Honda MotoGP a Motegi, Marini e Chantra costruiscono il passo

Honda HRC Castrol affronta il Gran Premio del Giappone a Motegi con Marini e Chantra impegnati a migliorare il passo.
Il venerdì del Gran Premio del Giappone ha consegnato alla Honda MotoGP a Motegi indicazioni contrastanti ma incoraggianti. Luca Marini e Somkiat Chantra hanno chiuso lontani dalla top ten nella classifica combinata, ma il lavoro svolto sulla RC213V lascia margini concreti in vista di qualifiche e Sprint del sedicesimo appuntamento stagionale, in programma al Mobility Resort Motegi.
Il fine settimana giapponese ha un valore particolare per Honda, impegnata in casa e reduce dalla presentazione della livrea celebrativa per il 60° anniversario avvenuta giovedì. Le condizioni miste della mattinata e un venerdì movimentato non hanno semplificato il compito del team Honda HRC Castrol, chiamato a raccogliere dati preziosi su una pista tradizionalmente molto significativa per il costruttore giapponese.
Honda MotoGP a Motegi: Marini limitato dalla caduta
Per Luca Marini la giornata è iniziata con l’obiettivo di adattare la moto alle esigenze del tracciato nipponico, ma si è complicata nel primo scorcio della Practice del pomeriggio. Il pilota italiano è caduto poco dopo l’inizio della sessione, senza conseguenze fisiche, ma l’episodio ha condizionato il programma di lavoro previsto dal box e costretto la squadra a rivedere la strategia tecnica.
La caduta ha impedito a Marini di utilizzare la configurazione preferita fino agli ultimi minuti del turno decisivo. Soltanto nel finale il numero 10 ha potuto concentrarsi sul time attack, fermando il cronometro in 1’43.688. Il riferimento gli è valso la diciassettesima posizione, a tre decimi dalla top ten: un distacco contenuto che mantiene aperto il discorso in vista del sabato.
Il risultato non rispecchia pienamente il potenziale intravisto dalla Honda sul giro secco, con due RC213V già capaci di ottenere l’accesso diretto alla Q2. Per Marini l’obiettivo sarà quindi sfruttare il lavoro notturno per ritrovare continuità di feeling e avvicinarsi alla zona che garantisce un ruolo più favorevole nelle qualifiche e nelle gare del weekend.
Il pilota italiano dovrà ripartire con un approccio rinnovato, anche perché le previsioni meteorologiche restano incerte e potrebbero modificare le condizioni dell’asfalto. In un circuito dove frenate impegnative e accelerazioni rendono fondamentale la fiducia nell’anteriore e nella trazione, la capacità di adattarsi rapidamente potrà fare la differenza.
Chantra sfrutta la chiamata Honda HRC Castrol
Somkiat Chantra è arrivato a Motegi con una situazione ancora più particolare. Il thailandese è stato chiamato a sostituire Joan Mir, ancora impegnato nel recupero, e ha dovuto affrontare il fine settimana con un preavviso ridotto. Nonostante ciò, ha mostrato un approccio ordinato, privilegiando il numero di giri e l’adattamento progressivo alla potenza della MotoGP.
Nella prima sessione di prove libere Chantra ha anche guidato la classifica nelle fasi iniziali, prima di terminare quattordicesimo. Nella Practice del pomeriggio ha chiuso diciannovesimo, ma il piazzamento racconta solo una parte della sua giornata. Il lavoro svolto gli ha permesso di migliorare di tre decimi il proprio tempo registrato in Q1 a Motegi nel 2025, pur tornando sulla RC213V in circostanze non pianificate.
La capacità di accumulare chilometri senza forzare oltre misura è stata uno degli aspetti più positivi del venerdì del thailandese. Vincitore del Gran Premio del Giappone 2023 in Moto2, Chantra conosce bene il contesto di Motegi, ma il passaggio alla classe regina richiede riferimenti diversi e una gestione più complessa dell’intero weekend. Il suo obiettivo immediato sarà proseguire passo dopo passo, cercando ulteriore velocità senza sacrificare la qualità del lavoro svolto con il box.
Weekend giapponese segnato anche dall’infortunio di Nakagami
Il venerdì Honda non è stato privo di altre difficoltà. Takaaki Nakagami, presente come wildcard al Gran Premio del Giappone, è caduto nelle condizioni miste della mattinata riportando la frattura della clavicola sinistra. Un episodio che ha sottratto alla casa giapponese un riferimento importante nel fine settimana di casa e ha confermato quanto la prima giornata sia stata delicata per piloti e squadre.
In vista del sabato, Honda HRC Castrol ripartirà da alcuni elementi concreti: il distacco di Marini dalla top ten resta ridotto, Chantra ha completato una prima giornata utile per ricostruire confidenza e la RC213V ha mostrato segnali competitivi nelle mani degli altri piloti Honda. Sarà però necessario trasformare questi segnali in una prestazione più lineare nei turni che assegneranno la griglia.
- Luca Marini ha chiuso diciassettesimo in 1’43.688, a 0,3 secondi dalla top ten.
- La caduta pomeridiana ha modificato il programma di lavoro dell’italiano.
- Somkiat Chantra ha concluso quattordicesimo FP1 e diciannovesimo la Practice.
- Il thailandese sostituisce Joan Mir e ha migliorato di 0,3 secondi il suo riferimento 2025 in Q1.
- Takaaki Nakagami ha riportato la frattura della clavicola sinistra dopo una caduta.
La giornata decisiva per il posizionamento in griglia offrirà dunque a Marini l’occasione di cancellare un venerdì condizionato dall’errore e a Chantra quella di consolidare un ritorno gestito con lucidità. Per la Honda MotoGP a Motegi, davanti al proprio pubblico, il bilancio resta aperto: le difficoltà sono state evidenti, ma anche le basi per provare a crescere nel prosieguo del Gran Premio.
