1 Marzo 2026

Motogiro d’Italia 2025, trionfa Tomassini nella storica anni 50

Motogiro d’Italia 2025, trionfa Tomassini nella storica anni 50

Con l’arrivo a Pesaro sabato 24 maggio, dopo sei tappe e oltre 1500 chilometri, si è chiusa la trentaquattresima edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, organizzata dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri in collaborazione con la e Internazionale. La prova, valida come prima tappa del Mondiale Raid Vintage, ha celebrato nel modo migliore i 100 anni del Moto Club organizzatore.

I vincitori delle categorie

Nella categoria regina, la Rievocazione Storica anni cinquanta, che rievoca direttamente la mitica gara disputata dal 1953 al 1957, ha vinto il folignate Marco Tomassini in sella a una Gilera 175 Super Sport 4T del 1954. Successo anche per Pier Fabrizio Donadonibus nella Rievocazione storica di regolarità anni sessanta, per Maurizio Paoloni nella Classic, per il tedesco Michael Cassel nella classe Motogiro Turismo e per Mauro Fortunati tra gli Scooter.

Questi i principali risultati di categoria:

  • Rievocazione Storica anni 50: vittoria di Marco Tomassini (Gilera 175 Super Sport 4T, 1954)
  • Rievocazione Storica anni 60: successo di Pier Fabrizio Donadonibus (Lambretta Innocenti 200 DL, 1967)
  • Classic: primo posto per Maurizio Paoloni ( 350, 1970)
  • Motogiro Turismo: affermazione del tedesco Michael Cassel (Moto Morini Corsaro Avio)
  • Scooter: vittoria del bolognese Mauro Fortunati ( PX200)

Tomassini, undicesimo sigillo dopo un finale da brividi

La Rievocazione Storica anni cinquanta ha confermato il valore di Marco Tomassini, considerato uno dei massimi esperti mondiali di regolarità per moto d’epoca. Il medico folignate ha centrato l’undicesima vittoria in questa manifestazione, la quinta consecutiva, ma il successo non è arrivato senza colpi di scena.

Già alle verifiche emerge il primo intoppo: la Mondial Sport, meticolosamente preparata per l’occasione, si rifiuta di avviarsi. Tomassini è costretto così a ripiegare all’ultimo momento sulla fidata ma meno curata Gilera. Nonostante ciò, domina le prime quattro frazioni di gara con una certa facilità.

La svolta arriva nella quinta tappa, con partenza e arrivo a San Benedetto del Tronto, l’unica condizionata dal maltempo. A metà percorso la Gilera si ammutolisce e, nonostante i tentativi del pilota e dei meccanici al seguito, non ne vuole sapere di ripartire. Tomassini incassa così il massimo delle penalità e vede azzerarsi il vantaggio accumulato nelle tappe precedenti.

Alla vigilia dell’ultima frazione, la lunga San Benedetto del Tronto – Pesaro di quasi 300 chilometri, Tomassini e il rivale lombardo Marco Bonanomi (MV Agusta 175 CSTL, 1957) si presentano praticamente appaiati. Decisive diventano le tre prove speciali finali a tempo imposto:

  • nella prima Tomassini si impone per un solo decimo
  • nella seconda entrambi chiudono a zero penalità
  • tutto si decide nell’ultima, dove il folignate prevale ancora per pochi centesimi

Basta questo margine minimo per confermare Tomassini sul gradino più alto del podio nella manifestazione itinerante per moto d’epoca considerata da anni la più importante al mondo.

Alle spalle dei due protagonisti, terzo posto per il brianzolo Giacomo Viganò con la Moto Morini 175 GT del 1956. Quarto, ma lontano dal podio, il portacolori del Moto Club Duilio Damiani, anche lui su Moto Morini 175 GT, che precede il monzese di Seregno Paolo Mattioli con la Morini Tre Sette del 1958.

Le rare Tehulche argentine e la giovane pilota di linea

La classe anni cinquanta ha visto al via anche tre concorrenti argentini sostenuti dalla loro federazione nazionale, in sella a rarissime Tehulche SS 75 cc 4 tempi del 1954, unica factory motociclistica nata in Argentina a cavallo degli anni cinquanta. I modelli in gara, progettati da un ingegnere di origine italiana, montano un motore all’epoca avveniristico: completamente in lega leggera e con distribuzione a cascata di ingranaggi.

Nel gruppo spicca la presenza di Ludmilla Nekola, ventiseienne di origini cecoslovacche, grande appassionata di moto e tra le più giovani pilote di aerei di linea al mondo, alla guida di una di queste preziose Tehulche.

Donadonibus domina la Rievocazione anni 60

Meno incerta la Rievocazione Storica anni sessanta, dove il bergamasco Pier Fabrizio Donadonibus, al via con una Lambretta Innocenti 200 DL del 1967, ha replicato il successo dello scorso anno senza veri rivali, aggiudicandosi quattro tappe su sei.

Le altre due frazioni sono andate a Giovanni Zanetti, secondo classificato su Norton Dominator M7 del 1953, e al giornalista Claudio Antonaci, in sella a una BSA 750 Rochet del 1968, che ha chiuso quarto dietro allo statunitense Hugh Schink, protagonista con una splendida MotoBi Zanzani 6 Tiranti. Quinta posizione per il britannico Roger Manning su del 1965.

Da segnalare anche la prova dell’ultrasessantenne statunitense Robin Webster, di origine hawaiiana, alla sua quinta partecipazione, che ha centrato la top ten di categoria sulla Ducati Monza JR 160 del 1964. Tra le curiosità, la “coppia” più fotografata della manifestazione: Vittorio Catalano Gonzaga accompagnato da Mimì, una bassotta che per il terzo anno consecutivo ha affrontato tutto il percorso nello zaino del padrone.

Merita una menzione anche l’impresa del giovane belga Jim Hofmans, che ha portato a termine tutte le tappe in sella a una piccola Romeo spinta da un Minarelli 50 cc.

Classic: Paoloni resiste al ritorno degli inseguitori

Molto combattuta la categoria Classic, caratterizzata da una forte partecipazione straniera con numerosi piloti svedesi, tedeschi, norvegesi, inglesi e polacchi. Qui si è imposto il ternano Maurizio Paoloni grazie soprattutto alle prime due tappe perfette, disputate con la MV Agusta 350 del 1970.

Nel finale Paoloni ha però rischiato di compromettere tutto, incassando numerose penalità nell’ultima tappa. Nonostante ciò è riuscito a mantenere la vetta della classifica precedendo:

  • Andrea Angiolini su Gilera Arcore 150 SV del 1964
  • Alfonso D’Aloia su R80 GS del 1983
  • Carlo Molet su BMW R100 RT del 1982
  • lo svedese Johan Ohlin con Le Mans III del 1979

Motogiro Turismo: duello in famiglia Cassel

Nella classe Motogiro Turismo la sfida si è consumata in famiglia. Il tedesco Michael Cassel, alla guida di una Moto Morini Corsaro Avio, ha preceduto di misura la moglie Brigitte Benner sulla Triumph Trident, aggiudicandosi la vittoria.

Terzo gradino del podio per il canadese Martin Mayer su Ducati ST4, davanti al tre volte iridato Pierpaolo Bianchi. L’ex campione del mondo ha partecipato in sella alla nuova 125 4T, fornita ufficialmente dalla casa di Pesaro, rimanendo particolarmente colpito da maneggevolezza, guidabilità e affidabilità del modello in ogni condizione di percorso e di meteo. Quinto posto per Angelo Battistoni con una SR 400, che ha preceduto un numeroso gruppo di piloti statunitensi.

In gara anche il quattro volte campione italiano di Italo Forni, su BMW, che ha chiuso a metà classifica.

Scooter: Fortunati la spunta per una speciale

Tra gli Scooter si è imposto il bolognese Mauro Fortunati su Piaggio PX200 al termine di un duello serratissimo con il concittadino Silvano Fabbri, in gara con un Kimko New People. I due hanno concluso a pari punti, ma il trofeo è andato a Fortunati grazie a una prova speciale vinta in più rispetto al rivale.

Ospitalità, numeri e bilancio dell’edizione 2025

La carovana del Motogiro è stata accolta ovunque da un’ospitalità calorosa, con tavolate imbandite dei migliori prodotti enogastronomici offerti da amministrazioni locali, Pro Loco e Moto Club. I momenti conviviali sono stati così numerosi da risultare impossibili da elencare tutti, ma due appuntamenti si sono distinti in particolare:

  • Miranda, sulla collina che domina Terni, in occasione della quarta tappa, con un’accoglienza ricca e curata
  • Monte San Vito, nell’ultima frazione, dove i partecipanti sono stati ricevuti con una grande varietà di specialità locali, inclusa una mega grigliata di pesce azzurro

In totale, a questa edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia hanno preso parte 154 concorrenti, dei quali 106 hanno tagliato il traguardo finale. L’intera manifestazione si è svolta senza incidenti di rilievo.

Il presidente del Moto Club Terni, Massimo Mansueti, ha espresso ampia soddisfazione per l’andamento dell’evento e ha ringraziato lo staff di oltre sessanta persone impegnate nell’organizzazione. Nessuna anticipazione ufficiale sulla prossima edizione, anche se circolano insistenti voci che parlano di un percorso in gran parte disegnato in Toscana.

Collaborazioni e partner

La Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia è stata realizzata in collaborazione con la Provincia di Terni e con i Comuni di Pesaro, San Benedetto del Tronto e Terni, con il patrocinio dei Comuni di Loreto, Recanati e Senigallia.

L’evento è stato inoltre supportato da:

  • Misano World Circuit
  • Food Distribution by Serafini
  • SRF Spedizioni
  • Stegagno Trasporti S.P.A.
  • Benelli, fornitore ufficiale delle moto per la stampa e lo staff tecnico

La gestione social e la comunicazione digitale del Motogiro d’Italia sono curate da TF Agency, agenzia specializzata in marketing online e gestione social.