SuperMoto delle Nazioni 2026, Sankt Wendel pronta alla sfida

Il SuperMoto delle Nazioni 2026 porta a Sankt Wendel le migliori selezioni internazionali per una sfida su circuito cittadino.
Il SuperMoto delle Nazioni 2026 entra nel vivo a Sankt Wendel, in Germania, dove il 26 e 27 settembre si assegneranno i trofei FIM riservati alle nazionali senior e junior. L’appuntamento avrà un valore speciale per la disciplina: per la prima volta nella storia della competizione, la sfida iridata per squadre si disputerà su un circuito cittadino, con un tracciato pensato per unire velocità, tecnica e spettacolo.
Il Wendelinuspark di Sankt Wendel, sede storica del Mondiale Supermoto e tradizionalmente capace di richiamare un pubblico numeroso, ospiterà un fine settimana decisivo per le principali selezioni europee. L’assenza dell’Austria, campione in carica, lascia il titolo senza un difensore diretto e rende ancora più aperta la corsa alle posizioni di vertice.
SuperMoto delle Nazioni 2026 su un inedito circuito cittadino
La novità principale dell’edizione tedesca è rappresentata dalla configurazione della pista. Pur sviluppandosi in un contesto cittadino, il percorso conserva gli elementi distintivi della Supermoto: una porzione asfaltata rapida e impegnativa sarà abbinata a un tratto in terra, soluzione che dovrebbe favorire sorpassi e confronti serrati fino all’ultima curva.
Sankt Wendel non è una sede casuale nel calendario internazionale. Il circuito tedesco è da anni un riferimento per il campionato del mondo e torna ora al centro della scena con una formula inedita per il Trofeo delle Nazioni. La combinazione tra fondo misto e ambiente urbano rappresenta un banco di prova particolare per piloti e squadre, chiamati a trovare rapidamente il miglior equilibrio tra velocità sul bitume e gestione delle sezioni sterrate.
Il programma agonistico inizierà sabato 26 settembre con le prove libere e cronometrate della FIM Junior SuperMoto of Nations, seguite dalle qualifiche della categoria senior. Domenica 27 settembre sarà invece la giornata delle gare, con due manche per la sfida junior e due per quella assoluta. La formula mette al centro il rendimento complessivo dei tre piloti selezionati da ogni Paese, rendendo fondamentale la continuità oltre al singolo acuto.
Repubblica Ceca, Francia, Italia e Germania tra le candidate
La Repubblica Ceca partirà con il numero 1, affidandosi a Milan Sitniansky, Jonas Nedved ed Erik Provaznik, con David Novotný nel ruolo di team manager. La squadra ceca dovrà però confrontarsi con rivali di grande tradizione, a cominciare dalla Francia, nazionale più vincente nella storia della manifestazione grazie a 13 trofei conquistati.
La selezione francese porterà in pista Sylvain Bidart, Raphael Payet e Steve Bonnal, sotto la guida di Sébastien Bonnal. Un terzetto di esperienza che conferma le ambizioni transalpine, in una gara nella quale la capacità di adattamento al nuovo circuito potrebbe incidere quanto i valori espressi nelle singole manche.
L’Italia si presenta con l’obiettivo di giocare un ruolo da protagonista. Elia Sammartin sarà contemporaneamente team manager e pilota, affiancato da Edgardo Borella e Luca D’Addato. Per la formazione azzurra, il confronto di Sankt Wendel sarà un’occasione importante per misurarsi con le squadre più accreditate in un contesto tecnico differente rispetto alle consuete sedi del Trofeo delle Nazioni.
Grande attenzione anche alla Germania padrona di casa, che schiererà Marc-Reiner Schmidt, Jan Deitenbach e Nico Joannidis, guidati da Heiko Junge. Il fattore campo e la conoscenza del tracciato possono rappresentare un vantaggio concreto per una nazionale indicata tra le possibili contendenti al successo. Alla competizione senior prenderanno parte inoltre Svizzera, Gran Bretagna, Belgio e Polonia, completando uno schieramento internazionale di buon livello.
Giovani talenti in pista nella Junior SuperMoto of Nations
Accanto alla gara assoluta, il weekend tedesco ospiterà la FIM Junior SuperMoto of Nations, riservata ai piloti di età compresa tra 15 e 23 anni. Anche in questo caso l’Italia sarà al via con una formazione dedicata, composta da Leonardo Sante Lapadula, Riccardo Andreotti e Davide Sacchetti.
I giovani azzurri affronteranno le rappresentative di Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Austria, Finlandia ed Estonia. La prova junior è uno dei passaggi più significativi della manifestazione, perché riunisce alcuni dei talenti emergenti della disciplina in una competizione a squadre che richiede maturità e regolarità, oltre alla velocità pura.
Tra il debutto del circuito cittadino, l’incertezza lasciata dall’assenza dell’Austria e la presenza delle nazionali più competitive, il SuperMoto delle Nazioni 2026 si annuncia come uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale. Sankt Wendel è pronta ad accogliere due giorni di gare nei quali ogni manche potrà pesare nella lotta per il titolo.