Italia al comando nel Trofeo e nel Trofeo Junior alla 6Days Enduro 2026 in Portogallo

La Nazionale italiana guida il Trofeo e il Trofeo Junior dopo quattro giornate della 6Days Enduro 2026 in Portogallo.

L’Italia alla 6Days continua a dettare il ritmo in Portogallo. Al termine della quarta giornata della Sei Giorni di Enduro 2026, in programma a Grandola, la Nazionale azzurra è al comando sia nel Trofeo principale sia nel Trofeo Junior, consolidando una posizione di vertice costruita con costanza nelle prime giornate di gara.

La tappa del 15 ottobre ha proposto un format differente rispetto alle precedenti: dopo le difficoltà di visibilità provocate dalla polvere nel Day 3, gli organizzatori hanno previsto un solo giro articolato su tre Prove Speciali. Una scelta che ha consentito ai piloti di affrontare il percorso in condizioni più favorevoli, senza cambiare gli equilibri che vedono l’Italia protagonista.

Italia alla 6Days Enduro, cresce il vantaggio nel Trofeo

Nel Trofeo, la squadra italiana ha aumentato il margine sulla Francia, passata da 13 secondi a 3 minuti e 39 secondi. Gli azzurri guidano la classifica con il tempo complessivo di 9h27’31”, davanti ai francesi e alla Svezia, terza a 4 minuti e 58 secondi. Un risultato rilevante in una gara a squadre nella quale continuità e affidabilità possono risultare decisive quanto la velocità assoluta.

Andrea è stato ancora una volta uno dei riferimenti della giornata. Il pilota italiano ha vinto l’ultima Prova Speciale, ha chiuso secondo nella graduatoria assoluta di giornata a soli tre secondi da Josep Garcia e mantiene la leadership sia nella classe E2 sia nell’assoluta individuale. Nella classifica generale Verona precede proprio lo spagnolo di 12 secondi, lasciando aperta una sfida di alto livello anche sul piano individuale.

Buoni segnali sono arrivati anche dagli altri componenti della formazione maggiore. Morgan Lesiardo, reduce da una terza giornata più complicata, è tornato nelle posizioni di rilievo con il nono posto assoluto di giornata e il quarto nella E1. Matteo Cavallo ha concluso quinto nella E3, mentre Samuele Bernardini ha ottenuto l’ottavo posto della E1 nonostante il trauma al terzo metacarpo della mano destra rimediato nel Day 3.

Trofeo Junior, gli azzurri passano al comando

La quarta giornata ha cambiato la fisionomia anche del Trofeo Junior. L’Italia ha conquistato la testa della classifica già nella prima speciale, approfittando del ritiro della Francia dopo il problema tecnico che ha fermato la moto di Thibault Giraudon. La squadra azzurra ha completato tutte le prove, raccogliendo secondi importanti in un passaggio chiave dell’evento.

Alberto Elgari è stato il più veloce tra gli Under 23, fermando il cronometro in 19’54” e confermando un passo di assoluto valore. Manuel Verzeroli e Kevin Cristino hanno invece chiuso rispettivamente all’ottavo e al dodicesimo posto nella graduatoria Junior, proseguendo la competizione nonostante gli infortuni subiti nei giorni precedenti. Un apporto che ha permesso alla selezione italiana di assumere il controllo della gara.

Dopo quattro giorni, l’Italia guida il Trofeo Junior in 7h19’36”, con 3 minuti e 36 secondi di vantaggio sugli Stati Uniti e 5 minuti e 25 secondi sulla Spagna. Il margine offre una base importante in vista delle giornate conclusive, ma la Sei Giorni resta una competizione nella quale la gestione degli imprevisti e la tenuta fisica dei piloti incidono fino all’ultimo tratto.

Club Team Awards, giornata positiva ma ritiro decisivo

Nel Club Team Awards, Manolo Morettini e Simone Cagnoni sono risultati i migliori piloti della giornata per la formazione italiana. Il bilancio della squadra è stato tuttavia condizionato dal ritiro di Pietro Scardina, costretto a fermarsi per un guasto tecnico. Un episodio che riduce le possibilità di ottenere un risultato di vertice nella classifica riservata ai club.

Il commissario tecnico Cristian ha sottolineato il valore della doppia leadership italiana, evidenziando la capacità della squadra di mantenere alta l’attenzione anche dopo il cambio di condizioni e di formato. L’Italia si presenta dunque alla fase finale della 6Days con due classifiche da difendere, la sfida individuale di Andrea Verona ancora pienamente aperta e una squadra Junior capace di reagire alle difficoltà.

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