Suzuka 8 Hours 2026, Honda HRC brilla nei test tra asciutto e pioggia

Honda HRC ha concluso i test in vista della Suzuka 8 Hours 2026 con riscontri positivi su passo, set-up e gestione gomme.
La Honda HRC ha chiuso con sensazioni positive il secondo e ultimo giorno di test in vista della Suzuka 8 Hours 2026, appuntamento di spicco del FIM Endurance World Championship. Sul tracciato giapponese, caratterizzato da condizioni meteo in continuo cambiamento, il team ufficiale ha mostrato competitività sia sull’asciutto sia sul bagnato, passo chiave per presentarsi pronto alla gara di durata più attesa dell’anno.
Honda HRC protagonista nei test Suzuka 8 Hours 2026
La giornata di mercoledì al Suzuka Circuit si è aperta con due sessioni mattutine in condizioni ideali, pista asciutta e circa 25 °C, prima che la pioggia rovinasse i piani a partire dalla pausa pranzo. Nonostante le numerose interruzioni con bandiera rossa, la Honda HRC guidata dal team manager Teruaki Matsubara ha portato avanti il programma di lavoro con la nuova formazione composta da Takumi Takahashi, Jonathan Rea e Somkiat Chantra.
Nella prima sessione tutti e tre i piloti sono scesi in pista, con Chantra a rompere il ghiaccio prima di cedere la moto ai compagni. Il riferimento cronometrico del team è arrivato da Takahashi, autore di un 2’05.600 che è valso il quarto tempo complessivo, a poco più di nove decimi dalla BMW Motorrad World Endurance Team in vetta.
La seconda sessione è stata invece interamente dedicata a Chantra, chiamato a macinare chilometri in vista del suo debutto alla 8 Ore. Il thailandese ha continuato a crescere, firmando il suo miglior crono personale in 2’05.598, terzo tempo della sessione alle spalle di F.C.C. TSR Honda France e della BMW ufficiale.
Bagnato protagonista: Rea e Takahashi dettano il ritmo
Con l’arrivo della pioggia nella pausa pranzo, il pomeriggio è diventato un banco di prova prezioso per il pacchetto Honda in configurazione bagnato. Nel terzo turno, su pista completamente wet, il lavoro è passato nelle mani di Takahashi e Rea. Il sei volte iridato Superbike ha messo la sua esperienza al servizio del team, chiudendo la sessione in testa con un 2’18.898 e raccogliendo dati importanti su gomme e set-up in condizioni estreme.
Il quarto turno ha visto la pista ancora umida ma con pioggia in diminuzione. Chantra è tornato per primo in sella, prima di lasciare nuovamente spazio a Takahashi, che ha firmato il miglior tempo in 2’18.678, a conferma dell’ottimo feeling con la CBR1000RR-R SP anche sul bagnato. In questa fase Honda HRC ha consolidato la propria presenza ai vertici della classifica, davanti a squadre di peso come Elf Marc VDS Racing Team/KM99, Yamaha Factory Racing Team e YART Yamaha Official EWC Team.
Nella quinta e ultima sessione, disputata su asfalto ancora bagnato ma senza ulteriori scrosci, la scelta è stata quella di far girare soltanto Chantra. Il thailandese ha chiuso con il quinto miglior tempo in 2’19.377, mentre al vertice si sono alternati team rivali come AutoRace Ube Racing Team e Astemo Pro Honda SI Racing. Per Honda HRC, l’obiettivo era completare il programma più che cercare il tempo secco, puntando a far accumulare esperienza al pilota meno esperto sul tracciato giapponese.
Equilibrio di squadra e obiettivi per la gara di durata
Al termine dei due giorni, in casa Honda HRC il bilancio è positivo. Takumi Takahashi ha sottolineato l’importanza di aver dato tanto spazio in pista a Chantra, evidenziando come i tempi del compagno siano migliorati con costanza. Il giapponese, già protagonista di molte edizioni della 8 Ore, ha ammesso di preferire temperature più elevate, convinto che il caldo esalti i punti di forza del pacchetto Honda, ma ha anche riconosciuto i progressi compiuti nelle rare occasioni di guida sul bagnato degli ultimi anni.
Jonathan Rea si è detto soddisfatto del lavoro svolto, soprattutto per aver potuto valutare moto e gomme in entrambe le condizioni meteo. Il nordirlandese ha rimarcato il buon passo mostrato da tutti e tre i piloti, spiegando come stia mettendo la propria esperienza al servizio di Chantra, alla prima apparizione nella Suzuka 8 Hours. Allo stesso tempo, ha elogiato Takahashi, definendolo il punto di riferimento assoluto sulla pista giapponese e sottolineando il clima di collaborazione all’interno del box.
Chantra, dal canto suo, ha raccontato di aver ridotto il proprio miglior crono sull’asciutto di circa mezzo secondo nella mattinata, e di aver affrontato un lungo run con un passo competitivo. Nel pomeriggio, con la sua prima esperienza sul bagnato a Suzuka, ha sfruttato la sessione per trovare fiducia con moto e pneumatici. Il thailandese ha descritto l’opportunità di correre la Suzuka 8 Hours come un traguardo a lungo desiderato, fissando come obiettivi principali il continuare a costruire il ritmo e godersi il weekend insieme al team.
Con questi test Suzuka 8 Hours 2026 alle spalle, Honda HRC arriva alla gara con una base solida: cronometricamente competitiva sull’asciutto, autorevole sul bagnato e con una line-up che mescola esperienza, velocità e motivazione. In uno scenario in cui tanti avversari nascondono ancora il proprio potenziale, il lavoro metodico di Takahashi, Rea e Chantra potrebbe rivelarsi l’arma decisiva sulle otto ore di gara.
- Honda HRC sempre nei primi posti in tutte le sessioni chiave
- Takahashi riferimento sull’asciutto e sul bagnato
- Rea leader nello sviluppo in condizioni miste
- Chantra in costante crescita, al debutto nella 8 Ore
- Sessioni decisive per set-up e scelta gomme in vista della gara