WorldSBK Donington, Honda HRC fatica: Dixon 18°, Chantra 20° in Gara 1

Il team Honda HRC a Donington fatica con trazione e uscita di curva, con Dixon 18° e Chantra 20° in Gara 1.
Il weekend WorldSBK Donington 2026 si apre in salita per il team Honda HRC. Dopo segnali incoraggianti nelle prove libere, Jake Dixon e Somkiat Chantra non riescono a confermare il passo mostrato al mattino e chiudono Gara 1 lontani dalla zona punti, mentre il wildcard Jonathan Rea è costretto al ritiro nelle fasi finali.
WorldSBK Donington 2026: progressi nelle libere, ma Superpole in salita
Il Round 8 del Mondiale Superbike a Donington Park era iniziato con prospettive interessanti per Honda. Venerdì la squadra aveva costruito una buona base di lavoro, e nella FP3 del sabato mattina Dixon compie un deciso salto in avanti, limando un secondo dal proprio riferimento e portandosi fino al settimo posto nella combinata con il crono di 1’25.645.
Anche Chantra mostra segnali di crescita, lavorando a stretto contatto con i tecnici e fermando il cronometro sull’1’26.423, tempo che lo colloca in ventesima posizione. Il feeling sembra in miglioramento per entrambi, con una Fireblade più a punto soprattutto nella parte anteriore.
Poco più di un’ora dopo, però, la Superpole cambia il quadro. La sessione, già di per sé breve e tirata, viene condizionata dall’annullamento di diversi giri veloci effettuati sotto bandiera gialla. In questo contesto sia Dixon sia Chantra faticano a esprimere il proprio potenziale sul giro secco: il thailandese chiude con un 1’25.747, l’inglese si ferma a 1’25.817. I due portacolori Honda HRC sono così costretti a schierarsi in sesta fila per la prima manche, una posizione che complica fin da subito le ambizioni di rimonta.
Dixon e Chantra fuori dai punti, Rea si ferma nel finale
Al via di Gara 1, la partenza nel traffico non aiuta i due piloti ufficiali Honda. Nelle prime curve Dixon e Chantra perdono contatto con il gruppo centrale e completano il primo giro rispettivamente in diciottesima e ventesima posizione, ricalcando le posizioni di partenza.
Nelle fasi iniziali della corsa entrambi riescono a guadagnare una posizione, ma il ritmo dei rivali e i distacchi che si aprono davanti limitano le possibilità di ulteriori sorpassi. La Fireblade mostra i limiti soprattutto in uscita di curva e nella gestione del grip al posteriore, aspetti che impediscono ai piloti Honda di sfruttare in pieno il buon lavoro fatto sull’avantreno.
Dixon chiude comunque davanti al compagno di squadra: l’inglese riesce a rimanere costante nel passo e approfitta di un lungo di Chantra proprio all’ultimo giro, tagliando il traguardo in diciottesima posizione. Il thailandese conclude ventesimo, al termine di una manche in cui la mancanza di aderenza lo ha costretto a guidare al di sotto del limite ideale.
Nel box del test team Honda HRC il protagonista è Jonathan Rea, presente a Donington come wildcard. L’esperto nordirlandese firma una Superpole positiva, sufficiente per garantirgli il decimo posto in griglia e una buona base da cui impostare la gara. In Gara 1, però, il suo rientro si interrompe nelle fasi conclusive: Rea è costretto al ritiro a pochi giri dalla bandiera a scacchi, vanificando un potenziale piazzamento nella top ten.
Honda HRC alla ricerca del passo per la domenica
I commenti post-gara fotografano un team consapevole delle difficoltà ma determinato a reagire in vista della Superpole Race e di Gara 2 della domenica. Dixon sottolinea come la mattinata fosse stata molto positiva, con l’ingresso stabile in top ten, ma riconosce che la manche ha messo a nudo i problemi principali, in particolare in accelerazione e nella gestione del posteriore. Il lavoro fatto sull’anteriore viene giudicato un passo avanti, ma non ancora sufficiente a compensare i limiti complessivi del pacchetto.
Il pilota britannico, al rientro in piena forma fisica, spinge la squadra a rischiare qualche modifica più radicale per la domenica, convinto che al momento non ci sia nulla da perdere e che serva un cambio di rotta per avvicinarsi ai rivali. L’obiettivo è trovare una base che consenta di sfruttare meglio il potenziale mostrato nelle libere, trasformando il buon ritmo sul giro singolo in costanza sulla distanza.
Chantra, dal canto suo, evidenzia il divario di sensazioni tra Superpole e gara: in qualifica si era trovato relativamente a suo agio, mentre in Gara 1 il calo di grip lo ha messo in difficoltà, erodendo la fiducia necessaria per spingere. Il lavoro serale con i tecnici sarà quindi concentrato sulla trazione e sulla gestione della gomma, elementi chiave su una pista esigente come Donington Park.
Per il team Honda HRC il sabato inglese si chiude così con un bilancio amaro ma non privo di spunti. I progressi mostrati nella FP3 e la solidità di Rea in Superpole indicano che il margine di crescita esiste; trasformarlo in risultati concreti sarà la sfida di un’intensa domenica di gara nel cuore del Mondiale Superbike.
- Dixon 18° e Chantra 20° in una Gara 1 condizionata da problemi di grip
- Buon passo in FP3 per Dixon, settimo nella combinata dei tempi
- Superpole complicata da giri annullati sotto bandiera gialla
- Jonathan Rea wildcard: decimo in qualifica, ritirato nel finale di gara
- Honda HRC al lavoro su trazione e uscita di curva in vista di domenica