Moto Guzzi inaugura la nuova casa tra fabbrica hi-tech e museo vivo

La nuova casa Moto Guzzi integra spazi produttivi e culturali, con un grande mosaico che richiama l'identità del marchio.
Moto Guzzi apre ufficialmente la sua nuova casa di Mandello del Lario, un hub che unisce fabbrica, museo ed esperienza culturale in un unico progetto. La nuova casa Moto Guzzi diventa così un riferimento tecnologico per l’industria motociclistica e, allo stesso tempo, un luogo aperto agli appassionati e al territorio.
La nuova casa Moto Guzzi tra storia e innovazione
Il progetto nasce esattamente dove tutto è cominciato 105 anni fa, tra il lago e le montagne di Mandello del Lario. A firmarlo è l’architetto americano Greg Lynn, nome di spicco dell’architettura contemporanea e già Leone d’oro alla Biennale di Venezia, che ha trasformato il sito storico in un hub multifunzionale senza snaturarne l’identità.
Il celebre portone rosso di via Parodi resta al suo posto, simbolo di continuità con la storia del marchio. Oltre quell’ingresso, però, oggi si apre una fabbrica completamente nuova: 5.500 metri quadrati di edifici industriali che portano a 38.000 la superficie produttiva complessiva, affiancati da 380 metri quadrati di uffici di nuova generazione. Tutto è stato progettato con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e all’efficienza nell’uso delle risorse.
L’obiettivo dichiarato è andare oltre la semplice produzione di moto e la conservazione della memoria storica. Il nuovo complesso è pensato come un luogo in cui idee, persone e competenze possano incontrarsi, generare sperimentazione e immaginare il futuro del marchio e del motociclismo.
Fabbrica hi-tech e processi produttivi robotizzati
Il cuore industriale della nuova Moto Guzzi è rappresentato da linee di produzione completamente ripensate. L’assemblaggio motori avviene ora in un impianto nuovo, automatizzato e caratterizzato da tecnologie d’avanguardia, frutto di un progetto dedicato e non della ristrutturazione degli edifici storici.
La linea di assemblaggio finale delle moto è collegata all’officina motori da un sofisticato sistema di conveyor robotizzati che gestiscono il flusso dei veicoli lungo l’intero processo. Al termine dell’assemblaggio entrano in scena i robot Kilo, sviluppati a Boston da Piaggio Fast Forward, che prendono in carico le moto e le accompagnano verso i collaudi finali.
L’intero ciclo produttivo è stato disegnato per garantire standard qualitativi elevatissimi, con grande attenzione alla ripetibilità delle lavorazioni e al controllo di ogni fase. Il risultato è una fabbrica che punta a diventare un nuovo riferimento per l’industria motociclistica globale, coniugando automazione spinta e tradizione artigianale del marchio.
All’esterno, il complesso si apre su circa 4.200 metri quadrati di spazi pedonali dedicati al pubblico, con due piazze esclusive, 35 alberi ad alto fusto e una promenade che corre a fianco della fabbrica in piena attività. Una grande terrazza rialzata affaccia sulla piazza centrale, dominata da un monumentale mosaico con l’aquila Moto Guzzi, e collega idealmente la dimensione produttiva con quella esperienziale.
Nuovo museo Moto Guzzi ed esperienza per i visitatori
Accanto alla fabbrica trova spazio il nuovo museo Moto Guzzi, ospitato in una struttura di 3.000 metri quadrati progettata ad hoc. L’architettura riprende il linguaggio tecnico e metallico delle motociclette nate a Mandello, con finiture e dettagli che richiamano forme e materiali tipici delle moto della Casa, creando un collegamento diretto tra contenitore e contenuto.
Gli spazi sono ampi, luminosi e fortemente permeati dalla luce delle Prealpi e del lago. Il percorso espositivo è stato completamente ripensato in chiave contemporanea, per offrire una lettura nuova della storia del marchio e del suo impatto sul territorio, non solo sul piano industriale ma anche sociale ed economico.
La collezione conta oltre 160 modelli restaurati con cura, dalla G.P. prototipale che ha segnato l’inizio della storia Moto Guzzi fino ai modelli di ultima generazione, passando per le moto diventate icone di stile e per le protagoniste delle competizioni che hanno portato al marchio 14 titoli iridati nel Motomondiale.
Il museo non è pensato come uno spazio statico, ma come un luogo vivo e connesso al presente produttivo dell’azienda. Grazie alle viste sulle nuovissime linee di assemblaggio, i visitatori possono osservare in tempo reale la nascita delle moto, entrando in contatto diretto con il cuore operativo della fabbrica.
Il percorso museale è articolato in sezioni tematiche dedicate, tra le altre cose, a:
- cinema e immaginario collettivo legato alle moto
- competizioni e successi sportivi
- turismo e viaggio su due ruote
- arti visive e contaminazioni creative
- impieghi militari e nelle forze di polizia
Completano l’hub la restaurata Galleria del Vento, grandi aree all’aperto per eventi, uno spazio Motoplex Store per lo shopping, una caffetteria, ambienti dedicati a workshop e iniziative culturali, oltre a un nuovo auditorium. In totale, oltre 1.200 metri quadrati destinati ad accogliere appassionati, club e visitatori da tutto il mondo, trasformano Mandello del Lario in un punto di riferimento unico per i guzzisti e per chiunque voglia scoprire da vicino il mondo Moto Guzzi.