Italia in testa alla Sei Giorni Enduro dopo il terzo giorno di gara in Portogallo

La Nazionale italiana conserva il comando del Trofeo dopo il Day 3 della Sei Giorni Enduro a Grandola.

L’Italia conserva la testa della Sei Giorni dopo una terza giornata dura e condizionata dalla polvere a Grandola, in Portogallo. La Nazionale azzurra mantiene un margine di 3’26”10 sulla Francia nel Trofeo, mentre Andrea difende il primato individuale al termine di un confronto serrato con lo spagnolo Josep Garcia.

Sei Giorni Enduro, azzurri davanti alla Francia

Il Day 3 della Sei Giorni Enduro ha messo alla prova piloti e squadre con un percorso reso complicato da sabbia, polvere e visibilità ridotta. Il programma è stato modificato in corsa: l’Enduro Test di Santo André, previsto inizialmente come prima e quarta prova speciale, è stato annullato per le condizioni del tracciato. La giornata si è quindi disputata su quattro speciali anziché sulle sei inizialmente pianificate.

Nonostante il contesto difficile, l’Italia ha risposto con solidità alla pressione della Francia, prima rivale nella corsa al Trofeo. Gli azzurri chiudono il terzo giorno con un tempo complessivo di 8h08’17”, conservando sostanzialmente invariato il vantaggio costruito nella giornata precedente. La Francia resta seconda a 3’26”10, mentre la Svezia occupa il terzo posto con un ritardo di 4’59”.

Il bilancio è particolarmente significativo perché la squadra italiana è riuscita a contenere l’attacco dei transalpini in una tappa nella quale ogni errore poteva pesare sul crono totale. La regolarità del gruppo resta dunque uno degli elementi chiave della corsa azzurra, chiamata ora a confermare il rendimento nelle giornate conclusive della manifestazione portoghese.

Andrea Verona guida la sfida con Josep Garcia

Sul piano individuale prosegue il duello tra Andrea Verona e Josep Garcia. Lo spagnolo è stato il più rapido nella classifica di giornata, precedendo l’italiano di 11”80, ma Verona conserva la leadership assoluta dopo tre giorni con 15 secondi di vantaggio sul rivale. L’azzurro ha inoltre vinto la classe E2 grazie al tempo di 26’20”23, confermando una condizione competitiva sia per la classifica individuale sia per l’obiettivo della squadra italiana.

Alle sue spalle Morgan Lesiardo ha concluso vicino alla top 10 assoluta e al quarto posto della E1. Nella stessa categoria Samuele Bernardini ha terminato nono, pur dovendo fare i conti con un trauma al terzo metacarpo della mano destra rimediato nella fase in cui veniva interrotta la prova di Santo André. Il pilota ha scelto di rimanere in gara, offrendo un contributo importante alla causa azzurra. Matteo Cavallo ha invece chiuso quinto nella E3.

  • Italia prima nel Trofeo in 8h08’17”
  • Francia seconda a 3’26”10
  • Svezia terza a 4’59”
  • Andrea Verona leader individuale con 15 secondi su Garcia
  • Morgan Lesiardo quarto nella classe E1
  • Matteo Cavallo quinto nella classe E3

Junior e Club Team, l’Italia resta in corsa

Nel Trofeo Junior la Francia continua a guidare la graduatoria a squadre con il tempo di 6h17’54”, ma l’Italia rimane pienamente a contatto: il divario degli azzurri è di appena 42 secondi, mentre gli Stati Uniti seguono a 3’42”. La rappresentativa italiana ha ceduto soltanto 12 secondi ai francesi rispetto al Day 2 e nell’ultima speciale della giornata è riuscita a recuperare 15 secondi, un segnale incoraggiante nonostante le difficoltà fisiche di alcuni componenti.

Alberto Elgari si è confermato il migliore degli Under 23 per il terzo giorno consecutivo. Il pilota italiano ha chiuso 14esimo assoluto e secondo nella E3, risultando uno dei riferimenti della formazione Junior. Kevin Cristino e Manuel Verzeroli hanno invece stretto i denti dopo i rispettivi problemi alla spalla destra e al bicipite sinistro, ottenendo tempi utili anche a migliorare la posizione di partenza per la giornata successiva.

Buone notizie anche dal Club Team Awards, dove il Moto Club Italia mantiene la leadership con il crono totale di 6h31’19”. Pietro Scardina, Manolo Morettini e Simone Cagnoni hanno portato a termine una prova efficace, classificandosi rispettivamente secondo, quinto e sesto nell’assoluta di giornata. Il team Rabaconda è secondo a 3’26”, seguito dal Missouri Mudders a 5’33”.

La prossima tappa si svilupperà a sud-ovest di Grandola su un giro composto da due Cross Test e un Enduro Test, da ripetere due volte. Per l’Italia sarà un altro passaggio decisivo: difendere il vantaggio nel Trofeo, restare agganciata alla Francia tra gli Junior e sostenere Verona nella lotta per l’assoluta sono gli obiettivi di una Sei Giorni Enduro entrata nella sua fase più delicata.

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