Motocross delle Nazioni, l’Italia chiude sesta a Ernée

Italia al Motocross delle Nazioni 2026 di Ernée, concluso al sesto posto

La nazionale italiana ha chiuso al sesto posto il Motocross delle Nazioni 2026 disputato a Ernée.

L’Italia conclude al sesto posto il delle Nazioni , disputato sul tracciato francese di Ernée davanti a 105mila spettatori nel fine settimana. La squadra azzurra è rimasta nella lotta per il podio nelle prime due manche, ma problemi tecnici e cadute nell’ultima gara hanno condizionato il risultato conclusivo, con il Belgio vincitore davanti a Spagna e Olanda.

Motocross delle Nazioni, un avvio che tiene l’Italia in corsa

La 79ª edizione della competizione a squadre più attesa del motocross internazionale ha offerto all’Italia un inizio incoraggiante. Nella prima manche, che ha messo insieme le categorie e , Alberto Forato ha firmato una prestazione di sostanza: decimo alla conclusione del primo giro, ha costruito una rimonta progressiva fino alla sesta posizione finale.

Ferruccio Zanchi, impegnato in MX2, ha invece dovuto recuperare dopo una partenza difficile. Il pilota azzurro era riuscito a risalire fino al 17° posto, ma una caduta a tre giri dalla fine ha compromesso la sua gara. La leva del freno anteriore, bloccata dalla terra dopo la scivolata, lo ha costretto a chiudere al 32° posto. La manche è stata vinta dal francese Romain Febvre.

Nonostante l’episodio, l’Italia ha mantenuto un margine utile per restare nelle posizioni di vertice della classifica a squadre. Il formato del Motocross delle Nazioni richiede infatti continuità nelle tre gare e la capacità di limitare gli imprevisti, elemento che a Ernée avrebbe avuto un peso decisivo nel bilancio azzurro.

Adamo secondo nella seconda manche di Ernée

La reazione italiana è arrivata nella seconda heat, con MX2 e MX Open in pista. Andrea Adamo ha disputato una gara di alto livello, conquistando fin dalle prime fasi la seconda posizione alle spalle di Jeffrey Herlings e davanti a Pauls Jonass. Il suo ritmo gli ha consentito di difendere la piazza d’onore fino alla bandiera a scacchi, portando alla squadra un risultato fondamentale.

Ancora una volta Zanchi è stato chiamato a rimontare dopo un avvio non favorevole, riuscendo questa volta a risalire e a tagliare il traguardo in 17ª posizione. Al termine della seconda manche, grazie soprattutto alla prova di Adamo e alla regolarità mostrata nelle fasi centrali delle gare, la era pienamente coinvolta nella battaglia per un posto sul podio finale.

Il secondo posto di Adamo ha rappresentato il miglior piazzamento individuale dell’Italia nel weekend francese e ha confermato la competitività della formazione selezionata per l’appuntamento. Herlings, vincitore della manche, sarebbe poi riuscito a ripetersi anche nella gara conclusiva.

Problemi nell’ultima gara e sesto posto finale

La terza manche, riservata a MXGP e MX Open, ha cambiato l’andamento della giornata italiana. La moto di Forato si è spenta al via, obbligandolo a una rimonta che lo ha portato fino al 12° posto sotto la bandiera a scacchi. Adamo era invece partito all’interno della top ten, ma una caduta ha provocato problemi al radiatore della sua moto e lo ha costretto al ritiro.

L’assenza di punti nell’ultima prova di Adamo ha allontanato definitivamente l’Italia dalle posizioni da podio. Con 69 punti, la nazionale ha terminato il Motocross delle Nazioni al sesto posto, alle spalle di Belgio, Spagna, Olanda, Lettonia e Stati Uniti. Il Belgio ha conquistato il successo con 23 punti, appena tre in meno della Spagna, mentre l’Olanda ha completato il podio con 34 punti.

  • Belgio, 23 punti
  • Spagna, 26 punti
  • Olanda, 34 punti
  • Lettonia, 52 punti
  • Stati Uniti, 53 punti
  • Italia, 69 punti

Il commissario tecnico Thomas Traversini ha evidenziato gli aspetti positivi della spedizione, pur senza nascondere la delusione per il risultato di squadra. Secondo Traversini, il gruppo ha mostrato compattezza nei momenti chiave del weekend e i piloti hanno espresso il loro valore nonostante le difficoltà incontrate in pista. Un riconoscimento è stato rivolto anche ai team e allo staff, con una menzione per Roberto Rustichelli e Alessandro Lupino.

Per l’Italia resta quindi un bilancio fatto di prestazioni individuali rilevanti e di un podio rimasto alla portata fino all’ultima manche. A Ernée, però, gli episodi hanno pesato più della velocità espressa dagli azzurri, trasformando un fine settimana iniziato con ambizioni concrete in una sesta posizione finale.

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