Red Bull Ring, Vietti e Ortolá in pole con le Pirelli di gamma

I pneumatici Pirelli di serie, gli stessi acquistabili da qualsiasi motociclista, continuano a dettare il passo anche al Red Bull Ring. Sul tracciato austriaco che ospita il Gran Premio d’Austria, le gomme italiane hanno accompagnato i nuovi giri record della pista in Moto2 e Moto3, firmati nelle Practice 2 del sabato mattina da Sergio García e Joel Kelso.
Le qualifiche del pomeriggio hanno poi consegnato la pole position a Celestino Vietti in Moto2 e a Iván Ortolá in Moto3, confermando il livello di prestazione delle soluzioni Pirelli di gamma in condizioni molto vicine a quelle di gara.
Red Bull Ring meno impegnativo del previsto per le gomme
Per Pirelli il Red Bull Ring rappresentava una sostanziale novità dal punto di vista motociclistico, non essendoci state competizioni internazionali di rilievo sulle due ruote negli ultimi trent’anni. Le aspettative parlavano di un tracciato particolarmente severo per gli pneumatici, ma l’analisi delle prime due giornate ha ribaltato la prospettiva.
Dopo le sessioni di venerdì e sabato, Pirelli ha evidenziato come il circuito austriaco non risulti particolarmente stressante per le gomme. Anche dopo diversi giri il consumo è risultato minimo e l’aspetto degli pneumatici più che positivo. La giornata di venerdì, caratterizzata da temperature elevate e da un grip inizialmente ridotto, ha comunque visto il primo miglioramento del giro record della pista in Moto3 già nelle FP del mattino.
Con l’evoluzione dell’asfalto e temperature leggermente più basse, la Practice 2 del sabato mattina ha fatto registrare i nuovi riferimenti assoluti del tracciato sia in Moto2 sia in Moto3, entrambi ottenuti con pneumatici Pirelli di gamma.
In previsione delle gare, Pirelli si attende condizioni termiche simili a quelle del sabato mattina, quindi più fresche rispetto al venerdì. In questo scenario, in Moto2 la scelta prevista per la maggior parte dei piloti è orientata verso le soluzioni soft sia all’anteriore (SC1) sia al posteriore (SC0). In Moto3, invece, la combinazione favorita è quella con posteriore soft SC1 e anteriore medium SC2, pur lasciando spazio a scelte alternative da parte di alcuni team.
Moto2: Vietti in pole, García firma il nuovo record
La classe intermedia ha confermato fin da subito il feeling con le Pirelli di gamma. In qualifica, tutti i piloti hanno utilizzato la stessa configurazione, con mescole soft su entrambi gli assi: SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore.
- Pole position per Celestino Vietti (Red Bull KTM Ajo/Kalex), autore di un 1’33.855 con pneumatici Pirelli di serie in mescola soft, SC0 posteriore e SC1 anteriore.
- Nuovo giro record della pista per Sergio García (MT Helmets-MSI/Boscoscuro) in 1’33.461, ottenuto in P2 e sufficiente a battere il precedente riferimento realizzato da Pedro Acosta nel 2023. Anche lo spagnolo ha utilizzato mescole soft sia davanti sia dietro.
Le prestazioni ravvicinate e la totale adesione del gruppo alla stessa scelta di mescole confermano l’efficacia e la costanza delle soluzioni Pirelli di gamma in condizioni di qualifica e di passo gara.
Moto3: Ortolá in pole, Kelso abbassa il limite
In Moto3 il lavoro di affinamento tra venerdì e sabato ha prodotto un’evoluzione costante dei tempi, con i riferimenti cronometrici della pista migliorati a ripetizione e un numero crescente di piloti in grado di scendere sotto il vecchio record.
In qualifica, Iván Ortolá (MT Helmets-MSI/KTM) ha conquistato la pole position con il tempo di 1’40.057, siglato all’ultimo giro lanciato. Lo spagnolo ha scelto una combinazione Pirelli con posteriore soft SC1 e anteriore medium SC2, la stessa configurazione utilizzata anche da Collin Veijer (Liqui Moly Husqvarna Intact GP/Husqvarna), terzo allo start. Joel Kelso (BOE Motorsports/KTM), secondo in griglia, ha invece optato per una soft SC1 anche all’anteriore.
Già nelle FP del venerdì mattina David Alonso (CFMOTO Gaviota Aspar Team/CFMOTO) aveva cancellato il vecchio giro record della pista, firmato nel 2022 da David Muñoz (1’40.910), portandolo a 1’40.331. Nella stessa sessione altri sette piloti sono riusciti a scendere sotto il precedente riferimento.
In P1 José Antonio Rueda (Red Bull KTM Ajo/KTM) ha ulteriormente limato il crono, girando in 1’40.171, con ben 14 piloti sotto il vecchio record della pista. Il nuovo limite assoluto è però arrivato il sabato mattina in P2, quando Joel Kelso (BOE Motorsports/KTM) ha fermato il cronometro sull’1’39.921, diventando il nuovo detentore del giro record del Red Bull Ring in Moto3. L’australiano ha ottenuto il tempo utilizzando mescole soft su entrambi gli assi.
La progressione dei tempi, unita alla varietà di scelte tra anteriore soft e medium, mette in luce la versatilità delle Pirelli di gamma nel rispondere alle esigenze di piloti e team, tra ricerca del giro secco e gestione in ottica gara.