Bulega-show a Donington: doppietta e titoli a Ducati con le Pirelli SCX

Bulega Donington: Nicolò Bulega in azione su Ducati con pneumatici Pirelli SCX

La doppietta di Nicolò Bulega a Donington consegna a Ducati i titoli costruttori grazie alle prestazioni delle Pirelli SCX.

Nicolò Bulega si riprende la scena a firmando una doppietta nella domenica del UK Round e regalando a i titoli costruttori e team grazie alle prestazioni dei Pirelli SCX. Sullo sfondo di temperature insolitamente alte, il weekend inglese certifica anche il salto in avanti delle nuove supersoft di gamma 2026, capaci di abbattere record e tempi gara.

Doppietta Bulega e dominio Ducati con i Pirelli SCX

Archiviata la sconfitta del sabato contro il compagno Iker Lecuona, Bulega ha reagito con autorità. Nella Gara del mattino l’italiano ha centrato la vittoria davanti alle altre di Yari Montella e Sam Lowes, avviando la giornata che avrebbe chiuso i conti per i titoli iridati di Borgo Panigale.

In Gara 2 Bulega è scattato perfettamente dalla pole e ha imposto il proprio ritmo, salendo a 23 successi stagionali e consolidando la leadership in campionato. Alle sue spalle ha chiuso Lecuona, autore di una rimonta dalla decima casella, con Montella a completare un podio interamente Ducati. Il risultato consegna matematicamente a Ducati il Mondiale costruttori e al team Aruba.it Racing – Ducati il titolo a squadre.

Scelte tecniche molto chiare in griglia: tutti i piloti hanno montato al posteriore i Pirelli DIABLO in mescola supersoft SCX, mentre all’anteriore la scelta è ricaduta in blocco sulla soft SC1. Una conferma concreta del ruolo centrale dei nuovi Pirelli SCX nel rendimento complessivo del weekend inglese.

Nuovi Pirelli SCX e SCQ, record e passo gara rivoluzionati

Già la Gara Superpole aveva mostrato il potenziale delle nuove gomme posteriori Pirelli. La griglia si è divisa quasi a metà tra SCX (11 piloti) ed extrasoft SCQ (10), con tutti su SC1 anteriore. Nel corso del terzo giro Sam Lowes ha fermato il cronometro in 1’25.124, record sul giro in gara: tre decimi e mezzo meglio del tempo di Bulega del sabato e quasi mezzo secondo più rapido del primato 2024 firmato da Toprak Razgatlioglu.

I dati sulle distanze complete confermano il salto di qualità. A parità di format, la Gara 2 di quest’anno è stata quasi 24 secondi più veloce rispetto al 2025, nonostante una temperatura dell’asfalto di 45 °C, circa 8 °C in più rispetto alla passata edizione. Il miglioramento medio sul giro è stato di circa un secondo, mentre la Gara Superpole ha limato 6,7 secondi sul totale, pari a 0,673 al giro.

Pirelli evidenzia come la nuova SCQ extrasoft abbia confermato il proprio ruolo di riferimento per la prestazione secca in qualifica, mentre la supersoft di gamma SCX sia diventata il vero riferimento di gara. Il decadimento contenuto, su un tracciato notoriamente severo per il consumo, ha permesso ai piloti di mantenere un ritmo decisamente più alto rispetto al passato. La maggior parte della griglia, compresi i protagonisti del podio, ha scelto SCX non solo per le gare lunghe ma anche per la Gara Superpole, ottenendo:

  • nuovi record sul giro in gara
  • tempi complessivi più bassi di oltre 20 secondi
  • passo medio più veloce di circa 1 secondo al giro
  • stabilità di prestazione fino alla bandiera a scacchi
  • comportamento costante nonostante l’asfalto molto caldo

Pirelli sottolinea inoltre che la nuova supersoft SCX utilizzata a Donington è un pneumatico di gamma, quindi disponibile sul e acquistabile da tutti i motociclisti che vogliono avvicinarsi alle performance del Mondiale Superbike.

Booth-Amos, Neila e Clark protagonisti nelle categorie di contorno

Il weekend di Donington non è stato segnato solo dalle Pirelli SCX in WorldSBK. Nella WorldSSP è stato Tom Booth-Amos a prendersi i riflettori: dopo la vittoria in rimonta del sabato, l’inglese ha concesso il bis in Gara 2, partendo dalla pole con e tagliando il traguardo davanti a Albert Arenas () e Jaume Masia (Ducati). Anche in questo caso, scelta unanime di SC1 anteriore e SCX posteriore per tutti i piloti.

Spettacolare e controverso anche il finale della WorldWCR. Maria Herrera ha tagliato per prima il traguardo, un risultato che le sarebbe valso il titolo del Mondiale femminile, ma una penalità di 6 secondi per la manovra che ha causato la caduta di Paula Ramos all’ultimo giro ha rimescolato le carte. La vittoria è così andata a Beatriz Neila (Yamaha), con la stessa Herrera seconda e Roberta Ponziani terza. L’assegnazione del titolo viene rimandata all’ultimo round di de la Frontera.

Nella Yamaha R3 World Cup, infine, bis di giornata anche per l’americano Christopher Clark, che completa un fine settimana all’insegna dei doppio successo in più categorie, a conferma di un UK Round ricchissimo di spunti sportivi e tecnici.