima giornata di test ufficiali sul tracciato giapponese, il team ufficiale ha chiuso tutte e cinque le sessioni nella top 3, confermandosi tra i riferimenti del Mondiale Endurance.
Suzuka 8 Hours 2026, primi riscontri positivi per Honda HRC
Il programma di preparazione alla Suzuka 8 Hours 2026 è scattato martedì con il primo dei due giorni di test sul circuito di Suzuka, che quest’anno ospiterà la gara l’ormai consueta domenica ma con un mese di anticipo, il 5 luglio. Condizioni meteo insolitamente miti per la zona – aria sotto i 30°C, umidità moderata e cielo variabile – hanno permesso di lavorare con costanza su passo gara e set-up.
La formazione Honda HRC schiera Takumi Takahashi, punto fermo del progetto endurance, il sei volte iridato Superbike Jonathan Rea e il thailandese Somkiat Chantra, chiamato a sostituire l’infortunato Johann Zarco. I tre hanno sfruttato le cinque sessioni giornaliere per affinare la CBR1000RR-R FIREBLADE SP in configurazione Suzuka, alternandosi in pista per simulare le condizioni di gara.
Il bilancio cronometrico parla chiaro: miglior tempo assoluto in Sessione 1 e 2 per Honda HRC, con piazzamenti in terza, seconda e terza posizione nelle tre uscite pomeridiane. Il riferimento del giorno per il team è un 2’05.497 fatto segnare nell’ultima sessione, crono che conferma la vicinanza ai migliori tempi assoluti, appannaggio di Yamaha Factory Racing Team (2’04.920) e BMW Motorrad World Endurance Team.
Rea, Takahashi e Chantra: lavoro di squadra sulla CBR1000RR-R
L’obiettivo principale di Honda HRC in questa prima giornata non era la ricerca del time attack, ma la costruzione di una base comune per i tre piloti su una moto che dovrà restare competitiva per otto ore filate. Da qui l’attenzione a run prolungati, valutazione del consumo gomme e adattamento reciproco di posizioni in sella e tarature.
- Costanza nella top 3 in tutte le sessioni
- Miglior giro Honda HRC in 2’05.497
- Chantra al debutto nel team al posto di Zarco
- Lavoro mirato su passo gara e grip sul bordo gomma
- Clima più fresco del solito, utile per la continuità dei test
- Seconda e ultima giornata di test prevista per mercoledì
Takahashi ha evidenziato come la priorità del team, alla luce dell’ingresso last minute di Chantra, fosse garantirgli il maggior numero possibile di giri. Missione riuscita: il thailandese ha completato diversi stint lunghi, migliorando progressivamente il ritmo e prendendo confidenza con pista e pacchetto tecnico.
Rea ha parlato di un ritorno positivo in sella alla Fireblade da endurance, sottolineando però come ci sia ancora margine soprattutto in termini di grip a moto piegata. In un contesto endurance, dove i tre piloti devono condividere lo stesso set-up, il lavoro è incentrato sulla ricerca del compromesso ideale tra esigenze individuali e massima competitività sulla distanza.
Dal canto suo, Chantra ha giudicato incoraggiante il debutto nel box Honda HRC: il ritmo è già interessante, ma l’obiettivo dichiarato è abbassare ulteriormente il tempo sul giro nella seconda giornata di prove, proseguendo nell’apprendimento del tracciato e delle procedure di lavoro del team.
Avversari, riferimenti cronometrici e prossime tappe
I riscontri dei test collocano Honda HRC nel gruppo di testa in vista della Suzuka 8 Hours 2026, ma la concorrenza si annuncia agguerrita. BMW Motorrad World Endurance Team e Yamaha Factory Racing Team si sono alternati con Honda al vertice delle classifiche parziali, mentre Yoshimura SERT Motul, YART Yamaha Official EWC Team, SDG Team HARC-PRO. Honda, F.C.C. TSR Honda France ed Elf Marc VDS Racing Team/KM99 hanno mostrato un potenziale tale da rendere la gara particolarmente incerta.
Il tracciato di Suzuka, lungo 5,821 km e caratterizzato dal layout a otto, resta uno dei più tecnici e impegnativi del calendario, con una varietà di curve che mette alla prova moto e piloti per l’intera distanza di otto ore. I riferimenti recenti parlano chiaro sul livello richiesto: pole record in 2’04.290 firmata nel 2025 da Zarco con Honda HRC e record sul giro in gara di Andrea Locatelli (Yamaha Racing Team) in 2’06.604.
Honda HRC tornerà in pista per la seconda e ultima giornata di test con un piano di lavoro che punta a chiudere il cerchio su set-up, gestione gomme e ritmo di gara. Poi, dopo una breve pausa, spazio alle prove ufficiali e al conto alla rovescia verso il via della 47ª edizione della Suzuka 8 Hours, teatro di una sfida che, stando ai primi riscontri, si annuncia più aperta che mai.