US Car on the Beach, 200 americane chiudono Italian Bike Week 2026

US Car on the Beach alla Italian Bike Week 2026 di Lignano Sabbiadoro

La US Car on the Beach ha chiuso la Italian Bike Week 2026 con 200 vetture americane e una parata sul litorale di Lignano.

La US Car on the Beach ha chiuso a Lignano Sabbiadoro la quinta edizione della con 200 vetture americane e una grande parata sul litorale. L’appuntamento, organizzato sotto i vessilli di Cruisin’ Life, ha confermato il legame fra la manifestazione motociclistica friulana e la cultura motoristica statunitense, portando in città appassionati provenienti dal Nord e Centro Italia e da diversi Paesi mitteleuropei.

US Car on the Beach, il finale della Italian Bike Week

Dal 17 al 20 settembre Lignano Sabbiadoro ha ospitato quattro giornate dedicate alle due ruote, culminate domenica con il raduno riservato alle auto d’Oltreoceano. La US Car on the Beach, arrivata alla quinta edizione, è ormai una presenza stabile nel calendario della Italian Bike Week e amplia il perimetro dell’evento oltre il motociclismo, richiamando una comunità accomunata dalla passione per motori di grande cilindrata, personalizzazioni e stile americano.

Fin dalle 9 del mattino, il parcheggio davanti allo stadio Guido Teghil si è riempito di muscle car, pick-up, hot rod, berline di lusso e vetture storiche. L’organizzazione sul posto è stata supportata dai volontari di Old School Garage, club pordenonese coinvolto nel meeting sin dalla prima edizione del . Fra cofani aperti, confronti sulle elaborazioni e il rombo degli otto cilindri, il raduno ha preparato il pubblico al momento centrale della giornata.

Poco dopo le 11 è partita la parata cittadina: la carovana ha attraversato viale Europa e ha poi percorso il viale lungo la spiaggia, prima di fare ritorno all’area dello stadio Teghil. Un passaggio che ha trasformato le strade di Lignano in una passerella per vetture di epoche e interpretazioni molto diverse, dalle classiche americane alle pony car contemporanee.

Le auto premiate e i club protagonisti a Lignano

Al rientro della parata sono state assegnate le venti menzioni della Top 20 dell’edizione. Fra le auto selezionate figurano modelli di grande interesse per gli appassionati: la Chevrolet Styleline Deluxe del 1951 di Marco Piccin, la Ford Mustang del 1968 di Uroš Hvala del Mustang Club Slovenia e la Chevrolet Corvette C3 del 1974 con cui Rudi Pfeffenkorn è arrivato dalla Germania.

Spazio anche alle interpretazioni più moderne e personalizzate, come la Chevrolet SSR di Werner Fraiss dall’Austria e la Chevrolet Camaro di Dominik Grossensteiner dalla Repubblica Ceca. La varietà del parco partecipanti ha compreso inoltre Ford Mustang di diverse generazioni, Dodge Ram e Charger R/T, Chevrolet Camaro ZL1, Cadillac Calais, Pontiac Trans Am, Hummer H2 e altre icone della produzione statunitense.

  • 200 vetture americane presenti al raduno
  • Parata tra viale Europa e il lungomare di Lignano
  • 20 auto premiate nella selezione finale
  • Partecipanti da Italia, Austria, Germania, Slovenia e Repubblica Ceca
  • Supporto organizzativo di Old School Garage

Tra i gruppi più numerosi si sono distinti Mustang Club of Austria, Crazy Gang e Ram Division. Quest’ultimo ha dato anche un contributo logistico all’organizzazione attraverso i propri truck. La presenza di club e proprietari da più nazioni ha rafforzato la dimensione internazionale dell’incontro, che si propone come ultimo grande ritrovo stagionale per gli appassionati di auto americane prima della fine dell’estate.

Dalle muscle car alle Boss Hoss con motore V8

Il filo conduttore dei V8 americani non è rimasto confinato alle quattro ruote. Durante la Italian Bike Week è stata infatti rilevante anche la presenza di motociclette Boss Hoss, costruite in Tennessee attorno a propulsori Chevrolet di derivazione automobilistica. Numerosi esemplari arrivavano dalla Germania, a sottolineare ancora una volta il carattere internazionale dell’evento lignanese.

Fra le moto esposte era presente una Boss Hoss equipaggiata con un big block da 8.200 cc, accreditato di 600 CV. Un dato che restituisce bene la filosofia di queste imponenti , ideate da Monte Warne e note per l’impiego di motori dalle cilindrate fuori scala nel panorama motociclistico convenzionale. La loro partecipazione ha creato un collegamento diretto fra il mondo delle bike e quello delle muscle car, due universi diversi ma uniti dall’attrazione per meccanica, prestazioni e spettacolarità.

La giornata è stata completata dalla presenza delle Pin Up, protagoniste del contest del sabato organizzato da Francesca Lady BB Turello. Il titolo di Miss Pin Up IBW 2026 è stato assegnato a Madame Liù, nome d’arte di Liousy Dose. Con il raduno delle auto, la parata e le iniziative collaterali, Lignano ha così archiviato un’altra Italian Bike Week all’insegna della contaminazione tra due e quattro ruote.

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