Addio a Francesco Zerbi, guida del motociclismo italiano

E’ scomparso lunedì 23 giugno l’avvocato Francesco Zerbi, figura centrale del motociclismo italiano e internazionale. Nato a Taurianova (Reggio Calabria) il 28 giugno 1932, è stato storico presidente della Federazione Motociclistica Italiana e della Federazione Internazionale di Motociclismo.
Zerbi venne eletto alla guida della FMI il 16 giugno 1979, incarico che ha ricoperto ininterrottamente fino al 1996, attraversando anni decisivi per l’evoluzione sportiva e istituzionale del motociclismo.
Dagli esordi in FMI ai primi successi sportivi
Meno di due mesi dopo la sua elezione, Zerbi poté festeggiare il primo grande risultato sportivo del suo mandato: la conquista del Trofeo alla Sei Giorni di Enduro disputata in Germania, successo che segnò l’inizio di una lunga stagione di trionfi per i colori azzurri.
Nel 1981 la Federazione Motociclistica Italiana lanciò alla FIM l’idea del Motocamp, manifestazione turistica internazionale dedicata al mototurismo, formula che è rimasta nel calendario e continua a esistere ancora oggi.
Team Azzurro, Team Italia e le riforme degli anni Ottanta
Sotto la presidenza Zerbi, nel 1982 nacque il Team Azzurro di velocità, struttura federale pensata per valorizzare i giovani talenti. Tre anni più tardi, nel 1985, il progetto evolse nel Team Italia, divenuto punto di riferimento per la crescita sportiva di intere generazioni di piloti.
Nello stesso periodo la gestione del Campionato Italiano Seniores venne affidata alla Flammini Racing Group, scelta che contribuì alla professionalizzazione del movimento nazionale delle competizioni in pista.
Il 1983 segnò inoltre l’istituzione dell’Albo Nazionale dei Direttori di Gara, importante passo verso la regolamentazione, la formazione e la qualificazione delle figure chiave nella gestione degli eventi sportivi.
Nel 1986 la FMI, sotto la sua guida, chiese al Governo il riconoscimento del Registro Storico Federale, che venne poi ufficialmente istituito nel 1987, contribuendo alla tutela del patrimonio storico motociclistico italiano.
Poco prima, la Federmoto si era espressa in modo chiaro a favore dell’introduzione dell’obbligo di utilizzo del casco per tutti i motociclisti, una presa di posizione che anticipava una svolta fondamentale in tema di sicurezza stradale.
Minimoto, motocross femminile e la guida della FIM
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, durante la presidenza Zerbi, nacquero e si diffusero le minimoto e i relativi campionati, vero vivaio di giovani piloti che avrebbe segnato profondamente il motociclismo sportivo italiano.
All’inizio degli anni Novanta venne poi indetto il primo Trofeo Motocross Femminile 125 cc, iniziativa che aprì nuove prospettive alla partecipazione femminile nelle competizioni offroad.
Il 25 novembre 1995 Zerbi venne eletto presidente della Federazione Internazionale di Motociclismo, traguardo che lo portò a lasciare la guida della Federazione Motociclistica Italiana il 18 febbraio 1996. In quella data subentrò il reggente Piero Mario Rozza, che traghettò la Federazione fino all’elezione di Paolo Sesti nel settembre dello stesso anno.
In seguito, a riconoscimento del suo lungo impegno, Zerbi fu nominato presidente onorario della FMI e della FIM, oltre che membro onorario della FIM Europe.
Il cordoglio del movimento motociclistico
La Federazione Motociclistica Italiana, con il presidente Giovanni Copioli, il segretario generale Giorgia Santini e l’intero Consiglio federale, ha espresso vicinanza alla famiglia Zerbi, sottolineando il profondo segno lasciato dall’avvocato calabrese nel panorama delle due ruote.
Copioli ha ricordato Zerbi come una figura di spicco per il motociclismo nazionale e internazionale, capace di portare nella Federazione progetti innovativi e di darle un volto moderno. Ne ha sottolineato la profonda conoscenza del settore, le competenze tecniche e le capacità relazionali che lo resero stimato e apprezzato da piloti, team, appassionati e addetti ai lavori.
Il presidente FMI ha ricordato anche la partecipazione di Zerbi all’assemblea elettiva che segnò la sua stessa elezione alla guida della Federazione, un gesto interpretato come segno di vicinanza non solo personale, ma verso un’istituzione che Zerbi aveva sempre profondamente amato.
Molti dei risultati raggiunti durante la sua lunga attività sono tuttora visibili e continuano a influenzare il movimento motociclistico. In queste ore di lutto, Copioli ha ribadito la propria vicinanza alla famiglia e ai cari di Francesco Zerbi.
Ultimo saluto a Francesco Zerbi
I funerali di Francesco Zerbi si terranno a Roma mercoledì 25 giugno alle ore 9.30 presso la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe, in via Francesco Redi 1.