MotoGP Misano: Luca Marini nono con Honda, stop per Joan Mir

Honda HRC Castrol nel GP di San Marino 2026 a Misano

Honda HRC Castrol chiude il GP di San Marino con il nono posto di Luca Marini e il ritiro di Joan Mir.

Il GP di San Marino ha consegnato a HRC Castrol un risultato in chiaroscuro nel quattordicesimo round della . Davanti al pubblico di casa del World Circuit Marco , Luca Marini ha chiuso al nono posto al termine di una gara difensiva e combattuta, mentre Joan Mir è stato costretto al ritiro dopo cinque giri per problemi legati alla propria condizione fisica.

GP di San Marino, Marini porta Honda al nono posto

Il fine settimana romagnolo di Luca Marini era iniziato con indicazioni positive e si è concluso con sette punti importanti per la classifica. Il pilota italiano, in sella alla RC213V, ha trovato uno spunto iniziale migliore rispetto alla Sprint ed è riuscito a inserirsi subito nella lotta con Fabio Di Giannantonio.

La sfida tra i due italiani ha caratterizzato gran parte dei 27 giri della gara di Misano. Mentre il gruppo di testa prendeva margine già nelle prime tornate, Marini ha concentrato il proprio lavoro sulla difesa della posizione, sfruttando soprattutto la frenata e cercando di non lasciare spazi al rivale. Una gestione che gli ha permesso di restare a lungo davanti a Di Giannantonio, nonostante il ritmo imposto nella battaglia ravvicinata.

La resistenza del numero 10 è durata fino a otto giri dalla bandiera a scacchi, quando il calo delle gomme ha ridotto il suo passo. Marini ha dovuto quindi cedere la posizione a Di Giannantonio e successivamente a Enea Bastianini, mantenendo comunque una nona piazza che il pilota ha valutato come il massimo risultato raggiungibile per Honda in questa occasione.

Il piazzamento conferma la continuità mostrata da Marini nelle gare domenicali. Dopo Misano, il pilota Honda si trova a nove punti da Fermín Aldeguer, decimo nella graduatoria iridata: la top ten finale resta dunque un obiettivo possibile se il rendimento potrà mantenersi su questi livelli nelle prossime prove.

La difesa di Marini e i margini della Honda RC213V

Il nono posto non cambia il quadro competitivo della casa giapponese, ma offre un riscontro concreto sul lavoro svolto durante il weekend. Marini è riuscito a precedere gli altri piloti Honda e a trasformare una gara complessa in un risultato utile, facendo leva sulle qualità della RC213V nelle staccate e su una condotta particolarmente efficace nel corpo a corpo.

Misano ha evidenziato una capacità di migliorare il passo rispetto alle precedenti uscite, senza però colmare il divario dal gruppo di riferimento. La fuga dei piloti davanti è arrivata infatti nelle prime fasi del , lasciando Marini a lottare per le posizioni di centro classifica. Per il pilota italiano, il livello attuale della moto colloca Honda nell’area compresa indicativamente tra il settimo e il decimo posto, a seconda delle caratteristiche del circuito e delle condizioni di gara.

Il prossimo appuntamento potrà offrire un test interessante: il paddock MotoGP si trasferirà infatti subito a Spielberg per il Gran Premio d’Austria, quindicesima tappa del calendario. Si tratta di un tracciato molto diverso da Misano, sul quale Marini conta di sfruttare quanto emerso in Romagna, in particolare sul fronte della frenata. Le indicazioni raccolte al Marco Simoncelli potranno quindi aiutare Honda a verificare se i progressi visti nel GP di San Marino siano replicabili anche su un circuito dalle caratteristiche differenti.

Joan Mir si ritira e attende gli accertamenti medici

La domenica di Joan Mir è stata invece breve e difficile. Lo spagnolo ha concluso la propria gara dopo appena cinque giri, ritirandosi mentre occupava le ultime posizioni del gruppo. Secondo quanto riferito dal team, Mir ha accusato nuovamente una mancanza di energie e di forza in sella, situazione già emersa nella giornata precedente.

Il pilota maiorchino ha provato a proseguire senza ingaggiare battaglie dirette, ma ha scelto di fermarsi per non aggravare il problema. La priorità sarà ora comprendere l’origine della condizione fisica che non gli ha consentito di completare il Gran Premio. Prima dell’appuntamento austriaco sono previsti controlli medici, con l’obiettivo di riportarlo a una condizione adeguata per tornare competitivo.

Per Castrol, dunque, il bilancio di Misano passa da due situazioni opposte: da una parte la gara concreta di Marini, capace di ottenere punti e di difendere la propria posizione fino al degrado della gomma; dall’altra l’incertezza che accompagna Mir, chiamato a risolvere un problema fisico prima della ripartenza immediata del campionato. Spielberg rappresenterà il prossimo banco di prova per entrambi, con Honda alla ricerca di ulteriore continuità e Mir concentrato anzitutto sul recupero.