Barcellona, Alonso da record in Moto3 e Canet domina la Moto2

Ultimo sabato di qualifiche del Motomondiale 2024 con i riflettori puntati sul Solidarity Grand Prix of Barcelona. Sul tracciato del Montmeló, Aron Canet in Moto2 e il neocampione del mondo David Alonso in Moto3 hanno conquistato la pole position firmando prestazioni di altissimo livello con i pneumatici Pirelli.
Alonso riscrive il record della Moto3
David Alonso (CFMOTO Valresa Aspar Team/CFMOTO) partirà davanti a tutti nella gara Moto3 grazie a un giro record. Il colombiano ha fermato il cronometro in 1’45.905, stabilendo il nuovo primato assoluto della pista per la categoria e migliorando di oltre due decimi il riferimento che lui stesso aveva fissato a maggio in occasione del GP di Catalogna, sempre con gomme Pirelli.
Per la pole Alonso ha scelto una combinazione medium SC2 all’anteriore e soft SC1 al posteriore, soluzione che si è rivelata decisiva nella fase conclusiva delle qualifiche.
Nelle sessioni di prova il colombiano non era mai stato il più veloce. In testa si erano alternati tre piloti spagnoli con le stesse mescole poi utilizzate da Alonso in qualifica, a eccezione di una scelta diversa di Holgado:
- FP dominate da Ángel Piqueras (Leopard Racing/Honda)
- P1 sotto il segno di Daniel Holgado (Red Bull GASGAS Tech3/GASGAS), che ha optato per soft SC1 all’anteriore e medium SC2 al posteriore
- P2 guidate da Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM)
Per la gara di Moto3 permane una certa indecisione sulle strategie gomme, ma la medium SC2 viene indicata come la scelta più probabile su entrambi gli assi. Non mancheranno comunque tentativi di utilizzo della soft SC1, sia all’anteriore sia al posteriore.
Canet imprendibile in Moto2
In Moto2 Aron Canet (Fantic Racing/Kalex) ha dominato l’intero fine settimana di qualifiche. Lo spagnolo ha conquistato la pole position con il tempo di 1’42.003, dopo aver primeggiato in tutte le sessioni di prova.
Canet ha costruito il suo sabato perfetto migliorando progressivamente i propri riferimenti: oltre sette decimi limati tra FP e P2, seguiti da un ulteriore abbassamento di circa 2,5 decimi in qualifica. Il suo giro non è bastato a battere il record assoluto di Sergio Garcia firmato quest’anno, ma è comunque più veloce di un secondo rispetto al precedente primato della pista risalente al 2021.
Sul piano tecnico, Canet ha usato in tutte le sessioni la soft di sviluppo D0640 al posteriore. All’anteriore ha scelto la medium SC2 nelle FP, passando poi alla soft SC1 in P1, P2 e qualifiche. Proprio la D0640 si è messa in evidenza per un livello di grip in percorrenza superiore rispetto alla SC0 di gamma, tanto da candidarsi a gomma di riferimento per la gara, in abbinamento alla soft SC1 anteriore preferita rispetto alla medium SC2.
Condizioni della pista e scelta delle mescole
Rispetto al weekend del GP di Catalogna disputato a maggio, i piloti hanno trovato un asfalto inizialmente molto più freddo e poco gommato, che ha condizionato soprattutto le prime prove del venerdì.
- Sabato mattina la P2 di Moto2 è stata la sessione più fredda, con la pista a 11 °C
- La P1 del venerdì pomeriggio è stata, al contrario, la sessione più calda con 20 °C di asfalto
- Le qualifiche si sono disputate con temperature simili, intorno ai 20 °C
Tra venerdì e sabato la pista ha mostrato una buona evoluzione, consentendo ai piloti di abbassare i tempi sessione dopo sessione fino al nuovo record Moto3 di Alonso. In Moto2 a Canet è mancato appena un decimo per la firma sul giro più veloce di sempre, complice anche una bandiera gialla esposta nel finale della Q2.
In entrambe le categorie le mescole soft sono state le più utilizzate in qualifica, come da tradizione. Per la gara, tuttavia, i team hanno a disposizione un ventaglio di opzioni equilibrato: in Moto2 la soft D0640 posteriore e la soft SC1 anteriore sono considerate le soluzioni di riferimento, mentre in Moto3 la medium SC2 su entrambi gli assi appare la scelta più gettonata, con alcune possibili varianti in soft SC1.
Dalla lettura complessiva dei tempi e delle scelte tecniche emerge un dato chiaro: tutte le mescole portate da Pirelli a Barcellona si sono dimostrate competitive, confermando la validità della selezione studiata per l’ultimo appuntamento iridato dell’anno.