Ducati Desmosedici GP al GP di Malesia 2026 sul circuito di Sepang

Il Ducati Lenovo Team affronta il GP di Malesia 2026 con Marc Márquez leader e Francesco Bagnaia in cerca di riscatto.

Il GP di Malesia 2026 porta la al Sepang International Circuit per il diciannovesimo appuntamento della stagione, una tappa cruciale nella corsa al campionato. Il Lenovo Team arriva sul tracciato malese con Marc Márquez al comando della classifica piloti e con Francesco deciso a ritrovare competitività su una pista che, negli anni, ha spesso premiato la GP.

Sepang rappresenta uno dei circuiti più impegnativi del calendario per il mix tra velocità, frenate, lunghi curvoni e condizioni ambientali. Caldo e umidità elevata incidono sulla gestione fisica dei piloti, sull’usura degli pneumatici e sul rendimento delle moto nell’arco dell’intero weekend. Per , inoltre, il malese è un appuntamento dal peso speciale: la Casa di Borgo Panigale ha conquistato qui nove vittorie e cerca quindi il decimo successo sul circuito asiatico.

GP di Malesia 2026, Ducati cerca il decimo successo a Sepang

La tradizione Ducati a Sepang parte dal successo di nel e attraversa diverse generazioni di piloti. ha firmato due vittorie, così come e Francesco Bagnaia, mentre Enea Bastianini ha aggiunto un altro successo al palmarès della Desmosedici GP sul tracciato malese.

Nell’ultima edizione, disputata nel 2025, Ducati si era imposta sia nella Sprint sia nella gara lunga: Bagnaia aveva vinto la prova del sabato, mentre Álex Márquez aveva conquistato il Gran Premio della domenica davanti a Pedro Acosta e Joan Mir. Lo stesso Bagnaia detiene il record del circuito, stabilito nel 2024 in 1’56”337.

Il Sepang International Circuit misura 5,54 chilometri e presenta 15 curve, dieci a destra e cinque a sinistra. La Sprint si sviluppa su 10 giri, mentre la gara principale ne prevede 20. È una pista nella quale la potenza sul rettilineo conta, ma dove risultano determinanti anche trazione, stabilità in frenata e capacità di conservare prestazione quando le temperature aumentano. La velocità massima di riferimento resta quella registrata da Andrea Iannone con Ducati nel 2015, pari a 339,6 km/h.

  • Appuntamento: diciannovesima gara della MotoGP 2026
  • Circuito: Sepang International Circuit, Malesia
  • Lunghezza: 5,54 km
  • Curve: 15, di cui 10 a destra e 5 a sinistra
  • Vittorie Ducati a Sepang: 9
  • Record della pista: Francesco Bagnaia, 1’56”337 nel 2024

Marc Márquez leader, Bagnaia cerca il riscatto

Marc Márquez si presenta in Malesia dopo un fine settimana australiano culminato con la vittoria nella Sprint di , risultato che gli ha consentito di tornare al vertice della classifica generale. Lo spagnolo del Ducati Lenovo Team guida il campionato con 365 punti e dovrà adattarsi rapidamente a caratteristiche molto lontane da quelle del circuito australiano.

Phillip Island richiede scorrevolezza e coraggio nei curvoni veloci, mentre Sepang propone staccate più dure, accelerazioni decisive e un carico fisico superiore a causa del clima tropicale. Márquez ha indicato nella gestione delle singole sessioni e delle energie uno degli aspetti centrali del weekend, con l’obiettivo di mantenere continuità nel momento più delicato della stagione.

Per Bagnaia, nono nella graduatoria piloti con 166 punti, il GP di Malesia 2026 offre invece l’occasione per lasciarsi alle spalle un weekend australiano complicato. Il piemontese considera Sepang una delle sue piste preferite fuori dall’Europa e può contare su ricordi particolarmente positivi: oltre ai due successi in MotoGP, nel 2025 ha ottenuto e vittoria nella Sprint.

Una tappa importante per il Ducati Lenovo Team

Il Ducati Lenovo Team occupa il secondo posto nella classifica riservata alle squadre con 531 punti, mentre Ducati è seconda tra i costruttori a quota 503. La trasferta malese diventa dunque significativa anche per le classifiche collettive, oltre che per la corsa individuale di Márquez.

Per il box ufficiale Ducati la priorità sarà trovare fin dal venerdì una base tecnica efficace, tenendo conto delle alte temperature e dell’evoluzione dell’asfalto nelle diverse fasi della giornata. Márquez punta a difendere il primato, Bagnaia a ritrovare il feeling necessario per lottare nelle posizioni di vertice: due obiettivi differenti, riuniti dalla stessa ambizione di confermare la competitività della Desmosedici GP in uno dei teatri più esigenti della MotoGP.

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