Aprilia Tuareg al debutto nella Africa Eco Race 2024

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torna protagonista nei grandi africani. Meno di un anno dopo il lancio del progetto Back to Africa, la casa di Noale schiera due all’ 2024, al via ufficiale il 30 dicembre dal Principato di Monaco.

Back to Africa: il ritorno di Aprilia nei grandi raid

Per Aprilia Racing si tratta di un ritorno alle origini, a quelle discipline offroad che segnarono l’esordio sportivo del marchio italiano. Con la partecipazione alla Africa Eco Race, Aprilia torna sui percorsi leggendari della africana, rievocando le ultime esperienze vincenti al rally raid più famoso del mondo tra il 2010 e il 2012, quando fu l’ultima moto italiana a imporsi alla Dakar.

Il progetto Back to Africa è stato sviluppato in stretta collaborazione con GCorse dei fratelli Guareschi, partner tecnico di riferimento per l’evoluzione della Tuareg in configurazione rally raid.

La Tuareg da rally: sviluppo e base tecnica

Le due al via dell’Africa Eco Race sono affidate ai piloti ufficiali Jacopo Cerutti e Francesco Montanari. La moto da competizione nasce sulla piattaforma tecnica della Tuareg di serie, già protagonista di una stagione d’esordio straordinaria nel Campionato Italiano classe G-1000.

Nella stagione tricolore, Cerutti ha dominato imponendosi in sei delle otto prove disputate e centrando una clamorosa vittoria assoluta al Rally di Sardegna contro specialistiche monocilindriche da , più leggere. Montanari ha completato il bilancio con il terzo posto finale nella classifica generale del campionato.

L’esperienza accumulata nel Motorally e la partecipazione al Rally Transanatolia, lo scorso settembre, hanno accelerato lo sviluppo della Tuareg in ottica Africa Eco Race. In Turchia, Cerutti ha conquistato una vittoria di tappa e il terzo posto assoluto, confermando il potenziale della bicilindrica veneta sui percorsi internazionali.

Sviluppo tecnico per il deserto africano

Il lavoro di affinamento della Tuareg da rally raid si è sviluppato in più fasi. In un primo momento l’attenzione si è concentrata sulle prestazioni ciclistiche, per poi passare alla ricerca delle migliori performance del motore nelle condizioni estreme tipiche dei grandi raid africani.

Per affrontare le lunghe distanze previste in gara è stato adottato un serbatoio supplementare, che incrementa in maniera significativa l’autonomia. Il pacchetto tecnico si completa con:

  • sospensioni Öhlins sviluppate in collaborazione con Andreani
  • scarico completo in titanio fornito da SC Project
  • filtro aria specifico realizzato da Sprint Filter

Test mirati nel deserto hanno permesso di validare gli aggiornamenti e di adattare la moto alle diverse tipologie di terreno che caratterizzeranno l’Africa Eco Race.

Africa Eco Race 2024: percorso e obiettivo Dakar

Dopo il via ufficiale a Monaco, moto e mezzi si imbarcheranno verso il Marocco, dove martedì 2 gennaio scatterà la prima delle 12 tappe in programma. Il traguardo finale è fissato per il 14 gennaio sulle rive del mitico lago Rosa, a Dakar.

Il percorso prevede una prima parte in Marocco, su terreni più duri e tecnici, per poi entrare nel cuore del deserto nella seconda settimana, con lunghi settori su sabbia e dune, dove le caratteristiche fuoristradistiche della Tuareg saranno chiamate a esprimersi al massimo.

Le ambizioni di Cerutti e Montanari

Jacopo Cerutti guarda alla sfida africana con entusiasmo e fiducia nel lavoro svolto:

Per lui è un onore riportare nel deserto un marchio come Aprilia. L’Africa Eco Race rappresenta una grande avventura e una sfida importante non solo per il pilota, ma per tutto il reparto corse Aprilia Racing e per il team GCorse. Nei mesi precedenti è stato svolto un intenso lavoro di sviluppo su una base già molto valida, con test nel deserto che hanno confermato un buon passo. Cerutti prevede qualche difficoltà in più nella prima fase in Marocco, su fondi duri, ma si dice ottimista per la seconda settimana sulla sabbia. L’obiettivo è vincere qualche tappa e misurarsi con gli avversari più quotati, consapevole però che una gara così lunga è estremamente imprevedibile in termini di classifica generale.

Per Francesco Montanari, alla prima esperienza in un rally raid così lungo e impegnativo, l’emozione è destinata a crescere allo start della prima prova speciale. Il pilota ringrazia Aprilia per l’opportunità e i fratelli Guareschi per il costante supporto, sottolineando i mesi intensi di test, gare e allenamenti in preparazione all’evento.

La sua priorità dichiarata è terminare la gara, guidando bene ma senza eccedere. Montanari è consapevole che in gara si tende sempre a dare il massimo, ma ritiene fondamentale dosare le forze ed evitare errori. Il traguardo di Dakar è l’obiettivo assoluto; solo una volta arrivato al lago Rosa sarà il momento di tirare le somme sulla propria prestazione.