28 Febbraio 2026

Assen bagnata, Spinelli vince Gara 1 con le intermedie Pirelli

Assen bagnata, Spinelli vince Gara 1 con le intermedie Pirelli

Strategia perfetta e scommessa vinta per Nicolas Spinelli ad Assen. Il pilota del Team Barni Spark , chiamato a sostituire l’infortunato Danilo Petrucci, conquista Gara 1 del Pirelli Dutch Round del grazie alla scelta delle gomme intermedie Pirelli in un contesto di meteo estremamente variabile. Adrian Huertas porta invece a casa il successo in WorldSSP, premiando la fiducia riposta nelle slick.

WorldSBK: Spinelli azzarda con le intermedie e fa centro

Il terzo round del Mondiale ad Assen è stato segnato dal meteo incerto fin dalle qualifiche. La WorldSBK è stata l’unica categoria a girare su asciutto nella giornata di ieri, sfruttando soluzioni slick che si sono rivelate preziose per la scelta gomme di Gara 1, corsa oggi su pista inizialmente bagnata.

Con l’asfalto in progressivo miglioramento, la maggior parte dei piloti ha optato per pneumatici slick, confidando in un asciugamento sempre più marcato. Spinelli ha invece rotto gli schemi montando pneumatici intermedi Pirelli su entrambi gli assi. La scelta ha pagato immediatamente: nei primi giri l’italiano è riuscito ad accumulare un margine di circa 20 secondi sugli avversari.

Con il passare dei giri la pista ha continuato ad asciugarsi, permettendo a chi era su slick di aumentare drasticamente il ritmo. Toprak Razgatlıoğlu (ROKiT Motorrad WorldSBK Team) e (Aruba.it Racing – Ducati) sono riusciti a ridurre sensibilmente il distacco da Spinelli, ma l’esposizione della bandiera rossa per la presenza di olio in pista ha interrotto la gara con sette giri di anticipo, congelando le posizioni.

Spinelli ha così centrato una vittoria di grande valore, con Razgatlıoğlu e Bautista a completare il podio.

Scelte gomme in WorldSBK: intermedie, slick e rain

Le condizioni di Assen hanno messo in luce la versatilità delle soluzioni Pirelli, in particolare le slick posteriori SC0 e SCX (sia di gamma sia di sviluppo), efficaci anche con temperature dell’asfalto relativamente basse già nelle prove del venerdì.

La griglia di Gara 1 ha mostrato un quadro tecnico molto variegato:

  • Spinelli ha scelto pneumatici intermedi sia all’anteriore sia al posteriore.
  • Andrea Locatelli (Pata Prometeon ) è stato l’unico altro a montare l’intermedia all’anteriore, abbinandola alla SCX al posteriore.
  • La maggioranza degli altri piloti ha optato per la SC1 all’anteriore, con le sole eccezioni di (Pata Prometeon Yamaha) e Scott Redding (Bonovo Action BMW), entrambi su SC2.
  • Al posteriore la scelta è risultata più eterogenea: cinque piloti hanno utilizzato la SCX-A di sviluppo (specifica C0900), mentre gli altri si sono divisi quasi equamente tra SC0 e SCX di gamma.

Nonostante il contesto mutevole, tutte le soluzioni slick adottate hanno offerto supporto adeguato, permettendo un calo significativo dei tempi sul giro man mano che la pista andava asciugandosi.

La è invece andata in scena con pista bagnata e tutti i piloti equipaggiati con pneumatici rain SCR1. Jonathan Rea (Yamaha) ha firmato il miglior tempo, precedendo Nicolò Bulega (Ducati) e Toprak Razgatlıoğlu (BMW).

WorldSSP: Huertas premia la fiducia nelle slick

Scenario altrettanto incerto in WorldSSP. Entrambe le sessioni del venerdì si sono disputate sul bagnato, con i piloti costretti a utilizzare pneumatici rain SCR1. La griglia, definita dopo il warm up del sabato, ha visto Stefano Manzi (Pata Yamaha Ten Kate Racing) in pole, seguito dal compagno di squadra Glenn Van Straalen e da Adrian Huertas (Aruba.it Racing WorldSSP Team – Ducati).

Per Gara 1, in condizioni previste inizialmente come asciutte, la scelta più attesa era quella dell’accoppiata slick SC1 anteriore e SC0 posteriore. La pioggia caduta poco prima del giro di schieramento ha però rimescolato le carte, dividendo lo schieramento quasi a metà:

  • una parte dei piloti ha confermato la scelta slick (SC1 anteriore e SC0 posteriore);
  • altri hanno optato per i rain SCR1 su entrambi gli assi.

Chi ha deciso di restare sulle slick è stato premiato. Huertas, in particolare, ha gestito alla perfezione la fase finale della corsa, avendo la meglio su Manzi nelle ultime battute. Terzo posto per Valentin Debise (Evan Bros. WorldSSP ), che ha invece scelto gli SCR1 da bagnato.

WorldSSP300: Mogeda vince con l’asciutto

La Gara 1 della WorldSSP300 si è disputata in condizioni decisamente migliori rispetto alle altre categorie: meteo in miglioramento e pista asciutta hanno permesso a tutti di partire su pneumatici slick.

Il poleman Fenton Seabright ( GP Project), protagonista sul bagnato delle qualifiche, ha faticato a replicare la stessa competitività sull’asciutto. La vittoria è così andata a Daniel Mogeda (Team#109 Retro Traffic Kawasaki), davanti a:

  • Unai Calatayud (ARCO SASH MotoR University Team – Yamaha);
  • Inigo Iglesias Bravo (Fusport-RT Motorsport by SKM-Kawasaki).

Yamaha R3 bLU cRU World Cup: Vic davanti a Takahashi

In Gara 1 della FIM Yamaha R3 bLU cRU World Cup, disputata su pista bagnata, tutti i piloti sono scattati con pneumatici rain SCR1.

Marc Vic (DS Racing School) ha conquistato la vittoria, seguito da Takumi Takahashi (bLU cRU Yamaha Racing Japan) e Dawid Novak (Szkopek Team).

Northern Talent Cup: Wenzel in pole, Nativi sul gradino più alto

Meteo ostico anche per i giovanissimi della Northern Talent Cup. Sia la Superpole sia Gara 1 si sono disputate su bagnato, con tutti i piloti equipaggiati con SCR1.

Thias Wenzel (Kiefer Racing) ha firmato la pole position e ha poi chiuso al secondo posto la prima gara del weekend. La vittoria è andata ad Antoine Nativi (Racing Nativi Team), mentre Jurrien Van Crugten (BB64 Academy) ha completato il podio.

Il Pirelli Dutch Round di Assen ha così ribadito quanto, in condizioni meteo estreme e variabili, la lettura della pista e la capacità di scegliere il giusto pneumatico al momento giusto possano fare la differenza tanto quanto il passo gara.