3 Marzo 2026

Donington, dominio Razgatlioglu: record e vittoria con SC0

Donington, dominio Razgatlioglu: record e vittoria con SC0

Toprak Razgatlıoğlu si prende la scena a nella prima giornata del round , firmando , record della pista e vittoria in solitaria in Gara 1. Sul fronte WorldSSP, Adrian Huertas consolida la propria leadership con successo e primato sul giro, in un weekend che esalta anche il lavoro di sviluppo Pirelli sulle diverse mescole DIABLO .

WorldSBK: Toprak imprendibile con SC1 anteriore e SC0 posteriore

In Gara 1 del Mondiale Superbike a Donington Park, Toprak Razgatlıoğlu (ROKiT WorldSBK Team) ha dominato dall’inizio alla fine, chiudendo con oltre 11 secondi di vantaggio sugli avversari. Il pilota turco ha scelto una combinazione di pneumatici Pirelli DIABLO Superbike SC1 anteriore e SC0 posteriore di gamma, soluzione preferita dalla grande maggioranza della griglia.

Nel corso della terza tornata, Razgatlıoğlu ha fatto registrare anche il nuovo record del giro in gara in 1’25.786, abbassando di circa un decimo il precedente riferimento. Il ritmo complessivo della corsa conferma il livello raggiunto dal pacchetto pilota-moto-gomme: la gara, disputata su 23 giri, è stata completata in 33’16.535, oltre 12 secondi più veloce rispetto a Gara 1 del 2023, con un miglioramento medio superiore al mezzo secondo al giro.

Quasi tutti i piloti hanno optato per SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore. Le sole eccezioni sono state , Michael Ruben Rinaldi, Tito Rabat e Adam Norrodin, che hanno scelto la SCX al posteriore, puntando su una soluzione più morbida.

Qualifica WorldSBK: SCQ da record assoluto per Toprak

Già in qualifica Toprak Razgatlıoğlu aveva messo le cose in chiaro, sfruttando la SCQ posteriore di gamma in accoppiata con la SC1 anteriore. Con uno strepitoso 1’24.629 è stato il primo e unico pilota del weekend a scendere sotto il muro dell’1’25, migliorando di 1,2 secondi il precedente record assoluto di Donington, firmato da Alvaro Bautista nel 2023.

Il livello di prestazioni garantito dalla SCQ è stato confermato anche dal fatto che altri 12 piloti, utilizzando la stessa combinazione (SC1 anteriore e SCQ posteriore), sono riusciti a girare più veloci del vecchio primato della pista.

Già nelle prove del venerdì, con temperature dell’asfalto tra i 18 e i 23 gradi Celsius, il lavoro si era concentrato prevalentemente sulla SC1 anteriore e sulla SC0 posteriore. Con il progressivo miglioramento della pista e della confidenza dei piloti, nella giornata di sabato molti team hanno iniziato a provare le due alternative più morbide al posteriore, SCX e SCQ. Con quest’ultima, nelle sessioni mattutine, Remy Gardner (GYTR GRT WorldSBK Team) era stato già meno di un decimo più lento del precedente record della pista.

Strategie gomme: SC0 certezza, SCX opzione, SCQ arma da time attack

Le condizioni di temperatura della pista, comprese tra i 20 e i 25 gradi, hanno rappresentato un vero punto di crossover tra l’utilizzo della SC0 e quello della SCX al posteriore. In questo scenario, la scelta della mescola è diventata soprattutto una questione di strategia di setup e preferenze individuali dei piloti.

Secondo le analisi Pirelli, entrambe le soluzioni posteriori – SC0 e SCX – hanno offerto ottimi livelli di grip e fiducia. Tuttavia, al via di Gara 1 ha prevalso un approccio più conservativo, con la SC0 preferita dalla maggioranza della griglia. Una tendenza in linea sia con le scelte del 2023 sia con quanto adottato tradizionalmente nel British Superbike (BSB) sullo stesso tracciato.

La SCX ha mostrato segnali importanti sul fronte del grip e viene considerata un’opzione particolarmente interessante in vista della Race della domenica, a patto che le temperature si avvicinino al suo range ideale di utilizzo. La SCQ, infine, si è confermata gomma da qualifica pura: con essa Razgatlıoğlu ha frantumato il record del circuito, dimostrando il potenziale della soluzione nei time attack.

Le temperature previste per la domenica avranno un ruolo decisivo nelle scelte gomme per la Superpole Race e per Gara 2. Sarà determinante osservare come i team adatteranno i setup in funzione dell’evoluzione dell’asfalto e delle condizioni meteo.

WorldSSP: Huertas domina e riscrive i riferimenti

Nella categoria WorldSSP, Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team – ) ha replicato il dominio visto in Superbike, imponendosi in Gara 1 con oltre 4,5 secondi di margine sul secondo classificato. Lo spagnolo, partito dalla pole, ha utilizzato una combinazione SC1 anteriore e SCX posteriore di gamma, trovando il giusto equilibrio tra grip e costanza di rendimento.

Huertas ha siglato anche il nuovo record del giro in gara, abbassando di un decimo e mezzo il tempo che Nicolò Bulega aveva ottenuto nel 2023. Per il pilota Ducati si tratta del quinto successo stagionale, a conferma di una superiorità attuale sia sul passo gara sia sul giro secco.

Gomme e strategie in WorldSSP

Tutti e tre i piloti saliti sul podio hanno scelto la SC1 di gamma all’anteriore. Huertas e Yari Montella (Barni Spark Racing Team – Ducati), terzo al traguardo, l’hanno abbinata alla SCX di gamma al posteriore, mentre il secondo classificato Stefano Manzi (Pata Yamaha Ten Kate Racing – Yamaha) ha optato per la SC0 posteriore.

Nel complesso, il quadro delle scelte in griglia WorldSSP è stato il seguente:

  • All’anteriore, 23 piloti hanno montato la SC1 di gamma, mentre 6 hanno preferito la SC1 di sviluppo in specifica D0444.
  • Al posteriore, 23 piloti sono partiti con la SC0 di gamma e 9 con la SCX di gamma.

In qualifica, Huertas ha fermato il cronometro in 1’28.322, tempo che gli è valso pole position e nuovo record assoluto del circuito per la categoria. Il giro è stato realizzato con SC1 anteriore e SCX posteriore, e risulta di quasi 7 decimi più rapido rispetto al precedente primato firmato da Bulega nel 2023.

Già nelle FP1 del mattino Yari Montella, con la stessa combinazione di pneumatici, era riuscito a scendere sotto il muro dell’1’29, migliorando il vecchio riferimento di poco più di un decimo. Un ulteriore segnale di come il lavoro su mescole e settaggi stia spingendo ancora più in alto il livello prestazionale della classe intermedia.