4 Marzo 2026

Aragón, Dixon e Rueda brillano con le Pirelli da Moto2 e Moto3

Aragón, Dixon e Rueda brillano con le Pirelli da Moto2 e Moto3

Il di Aragón ha messo in luce il lavoro di Pirelli nelle classi Moto2 e Moto3, con Jake Dixon e Jose Antonio Rueda protagonisti di due vittorie costruite su scelte di pneumatici molto diverse tra loro. L’inglese ha dominato in Moto2 con soluzioni di gamma soft, mentre in Moto3 la scena è stata conquistata dalla posteriore di sviluppo C1096, decisiva per il successo di Rueda.

Aragón tra pioggia notturna e pista sporca

Le condizioni meteo hanno complicato il weekend: la pioggia caduta durante la notte ha azzerato l’evoluzione del tracciato e reso l’asfalto più sporco del previsto. Con il progressivo aumento delle temperature, i piloti della Moto3 sono stati i primi della giornata a poter montare pneumatici slick, inaugurando una domenica in cui si sono viste in azione sia soluzioni di gamma sia pneumatici di sviluppo.

Secondo Pirelli, la maggior parte dei piloti Moto3 ha inizialmente puntato sulla soluzione posteriore media SC2, più performante in termini di grip puro. Sulla distanza di gara, però, è emersa la superiorità della dura di sviluppo C1096, capace di offrire una maggiore protezione dall’usura e una costanza di rendimento sul passo, tanto da consentire a Rueda di firmare anche il giro più veloce.

Il podio Moto3 ha rappresentato un vero laboratorio tecnico: i tre piloti hanno utilizzato tre combinazioni differenti di anteriori e posteriori, un segnale che per Pirelli conferma la versatilità dell’allocazione scelta per questo GP e la validità delle opzioni sia di gamma sia di sviluppo. In Moto2, invece, le soluzioni soft di gamma sono risultate le più gettonate, interpretate dai piloti come scelta più sicura su un asfalto insidioso.

Moto2: Dixon vince e firma il giro record con le soft di gamma

In Moto2 quasi tutta la griglia si è schierata con la combinazione più aggressiva disponibile:

  • anteriore Pirelli SC1 (soft) di gamma
  • posteriore Pirelli SC0 (soft) di gamma

La coppia di pneumatici più morbida si è rivelata la chiave vincente nelle condizioni di Aragón, con asfalto difficile da interpretare dopo la pioggia. Jake Dixon ( Inde Aspar Team/CFMoto) ha sfruttato al meglio questa scelta, andando a vincere la gara e siglando anche il giro più veloce in 1’52.597, quando il suo set SC1 anteriore e SC0 posteriore contava già 15 giri alle spalle.

Poche le varianti rispetto allo schema principale. Alonso (Sync SpeedUp/Boscoscuro) è stato l’unico a schierarsi con una SC2 medium all’anteriore, mentre cinque piloti hanno puntato sulla posteriore di sviluppo SC0 in specifica D0532:

  • Diogo Moreira (Italtrans Racing Team/Kalex)
  • Albert Arenas (QJMOTOR Gresini Moto2/Kalex)
  • Xavier Artigas (KLINT Forward Factory Team/Forward)
  • Dennis Foggia (Italtrans Racing Team/Kalex)
  • Sergio Garcia (MT Helmets – MSI/Boscoscuro)

Nonostante queste alternative, è stata la combinazione di gamma SC1 anteriore e SC0 posteriore a dettare il ritmo, confermando la fiducia dei piloti nelle soluzioni già ben conosciute in condizioni di aderenza non lineari.

Moto3: la C1096 di sviluppo decide la gara

La gara Moto3 si è disputata su 17 giri con temperature dell’asfalto intorno ai 32 °C. Anche qui il lavoro sulle mescole ha giocato un ruolo decisivo, con tre strategie diverse per i piloti a podio.

  • Jose Antonio Rueda (Red Bull Ajo/KTM), vincitore e autore del giro più veloce in 2’01.193, ha scelto:
    • anteriore SC2 (medium)
    • posteriore C1096 di sviluppo (dura)
  • Colin Veijer (Liqui Moly Intact GP/Husqvarna), secondo al traguardo, ha puntato su:
    • anteriore SC2 (medium)
    • posteriore SC2 (medium)
  • Luca Lunetta (SIC58 Squadra Corse/), terzo classificato, ha optato per:
    • anteriore SC1 (soft)
    • posteriore C1096 di sviluppo (dura)

La maggior parte della griglia ha confermato la combinazione standard con SC2 media sia all’anteriore sia al posteriore. Oltre a Rueda e Lunetta, altri piloti hanno però scommesso sulla posteriore di sviluppo C1096:

  • Angel Piqueras (Leopard Racing/Honda)
  • Filippo Farioli (SIC58 Squadra Corse/Honda)
  • Xabi Zurutuza (Red Bull KTM Ajo/KTM)

Sul fronte anteriore, la SC1 morbida è rimasta una scelta rara: oltre a Lunetta, soltanto Toiyo Furusato (Honda Team Asia/Honda) l’ha preferita alla SC2 media.

Il bilancio per Pirelli è quello di un weekend in cui prodotti di gamma e soluzioni di sviluppo hanno condiviso la scena: in Moto2 le soft già collaudate hanno dato ai piloti la sicurezza necessaria su asfalto difficile, mentre in Moto3 la posteriore di sviluppo C1096 ha dimostrato di poter fare la differenza in termini di costanza e prestazione sul giro lungo.