Honda chiude il 2025 al vertice del mercato italiano

Honda conferma la propria leadership nel mercato italiano delle due ruote chiudendo il 2025 con oltre 85.000 immatricolazioni, in crescita del 14,2% rispetto all’anno precedente. La quota di mercato raggiunge il 25,7%, consolidando il ruolo del marchio giapponese come primo costruttore per volumi nel nostro Paese.
SH e ADV350, gli scooter che trainano il mercato
La famiglia SH si conferma il pilastro dell’offerta scooter Honda e uno dei riferimenti assoluti per la mobilità urbana. Con più di 40.000 immatricolazioni complessive, gli SH restano tra i mezzi più richiesti da chi cerca praticità quotidiana, affidabilità e costi di gestione contenuti.
Entrando nel dettaglio, i tre modelli di punta guidano la classifica assoluta delle due ruote più vendute in Italia:
- SH125i: oltre 19.000 immatricolazioni
- SH150i: oltre 10.000 immatricolazioni
- SH350i: oltre 11.000 immatricolazioni
Accanto agli SH, anche l’ADV350 conferma il buon riscontro della formula crossover applicata al mondo scooter, con 6.039 immatricolazioni nel 2025. Il modello si colloca come proposta trasversale fra utilizzo urbano e spostamenti extraurbani.
Un contributo importante a questi risultati arriva dalla produzione italiana: tutti gli SH e l’ADV350 vengono infatti assemblati nello stabilimento Honda Italia Industriale di Atessa (CH), realtà che rappresenta un presidio industriale strategico per il marchio nel nostro Paese.
X‑ADV, il maxiscooter che cresce del 39%
Nel segmento dei maxiscooter, l’X‑ADV si conferma tra i protagonisti del mercato. Con 7.737 immatricolazioni nel 2025, il modello fa registrare un incremento del 39% rispetto alle 5.552 unità del 2024.
La proposta Honda, spesso descritta come un SUV a due ruote per impostazione e contenuti, ha dato vita a una categoria specifica all’interno del panorama scooter, combinando comfort, dotazione tecnologica e attitudine adventure.
Moto Honda: crescita a doppia cifra nell’on-off
Il 2025 si chiude in positivo anche sul fronte moto, dove Honda raggiunge il primo posto per immatricolazioni in Italia con 18.900 unità, pari a una crescita del 9,2% sull’anno precedente. La gamma copre esigenze che vanno dal turismo a lungo raggio alle proposte per chi si avvicina per la prima volta alle due ruote.
Il segmento on-off rappresenta il cuore della performance. La XL750 Transalp, con 2.920 unità, si attesta come la moto sotto i 1.000 cc più venduta in Italia. Alle sue spalle si posizionano:
- CRF1100L Africa Twin: 2.693 immatricolazioni
- NC750X: 1.932 immatricolazioni
Questi modelli confermano l’attenzione del costruttore per le moto da viaggio e per un utilizzo versatile, dall’asfalto ai percorsi meno battuti.
GB350S e l’attenzione ai neofiti
Il bilancio positivo di Honda sul mercato italiano non riguarda solo le cilindrate medio-grandi. La GB350S, con 1.683 immatricolazioni, segna l’ingresso di una proposta pensata per chi cerca un modello accessibile e adatto ai neofiti, ma senza rinunciare a contenuti tecnici curati e a uno stile riconoscibile.
In questo modo la Casa amplia la propria offerta verso il pubblico alle prime armi, con l’obiettivo di accompagnare i nuovi motociclisti in un percorso di crescita graduale.
Strategia, sicurezza e prospettive future
Commentando i risultati ottenuti, la direzione della divisione moto di Honda Motor Europe Ltd. Italia sottolinea come il 2025 confermi la forza del marchio e l’equilibrio dell’attuale gamma, che spazia dagli scooter cittadini come la famiglia SH e l’X‑ADV fino alle moto dedicate al turismo e all’avventura, come Transalp e Africa Twin.
L’azienda indica inoltre tre assi strategici su cui intende continuare a investire: sicurezza, tecnologia e accessibilità. L’obiettivo dichiarato è rendere la mobilità su due ruote sempre più fruibile da un pubblico ampio, mantenendo al tempo stesso gli standard di qualità e affidabilità che caratterizzano il marchio da oltre 75 anni.
Guardando ai prossimi anni, Honda punta su evoluzioni tecnologiche e soluzioni orientate alla sostenibilità, con l’intenzione di rispondere alle nuove esigenze della mobilità senza snaturare i propri valori fondanti.





