28 Febbraio 2026

Motor Bike Expo 2025 incorona i suoi King

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Motor entra nel vivo a Veronafiere con padiglioni gremiti di appassionati, famiglie e giovani. La manifestazione si conferma grande festa del motociclista e occasione per incontrare da vicino campioni, protagonisti del custom, designer e artisti. Il sabato dell’edizione 2025 è stato scandito dalle incoronazioni dei King, figure simbolo che rappresentano le diverse anime del mondo moto.

MBE Award, il King of Custom è Gallery Motorcycles

Il premio più ambito di Motor Bike Expo, l’MBE Award, ha visto all’opera una giuria internazionale interamente statunitense composta da Paul , Satya Kraus, Danger Dan e Cary Brobeck, editore di Choppers Magazine. La giuria ha selezionato le 10 migliori moto dell’edizione 2025 per decretare la regina del salone.

Nella top 10 figuravano:

  • Calle Wiman
  • Malparidos
  • Boccin Custom Cycles
  • DMC Toys for Men
  • Northern Growl Garage
  • Motofficina Marinelli
  • Biker Sheriff
  • Los Sicanos
  • Nikobikes

A imporsi all’unanimità è stata la Harley-Davidson WLA del 1942 Lucifer di Gallery Motorcycles di Rezzato, realizzata da Mirko Perugini per l’imprenditore e collezionista Damiano Roncaglioni. La è ricca di dettagli realizzati a mano e monta una coppia di cerchi Jonich Wheels ricavati dal pieno, ispirati alle eliche degli aerei da combattimento della Seconda guerra mondiale.

Lucifer richiama alla mente le racer Harley-Davidson che correvano negli anni Quaranta e, come tutte le special firmate dal duo Perugini-Roncaglioni, celebra i successi della Motor Company in campo agonistico. A Mirko Perugini, proclamato King of Custom, va un motore Ultima Competition Series Twin Cam 100 pollici del valore di 8.000 euro, offerto da Custom Chrome Europe.

Per la giornata di domenica è previsto l’ultimo appuntamento con la premiazione del nuovo format Premium Selection e con il di LowRide, evento che tradizionalmente chiude la kermesse veronese.

King of Rally, Cerutti festeggia la Africa Eco Race

Grande accoglienza a Verona per Jacopo Cerutti, pilota ufficiale del team Aprilia Racing, eletto King of Rally. Il pubblico ha affollato lo stand Aprilia per omaggiare il protagonista della vittoria alla Africa Eco Race.

Cerutti ha sottolineato la coincidenza felice tra la premiazione a Motor Bike Expo e il bis alla Africa Eco Race insieme ad Aprilia Racing. Il pilota ha attribuito il successo alla forza del gruppo e al lavoro di tutto il team, con un riferimento particolare alle prestazioni della Tuareg e al supporto di GC Corse. Ha definito la fiera di Verona un luogo dove raccogliere i risultati ottenuti e, in prospettiva 2025, un terreno di semina per i progetti futuri.

King of Racing, il ritorno di Max Biaggi

Con sei titoli mondiali, cinque dei quali conquistati con Aprilia, Max Biaggi è una presenza ormai fissa a Motor Bike Expo. Il pilota romano, eletto King of Racing, è stato accolto da un pubblico numeroso e caloroso, in un clima molto simile a quello vissuto negli anni della carriera agonistica.

Biaggi ha evidenziato il forte interesse per le moto che si respira a Verona e ha richiamato l’attenzione sul Trofeo RS 457, iniziativa Aprilia Racing pensata come vetrina e concreta opportunità per i giovani. Ha sottolineato l’importanza di creare un vivaio a Noale e ha ricordato come i modelli della Casa, dalla Tuono alla RS 660, godano di grande apprezzamento.

Guardando alla stagione MotoGP, Biaggi ha parlato del miglior team Aprilia di sempre e si è detto convinto che la squadra sarà protagonista. Dal punto di vista umano ha espresso soddisfazione per il calore che circonda il marchio con cui ha vinto tanto, definendo Motor Bike Expo una manifestazione in forte crescita.

King of Freestyle, Vanni Oddera e la Mototerapia

, freestyler tra i più conosciuti e ideatore della Mototerapia, ha confermato la propria presenza abituale a Motor Bike Expo ed è stato scelto come King of Freestyle. La sua iniziativa porta in moto ragazzi disabili o affetti da malattie, offrendo loro la possibilità di condividere la gioia delle due ruote.

Oddera descrive MBE come un evento unico in Italia, capace di racchiudere la passione per la moto in tutte le sue declinazioni, dal racing al custom, dalle special agli eventi live, mantenendo allo stesso tempo una dimensione a misura di persona. Proprio questo equilibrio, secondo il freestyler, rende Motor Bike Expo uno dei ritrovi più apprezzati dagli appassionati di motori.

Oltre alle esibizioni di freestyle, molto seguite dal pubblico, la Mototerapia ha permesso a diversi ragazzi disabili di visitare il salone grazie a una logistica accessibile e priva di barriere. I salti spettacolari di Oddera e la partecipazione dei ragazzi hanno generato grande attenzione e coinvolgimento, trasformando la giornata in un’esperienza indimenticabile per i protagonisti.

King of Style, Missoni di nuovo alla Dakar

Il titolo di King of Style è andato a Ottavio Missoni, esponente dell’omonimo brand di moda, reduce da una nuova partecipazione alla in sella alla sua Kove, insieme all’amico Cesare Zacchetti. Motor Bike Expo è stata per lui l’occasione per incontrare di nuovo amici e fan che lo hanno seguito nelle tappe nel deserto.

Missoni ha evidenziato come la fiera sia cresciuta fino a diventare una realtà di livello internazionale, mantenendo però una dimensione familiare e un rapporto diretto con il pubblico. Lo ha colpito in particolare l’attenzione riservata a lui e a Zacchetti, pur non essendo piloti professionisti, segno di un interesse autentico per le storie e le esperienze legate all’avventura su due ruote.

King of CIV, Pirro lancia la V4 Elite Cup

Michele Pirro, dieci volte campione del Campionato Italiano Velocità e collaudatore del team ufficiale MotoGP, è stato insignito del titolo di King of . A Verona ha presentato il nuovo Trofeo V4 Elite Cup, monomarca dedicato alle Panigale.

Per Pirro, Motor Bike Expo è anche un luogo di ricordi personali. Ha rievocato la sua prima visita quando la manifestazione si chiamava ancora Chopper and , raggiunta da bambino in auto con il padre e alcuni amici partendo da San Giovanni Rotondo verso la sede allora a Padova, un viaggio che gli sembrava interminabile.

Oggi il pilota sottolinea come a Verona il movimento motociclistico sia cresciuto in parallelo alla passione del pubblico. Presentare il Trofeo V4 Elite Cup alla fiera significa confrontarsi con motociclisti veri e ricevere riscontri diretti. Dopo il decimo titolo CIV, Pirro percepisce un affetto ancora maggiore e si dice intenzionato a tornare molte volte.

King of Design, Ola Stenegard per Indian Motorcycle

Il King of Design dell’edizione 2025 è Ola Stenegard, designer di Indian Motorcycle. A Motor Bike Expo ha presentato in anteprima i nuovi modelli della Casa statunitense, confermando il ruolo del salone veronese come una delle vetrine più rilevanti per il mondo custom e per il design motociclistico.

Stenegard considera Motor Bike Expo uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, anche sul piano personale, e lo definisce uno dei maggiori custom show al mondo, sottolineando il piacere di tornare a Verona ogni volta che gli è possibile.

King of Graffiti, FLYCAT firma la Urban Culture di MBE

Lo spazio di Wheelz Magazine nel padiglione 2 è stato trasformato dai graffiti di FLYCAT, protagonista della Urban Culture e King of Graffiti di Motor Bike Expo 2025. L’artista ha poi incontrato il pubblico in un affollato meet and greet.

All’anagrafe Luca Massironi, nato a Milano nel 1970, FLYCAT appartiene alla prima generazione di writer e artisti hip hop italiani. La sua storia artistica è riconosciuta anche dall’Enciclopedia Treccani. Il suo linguaggio espressivo si fonda sulle lettere, alle quali cerca di restituire autonomia e forza comunicativa attraverso l’uso della bomboletta sulle superfici urbane.

Una fiera in crescita costante

Motor Bike Expo 2025 conferma la propria identità di evento trasversale, capace di unire il mondo racing al custom, il design alla cultura urbana, la spettacolarità del freestyle all’inclusione sociale. La presenza di grandi campioni e di figure provenienti da ambiti diversi, dalla moda alla street art, rafforza la dimensione internazionale del salone veronese, che mantiene però un rapporto diretto e immediato con gli appassionati.