Suzuki DR-Z4S e DR-Z4SM: le nuove 400 debutto a EICMA 2024

Suzuki sceglie EICMA 2024 per il debutto mondiale di due modelli inediti che rilanciano una sigla storica per la casa di Hamamatsu. Alla presenza del presidente Toshihiro Suzuki, il marchio giapponese ha svelato la nuova Enduro DR-Z4S e la Supermotard DR-Z4SM, evoluzioni moderne delle apprezzate DR-Z400S e DR-Z400SM presentate per la prima volta rispettivamente nel 2000 e nel 2005.
Le due moto condividono la stessa base tecnica ma interpretano in modo distinto i mondi dell’off-road e del supermotard, puntando su versatilità, elettronica avanzata e una ciclistica sviluppata per garantire controllo e divertimento in ogni condizione.
DR-Z4S e DR-Z4SM: due anime, una piattaforma
DR-Z4S e DR-Z4SM nascono sulla stessa piattaforma motoristica e ciclistica, differenziata nei punti chiave per adattarsi agli specifici utilizzi. L’obiettivo è comune: offrire due moto dal carattere marcato e ben distinto, capaci di affrontare con sicurezza terreni impegnativi, strade urbane e percorsi misti, mantenendo sempre una guida stabile e confortevole.
La DR-Z4S, sviluppata intorno al concept Ready 4 anything, è una Enduro polivalente pensata per chi alterna quotidianamente asfalto e fuoristrada, con un set-up improntato all’off-road. La DR-Z4SM, definita dal claim Your streets. Your playground, è invece una Supermotard orientata alla guida dinamica su strada e in circuito, ideale per chi cerca una moto brillante e precisa tra i cordoli come tra le curve di montagna o nel traffico cittadino.
La DR-Z4S sarà disponibile nelle colorazioni Giallo Phoenix e Grigio Londra, mentre la DR-Z4SM arriverà in Grigio Los Angeles e Bianco San Francisco.
Design moderno e funzionale
Il design delle nuove DR-Z4S e DR-Z4SM segna un’evoluzione rispetto alle antenate, con linee contemporanee studiate per unire estetica e funzionalità. Il profilo laterale è caratterizzato da una linea orizzontale che corre dal parafango anteriore fino alla coda, rendendo visivamente compatto e filante l’insieme.
La carenatura compatta e fluida è progettata per favorire la libertà di movimento del pilota in piedi sulle pedane e in fase di spostamento del corpo, oltre ad innalzare il baricentro per migliorare la maneggevolezza e la rapidità nei cambi di direzione.
L’impronta tecnica è enfatizzata dalla visibilità dei componenti funzionali e da un’ergonomia curata nei dettagli. Entrambi i modelli adottano un impianto di illuminazione full LED, comprese frecce e luce targa. Il faro anteriore integra abbaglianti e anabbaglianti in un unico elemento compatto dal look minimal, mentre il gruppo ottico posteriore sfoggia un disegno moderno.
Dietro il cupolino trova posto una strumentazione LCD di nuova concezione, che fornisce al pilota tutte le informazioni sullo stato di funzionamento della moto e sulle impostazioni dei controlli elettronici.
Motore 398 cc, prestazioni e consumi
Al centro del progetto DR-Z4S/SM c’è un nuovo monocilindrico a quattro tempi da 398 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero DOHC e quattro valvole. La lubrificazione è a carter secco, soluzione che contribuisce a contenere l’altezza del motore e a ottimizzare l’uso in fuoristrada.
La camera di combustione ospita due candele, scelta tecnica che incrementa l’efficienza della combustione e si traduce in una migliore risposta all’acceleratore, un regime di minimo più stabile e una riduzione dei consumi di carburante. I valori dichiarati parlano di 28,4 km/l nel ciclo WMTC per la DR-Z4S e 29,4 km/l nel ciclo WMTC per la DR-Z4SM.
La gestione elettronica è affidata al sistema Ride-by-Wire di Suzuki abbinato all’iniezione elettronica. Il motore esprime una potenza massima di 28 kW (38 CV) a 8.000 giri/min e una coppia massima di 37 Nm a 6.500 giri/min, con una curva di erogazione lineare e corposa fin dai bassi regimi, caratteristica fondamentale per l’uso off-road e per la guida sportiva in stile supermotard.
La trasmissione a cinque rapporti è dotata di Suzuki Clutch Assist System (SCAS), che rende più morbido l’azionamento della frizione e limita i saltellamenti della ruota posteriore nelle scalate più decise, riducendo il freno motore e migliorando il controllo in frenata, tanto su asfalto quanto in fuoristrada.
Elettronica: Suzuki Intelligent Ride System
Entrambe le versioni delle DR-Z4 adottano il Suzuki Intelligent Ride System, pacchetto di ausili elettronici progettato per adattare il comportamento della moto alle preferenze del pilota e alle condizioni del fondo.
Nello specifico, sono presenti:
- Sistema Scegliiltiro (Suzuki Drive Mode Selector) con tre modalità di guida a potenza piena, differenziate per risposta dell’acceleratore ed erogazione della coppia:
- Modalità A: risposta più pronta e coppia vigorosa, ideale per una guida aggressiva e sportiva.
- Modalità B: erogazione più lineare e risposta morbida dell’acceleratore, pensata per adattarsi a un’ampia varietà di stili di guida.
- Modalità C: risposta e coppia ancora più dolci, indicata in condizioni di scarso grip o su superfici particolarmente sconnesse.
- Sistema Aprisereno (Suzuki Traction Control System) con due livelli d’intervento, affiancati da una modalità G (Gravel) dedicata per ciascuna delle due DR-Z4. Il sistema è completamente disinseribile per chi desidera avere il controllo totale della trazione.
- ABS a doppio canale con impostazioni dedicate ai diversi utilizzi:
- su DR-Z4SM è possibile disattivare l’ABS al posteriore, soluzione pensata per la guida sportiva in stile supermotard;
- su DR-Z4S è prevista la possibilità di disattivare completamente l’ABS, per avere pieno controllo della frenata nei passaggi off-road più tecnici.
- Suzuki Easy Start System, che consente l’avviamento del motore con una singola pressione del pulsante, senza doverlo tenere premuto.
- Acceleratore elettronico Ride-by-Wire, che sfrutta la centralina ECM per controllare l’apertura delle farfalle e modulare l’erogazione della potenza, garantendo una risposta più fluida e prevedibile soprattutto in fase di riapertura del gas.
Ciclistica dedicata per Enduro e Supermotard
La parte ciclistica delle DR-Z4S e DR-Z4SM è stata sviluppata specificamente per massimizzare maneggevolezza, precisione e stabilità, pur partendo da una base comune.
Il telaio è una doppia trave in acciaio abbinata a un leggero forcellone in alluminio e a un telaietto posteriore anch’esso in alluminio. La cura nel contenimento dei pesi ha permesso di ottenere 151 kg in ordine di marcia per la DR-Z4S e 154 kg per la DR-Z4SM.
Su entrambe troviamo sospensioni KYB a lunga escursione, completamente regolabili nell’idraulica sia all’anteriore sia al posteriore, studiate per garantire un efficace assorbimento delle asperità, migliore capacità di movimento e comfort anche su fondi sconnessi.
DR-Z4S: Enduro Ready 4 anything
La DR-Z4S è configurata per un uso intensivo in fuoristrada, senza rinunciare alla fruibilità su strada. La forcella a steli rovesciati offre un’escursione di 280 mm, mentre la corsa della ruota posteriore arriva a 296 mm, con un assetto ottimizzato per la guida off-road.
La moto monta cerchi a raggi con misure classiche da enduro: 21 pollici all’anteriore e 18 pollici al posteriore, equipaggiati con pneumatici IRC GP-410 semi tassellati, che rappresentano un buon compromesso tra aderenza sull’asfalto e trazione in fuoristrada.
La posizione di guida è stata progettata per massimizzare il controllo in piedi sulle pedane e nei passaggi tecnici: le manopole sono posizionate leggermente più in alto e vicine al pilota, mentre le pedane risultano più avanzate. L’altezza sella è di 920 mm, con una luce a terra di 300 mm, valori che confermano la vocazione off-road del modello.
L’impianto frenante prevede per l’anteriore un disco da 270 mm, abbinato al disco posteriore da 240 mm. La possibilità di disattivare completamente l’ABS consente ai piloti più esperti di gestire la frenata come su una vera enduro specialistica.
DR-Z4SM: Supermotard Your streets. Your playground
La DR-Z4SM è la declinazione Supermotard della piattaforma, pensata per chi predilige l’uso su asfalto, tra curve e piste da supermoto. L’escursione della forcella a steli rovesciati è di 260 mm, mentre la corsa della ruota posteriore è pari a 277 mm, con tarature mirate a offrire sostegno in frenata e precisione nei rapidi cambi di traiettoria.
I cerchi da 17 pollici montano pneumatici Dunlop SPORTMAX Q5A, progettati per garantire durata e grip sia sul bagnato sia sull’asciutto, enfatizzando la vocazione stradale e pistaiola della moto.
La triangolazione sella-manubrio-pedane è dedicata alla guida sportiva: le manopole del manubrio sono leggermente più in basso e più distanti, mentre le pedane sono arretrate, soluzione che permette una posizione più caricata sull’avantreno e ideale per affrontare staccate decise e pieghe tipiche del supermotard. L’altezza della sella è di 890 mm, con una luce a terra di 260 mm.
Per la DR-Z4SM, l’impianto frenante anteriore adotta un disco di diametro maggiorato a 310 mm, studiato per garantire potenza e modulabilità nella guida aggressiva, mentre al posteriore resta il disco da 240 mm. La possibilità di disattivare l’ABS al solo posteriore permette di mantenere feeling in ingresso curva e di sfruttare la guida di traverso tipica della disciplina.
Gamma Suzuki 2025 e prototipi in mostra
Accanto alle DR-Z4S e DR-Z4SM, lo stand Suzuki a EICMA 2024 ospita l’intera gamma 2025, con aggiornamenti e nuove colorazioni su vari modelli.
Tra le novità di rilievo figura la streetfighter GSX-S1000, ora equipaggiata con una dashboard TFT da 5 pollici che migliora la leggibilità e la gestione delle informazioni di bordo, allineando la naked di punta agli standard tecnologici più recenti.
Grande attenzione anche al tema della sostenibilità, con l’esposizione del prototipo di Burgman alimentato a idrogeno. Presentato per la prima volta al Tokyo Mobility Show 2023, questo veicolo rappresenta una delle strade percorse da Suzuki verso la Carbon Neutrality e anticipa l’arrivo dei primi veicoli elettrici a due ruote del marchio.
GSX-R e il fronte racing: Endurance e carbon neutrality
Lo stand Suzuki a EICMA celebra anche l’anima racing del marchio, con particolare enfasi sulla piattaforma GSX-R. In esposizione la GSX-R1000R del Team Yoshimura SERT Motul, protagonista nel Mondiale FIM Endurance EWC: la squadra ha conquistato il ventesimo titolo iridato chiudendo la stagione con una vittoria al Bol d’Or, risultato che conferma il ruolo centrale della supersportiva di Hamamatsu nelle competizioni di durata.
Al suo fianco è presente la GSX-R1000R del Team CN Challenge, dove CN indica Carbon Neutrality. Questa moto rappresenta una sfida tecnologica di rilievo: è alimentata con carburante sostenibile e utilizza componenti realizzati con tecnologie eco-compatibili, ponendosi come laboratorio a cielo aperto per le soluzioni del futuro.
Il progetto ha trovato una concreta validazione sportiva nella partecipazione alla 8 Ore di Suzuka dello scorso luglio, dove la GSX-R1000R CN Challenge si è schierata nella categoria Experimental. Tra le 46 moto al via, è stata l’unica della sua classe, chiudendo la gara con un significativo ottavo posto assoluto, a testimonianza del potenziale delle tecnologie orientate alla carbon neutrality anche in ambito racing.