Misano, tripletta Pirelli per Razgatlioglu: SC1, SC2 e SCX protagoniste

Toprak Razgatlıoğlu ha dominato la domenica del Pirelli Emilia-Romagna Round, quarto appuntamento del Mondiale FIM Superbike a Misano, firmando la sua prima tripletta in sella alla BMW. Il pilota del ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team ha sfruttato alla perfezione l’intera gamma Pirelli disponibile, alternando diverse mescole tra Superpole Race e Gara 2. Successi importanti anche per Adrian Huertas in WorldSSP e Maria Herrera nel WorldWCR, entrambi autori di una doppietta nel weekend romagnolo.
Superpole Race: SC1 anteriore e SCQ posteriore per il primo sigillo
Nella Superpole Race la scelta gomme è stata quasi unanime: la combinazione più utilizzata è stata SC1 di gamma all’anteriore e SCQ al posteriore. Unico a discostarsi dallo schema generale Michele Pirro (Aruba.it Racing – Ducati), che ha optato per la SCX al posteriore.
In questo contesto Razgatlıoğlu ha sfruttato il maggior grip offerto dalla SC1 anteriore abbinata alla SCQ posteriore, centrando la vittoria e firmando anche il nuovo record sul giro veloce in gara, migliorando di quasi mezzo secondo il primato 2023 già di sua proprietà. La Superpole Race è risultata complessivamente più rapida rispetto allo scorso anno, con un miglioramento medio di 0,605 secondi al giro.
Gara 2 WorldSBK: Razgatlıoğlu passa alla SC2 davanti, SCX protagonista dietro
Per Gara 2 la situazione si è confermata simile sul posteriore, con la SCX di gamma scelta dalla quasi totalità della griglia. All’anteriore, invece, si è vista una differenziazione più marcata, soprattutto tra i piloti BMW.
Razgatlıoğlu ha deciso di passare alla SC2 anteriore, puntando sul maggior sostegno in una gara lunga, sempre abbinata alla SCX al posteriore. Stessa scelta all’anteriore per i compagni di marca Michael van der Mark e Garrett Gerloff. I due piloti Ducati Aruba.it Racing, Nicolò Bulega e Alvaro Bautista, secondi e terzi sul podio, hanno invece confermato l’anteriore SC1 in entrambe le gare domenicali.
Qualche variante anche al posteriore: Andrea Iannone (Ducati) e Adam Norrodin (Honda) hanno scelto la SCX-A di sviluppo in specifica D0339, alternativa alla SCX standard.
WorldSSP: Huertas fa doppietta con la SC1 standard
In WorldSSP si è rinnovato il duello tecnico tra la SC1 anteriore standard e la SC1 di sviluppo. Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team), equipaggiato con la SC1 di gamma, ha bissato il successo di Gara 1 vincendo anche Gara 2 e precedendo Yari Montella (Barni Spark Racing Team), che invece ha scelto l’anteriore SC1 in specifica di sviluppo D0444.
Tutti i piloti hanno confermato la SCX come gomma posteriore, mentre davanti lo schieramento si è diviso quasi equamente:
- 18 piloti con SC1 anteriore standard
- 15 piloti con SC1 anteriore di sviluppo D0444
- solo Ondrej Vostatek (PTR Triumph) con SC2 anteriore
La suddivisione delle scelte dimostra come la SC1 di sviluppo D0279 (citata nelle valutazioni tecniche di Pirelli) sia già apprezzata da molti piloti, inserendosi in un processo di evoluzione costante delle coperture per la categoria.
WorldWCR: Herrera completa la doppietta di Misano
Nel WorldWCR è stata Maria Herrera (Klint Forward Factory Team) a firmare una doppietta perfetta: dopo Gara 1, la spagnola ha conquistato anche Gara 2, precedendo Sara Sanchez (511 Terra&Vita Racing Team) e Ana Carrasco (Evan Bros Racing Yamaha Team), a completare un podio interamente iberico.
Per questa categoria la scelta gomme è stata uniforme: tutte le partecipanti hanno corso con la combinazione SC1 sia all’anteriore sia al posteriore, confermando l’affidabilità di questa soluzione per le condizioni di Misano.
Le valutazioni Pirelli: sviluppo continuo e scelte conservative in gara
Dalla domenica di Misano emergono indicazioni tecniche chiare per Pirelli. In WorldSBK sia la SC1 sia la SC2 anteriori si sono confermate valide opzioni, con la scelta finale influenzata dalle caratteristiche delle moto e dagli stili di guida. I successi di Razgatlıoğlu, capace di alternare entrambe le soluzioni tra gara corta e gara lunga, rappresentano una conferma della bontà del pacchetto di gamma.
Per quanto riguarda il posteriore, la SCX standard ha lavorato bene nonostante le alte temperature dell’asfalto, che hanno superato i 50 °C, richiedendo tuttavia una gestione attenta negli ultimi giri. Un risultato giudicato positivo da Pirelli, che proseguirà comunque lo sviluppo in funzione di circuiti e condizioni differenti.
Le soluzioni di sviluppo introdotte a Misano erano completamente inedite e sono state principalmente valutate nelle sessioni di prove. Non sorprende quindi che per le gare le scelte siano state prevalentemente conservative, con la preferenza rivolta alle coperture di gamma. Pirelli riproporrà queste novità nei prossimi test e su altri tracciati con caratteristiche simili, per raccogliere ulteriori dati di confronto e procedere con il processo di affinamento congiunto con i team.