Gonzalez e Rueda trionfano in Thailandia con le Pirelli soft

Il Gran Premio di Thailandia del 2 marzo 2025 si chiude nel segno delle mescole soft Pirelli. Sull’asfalto rovente di Buriram, oltre i 60 °C, Manuel Gonzalez si impone in Moto2 mentre José Antonio Rueda apre la stagione Moto3 con una vittoria autorevole, accompagnati da nuovi record sul giro in entrambe le categorie.
Moto2: Gonzalez domina dalla pole e firma il nuovo record
In Moto2 Manuel Gonzalez, in sella alla Kalex, trasforma la pole position in una vittoria netta, guidando un podio interamente targato Kalex. Lo spagnolo precede sul traguardo Aron Canet e Senna Agius, tutti supportati dalle coperture Pirelli in mescola morbida al posteriore.
Gonzalez mette il sigillo sulla sua prestazione con il nuovo giro veloce in gara: 1’35.390 al quarto passaggio, quasi quattro decimi più rapido del precedente primato firmato da Ai Ogura nel 2024.
Dal punto di vista tecnico, in Moto2 la scelta gomme è stata praticamente unanime:
- Posteriore: soft SC0 per tutti i piloti
- Anteriore: soft SC1 per l’intero schieramento
Una conferma di come, su un asfalto estremamente caldo e scivoloso, la mescola morbida abbia rappresentato il miglior compromesso tra grip e durata per tutta la distanza di gara.
Moto3: Rueda vince dalla terza casella, Muñoz recordman
In Moto3 è José Antonio Rueda (KTM) a conquistare la prima gara dell’anno. Partito dalla terza casella in griglia, lo spagnolo riesce a imporsi in volata su un podio combattuto che vede Álvaro Carpe (KTM) secondo e Adrián Fernandez (Honda) terzo.
Anche in Moto3 la gestione delle gomme è stata cruciale, con il posteriore soft scelto quasi all’unanimità e un maggiore mix di opzioni all’anteriore. Il nuovo giro veloce in gara è siglato da David Muñoz (KTM): 1’41.042 al nono giro, quasi due decimi più rapido del riferimento precedente di Luca Lunetta del 2024.
Le scelte di mescola in Moto3 sono state le seguenti:
- Posteriore: soft SC1 per l’intero schieramento, con l’unica eccezione di Jakob Rosenthaler (KTM) che ha optato per una medium SC2
- Anteriore: mix tra soft SC1 e medium SC2
Tra i piloti a podio, Rueda e Carpe (KTM) hanno scelto all’anteriore la medium SC2, mentre Fernandez (Honda) ha utilizzato la soft SC1, a conferma della piena competitività di entrambe le soluzioni.
Soft protagoniste nel caldo estremo di Buriram
Le condizioni climatiche in Thailandia hanno messo alla prova gomme e piloti, con temperature dell’asfalto superiori ai 60 gradi. In tali circostanze la pista perde parte del proprio grip chimico e diventa particolarmente scivolosa, rendendo determinante il contributo dei pneumatici.
Pirelli evidenzia come le mescole posteriori soft, in entrambe le classi, abbiano garantito:
- Buona aderenza per tutta la distanza di gara
- Livelli di usura contenuti
- Passi gara elevati e costanti
Le gomme morbide, grazie alla loro capacità di penetrare meglio nell’asfalto ad alte temperature, hanno compensato la naturale perdita di grip della pista, permettendo gare combattute e tempi sul giro molto competitivi.
All’anteriore, lo scenario è stato leggermente diverso tra le due categorie:
- Moto2: uso universale della mescola soft SC1
- Moto3: impiego sia della soft SC1 sia della medium SC2, con prestazioni equivalenti e un leggero vantaggio prestazionale a favore della medium SC2 secondo le analisi di Pirelli
Archiviato il weekend thailandese con due nuovi record sul giro e un bilancio positivo sulle prestazioni delle mescole, Pirelli e i team si preparano ora al prossimo appuntamento stagionale, in programma tra due settimane a Termas de Río Hondo, in Argentina.