3 Marzo 2026

Africa Eco Race, 6ª tappa: Botturi al comando in Mauritania

Africa Eco Race, 6ª tappa: Botturi al comando in Mauritania

L’Africa Eco Race ha varcato il confine mauritano con la 6ª tappa, 703 km da Dakhla a Benichab, inaugurando la fase più tecnica e insidiosa del rally. Piste dure, fuoristrada vero e navigazione complessa hanno segnato una giornata ricca di colpi di scena in tutte le categorie.

Moto: Botturi vince e torna leader, Cerutti paga la mousse

Ancora debilitato dalla febbre, ha scelto la Mauritania per sferrare il proprio attacco. L’italiano ha conquistato la speciale, prima tappa mauritana, e si è ripreso la testa della classifica generale.

Botturi ha preceduto il norvegese Pal Anders Ullevålseter su di 2’56”, mentre il rookie Iarno D’Orsogna, anche lui in sella a una , ha chiuso terzo a soli 3’34” dal connazionale, firmando un podio tutto nel segno della regolarità e della precisione di guida.

Il grande colpo di scena di giornata riguarda però Jacopo Cerutti. A circa 30 km dal traguardo, l’italiano ha rotto la mousse della ruota posteriore ed è stato costretto a gestire una situazione estrema pur di arrivare alla fine della speciale.

Cerutti ha spiegato di aver fatto tesoro dell’esperienza maturata alla 2020: quando ha percepito che la mousse stava cedendo, ha deciso di spingere al massimo per avvicinarsi il più possibile al traguardo prima del cedimento definitivo. Lo pneumatico si è poi distrutto e il pilota ha percorso circa 20 km direttamente sul cerchio, riuscendo comunque a chiudere la tappa.

Al traguardo Cerutti ha pagato un pesante ritardo, chiudendo solo 26°, con oltre un quarto d’ora di distacco da Botturi in classifica generale, che gli costa la leadership. Guillaume Borne ne approfitta per risalire e ora è terzo in generale, a 1h36′ dal nuovo leader.

Auto e SSV: Fretin allunga, giornata nera per Ourednicek e Lafay

Tra auto e SSV, Benoît Fretin conferma il proprio dominio firmando un’altra tappa impeccabile. La combinazione di navigazione precisa e ritmo elevato sulle piste mauritane gli consente di aumentare in modo consistente il vantaggio in classifica generale.

Al contrario, la sfortuna si abbatte su due protagonisti annunciati. Tomas Ourednicek, secondo in generale alla partenza, è stato rallentato da seri problemi meccanici ed è scivolato in fondo alla classifica di tappa, chiudendo con un ritardo di 6h57′ da Fretin. Un colpo durissimo per le sue ambizioni di vittoria.

Giornata complicata anche per Pierre Lafay, al volante del suo Can-Am, che ha vissuto una speciale da incubo e ha tagliato il traguardo solo nono, a 2h37′ dal vincitore.

In classifica generale auto/SSV, Fretin consolida così la leadership con quasi 4 ore di margine su Martijn Van Den Broek, che risale dalla 4ª alla 2ª posizione. Nonostante il crollo odierno, Ourednicek resta comunque nella top 5, ma con le chance di podio sensibilmente ridotte. Lafay mantiene la 3ª piazza generale, staccato di circa 4 ore da Fretin.

SSV Xtreme Race: Van Den Broek nuovo leader

Nella categoria SSV Xtreme Race, Martijn Van Den Broek si aggiudica la tappa davanti all’equipaggio composto da Philippe Champigné e Bruno Robin, staccati di 6’58”. Terzo posto di giornata per la coppia Pierre Lafay – Gilles De Turckheim, ma con un ritardo superiore alle 2 ore dal vincitore.

Questo risultato costa caro a Lafay, che perde la leadership della classifica SSV Xtreme Race e scivola al 2° posto, con 9 minuti di ritardo dal nuovo capoclassifica Van Den Broek. Champigné e Robin restano in corsa per il podio, ma vedono aumentare il gap dalla vetta a 2h06′.

Camion: Van Groningen firma la speciale, Zuurmond comanda il rally

Nella categoria camion continua il duello a distanza tra William Van Groningen e Gerrit Zuurmond, che si alternano nelle vittorie dall’inizio dell’Africa Eco Race.

In questa 6ª tappa è Van Groningen, al volante del suo Iveco, a imporsi, infliggendo oltre 8 minuti al rivale Zuurmond, su Man. Una prestazione di rilievo per il team Dust Warriors, che conquista una tappa prestigiosa nelle sabbie mauritane.

Nonostante la sconfitta odierna, Zuurmond e il Rainbow Truck Team mantengono con ampio margine la testa della generale: Van Groningen paga infatti un ritardo complessivo di 1h44′.

Historic: equipaggi veterani sempre protagonisti

Gli equipaggi della categoria Historic hanno affrontato per la prima volta la sabbia mauritana, restando affascinati dai paesaggi spettacolari della tappa.

Eric e Tom Clayes confermano la loro solidità e conservano la testa della classifica grazie a una giornata senza errori. Alle loro spalle la graduatoria resta invariata: secondo posto per Kurt Dujardyn e René Declercq su Bombardier Iltis, davanti a Fabrice e Magali Morin su Toyota Land .

Verso Amodjar: Botturi è l’uomo da battere

La 6ª tappa ha rimescolato le carte soprattutto tra le moto, incoronando Alessandro Botturi nuovo uomo da battere dell’Africa Eco Race. Con l’ingresso in pieno territorio mauritano, i concorrenti si preparano ora ad affrontare sabbia, dune e paesaggi suggestivi che metteranno a dura prova mezzi e piloti.

La 7ª tappa porterà la carovana verso Amodjar, nei pressi di Atar, dove verrà allestito il bivacco che ospiterà due tappe ad anello consecutive e tre notti in uno dei teatri più iconici del rally africano.

L’Africa Eco Race: rally africano nel segno dell’avventura

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è un rally raid che ripercorre lo spirito dei grandi rally africani, con un forte accento sull’avventura e sul rispetto dell’ambiente. Il percorso collega Monaco a Dakar attraverso Marocco, Mauritania e Senegal, fino all’arrivo sulle rive del Lago Rosa.

L’evento si distingue per l’attenzione alla sostenibilità, con pratiche studiate per ridurre l’impatto ambientale e iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni locali. In gara si sfidano professionisti e amatori provenienti da tutto il mondo, al via con auto, SSV, moto, e camion, accomunati dalla voglia di superare i propri limiti e vivere l’Africa in chiave responsabile.