MotoGP Malesia, Joan Mir torna in Q2 con Honda a Sepang

Joan Mir ha conquistato l’accesso diretto alla Q2 nel venerdì del GP della Malesia a Sepang.
Il venerdì del GP della Malesia MotoGP restituisce alla Honda HRC Castrol un Joan Mir immediatamente competitivo: lo spagnolo, rientrato in pista dopo l’assenza nelle gare precedenti, ha conquistato l’accesso diretto alla Q2 sul circuito di Sepang. Luca Marini ha invece affrontato la prima giornata con un approccio più prudente, gestendo le energie in vista delle sessioni decisive del fine settimana.
GP della Malesia MotoGP, Mir decimo e direttamente in Q2
Honda HRC Castrol è tornata al completo per il diciannovesimo appuntamento della stagione MotoGP 2026, dopo che sia Joan Mir sia Luca Marini erano stati dichiarati idonei a correre. Il fine settimana malese rappresentava un banco di prova significativo soprattutto sul piano fisico, considerando il caldo elevato di Sepang e il ritorno dei due piloti dopo i rispettivi problemi recenti.
Mir ha risposto nel modo migliore, mostrando fin dalle prime uscite una condizione competitiva e un buon feeling con la Honda RC213V. Il campione del mondo MotoGP 2020 ha chiuso la giornata in decima posizione grazie al tempo di 1’57.618, sufficiente per assicurarsi un posto diretto nella Q2. Il riferimento cronometrico è risultato inoltre di due decimi più rapido rispetto al suo miglior tempo del venerdì ottenuto a Sepang nel 2025.
Il risultato assume un peso particolare per il pilota numero 36, che ha saltato gli appuntamenti precedenti e ha dovuto ritrovare rapidamente ritmo, confidenza e resistenza su uno dei circuiti più impegnativi dell’intero calendario. Mir è stato anche il miglior rappresentante Honda nella classifica della practice, un segnale incoraggiante per il lavoro del box in vista delle qualifiche e della gara.
Lo spagnolo ha sottolineato la soddisfazione per una prestazione oltre le aspettative, spiegando di aver ritrovato velocità e fiducia quando la moto gli ha consentito di spingere. L’obiettivo per il resto del weekend resta comunque misurato: verificare la condizione fisica, consolidare il set-up e puntare a chiudere positivamente la parte finale della stagione.
Sepang difficile tra caldo e condizioni dell’asfalto
La giornata sul Sepang International Circuit si è disputata con temperature ambientali nella fascia dei 30 gradi, una condizione che rende ancora più severo lo sforzo per piloti e mezzi. Al caldo si è aggiunto lo stato della superficie, indicato come un elemento delicato da gestire: sul tracciato malese sono emerse pietre e detriti, con possibili conseguenze per chi segue da vicino altri piloti.
Mir ha richiamato l’attenzione proprio su questo aspetto, rilevando un asfalto più problematico rispetto al passato. La questione ha avuto un effetto concreto anche sulla sessione di Marini, la cui RC213V è stata colpita da una pietra nella fase conclusiva del turno. Il danno al radiatore ha interrotto anzitempo il suo ultimo tentativo lanciato contro il cronometro.
In un fine settimana nel quale la gestione fisica può incidere quanto il rendimento puro, l’accesso già acquisito alla Q2 permette a Mir di affrontare il sabato con una variabile in meno. Per Honda, la prestazione dello spagnolo offre una base utile anche per capire come sfruttare la moto nelle condizioni specifiche di Sepang, caratterizzate da temperature alte e da un manto stradale che richiede attenzione.
Marini diciassettesimo, priorità al recupero
Luca Marini ha completato il venerdì al diciassettesimo posto con 1’58.462, a otto decimi dal compagno di squadra. L’italiano è rientrato dopo aver saltato il Gran Premio d’Australia e ha scelto di non forzare oltre il necessario, riservando parte delle energie per le giornate in cui qualifiche, Sprint e gara richiederanno uno sforzo più concentrato.
Il numero 10 ha riconosciuto di non essere ancora al cento per cento, soprattutto quando si è trattato di sostenere due attacchi al tempo. Questa condizione gli è costata alcuni decimi nel riferimento finale, ma Marini ritiene possibile compiere un passo avanti già sabato grazie a una gestione più oculata della prima giornata. L’interruzione provocata dalla pietra non ha modificato il bilancio complessivo del suo venerdì, ma gli ha impedito di sfruttare fino in fondo la fase conclusiva della practice.
Il quadro del GP della Malesia MotoGP lascia quindi Honda con indicazioni differenti ma complementari: Mir è già qualificato per la Q2 e può lavorare per confermare il potenziale mostrato, mentre Marini dovrà cercare velocità aggiuntiva senza trascurare il recupero fisico. La seconda giornata di Sepang chiarirà se il ritorno a pieno organico della squadra potrà tradursi in un risultato più solido anche nelle sessioni che assegnano le posizioni in griglia.
