Bosch estende il Motorcycle Stability Control alle moto sotto i 400 cc

Bosch porta il suo Motorcycle Stability Control (MSC) anche sui modelli di cilindrata inferiore ai 400 cc, aprendo una nuova fase per la sicurezza dei motoveicoli nei mercati emergenti. Il sistema debutta sulla nuova TVS Apache RTR 310, equipaggiata con ABS 10 e piattaforma inerziale Bosch, e segna l’ingresso della tecnologia di controllo della stabilità in un segmento fino a oggi escluso da queste soluzioni avanzate.
MSC Bosch: sicurezza in curva per tutti i segmenti
L’MSC nasce per gestire una delle situazioni più critiche per i motociclisti: frenare e accelerare in curva senza perdere stabilità. Il sistema combina un ABS dedicato alle due ruote con una unità di misura inerziale (IMU) in 3D o 6D, creando di fatto un ESP per le moto in grado di monitorare costantemente la dinamica del veicolo e di intervenire su frenata e coppia motrice.
Già adottato da anni sulle moto di media e alta gamma, l’MSC è ora disponibile anche per le cilindrate più diffuse in India, Cina e nei Paesi ASEAN. Per questi mercati Bosch ha sviluppato una versione compatta basata sull’ABS 10, caratterizzata da un alloggiamento più piccolo e leggero, a misura di moto destinate a un utilizzo quotidiano e a larga diffusione.
TVS Apache RTR 310: prima sotto i 400 cc con IMU 6D
La nuova TVS Apache RTR 310 diventa la prima moto al mondo sotto i 400 cc a montare un sistema di controllo della stabilità con IMU a 6 assi. Sulla naked indiana il Motorcycle Stability Control Bosch è integrato nel Race Tuned Dynamic Stability Control (RTDSC) sviluppato da TVS.
Per TVS Motor Company, costruttore con oltre 5 milioni di clienti nel mondo per la sola gamma Apache e 40 anni di esperienza nel TVS Racing, l’adozione dell’MSC si inserisce nella filosofia Track to Road, cioè il trasferimento delle soluzioni sperimentate in pista sui modelli stradali. L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza di guida più sicura, confortevole e appagante, mantenendo al tempo stesso prestazioni di impronta sportiva.
Dieci anni di MSC: da KTM 1190 Adventure alle piccole cilindrate
Il Motorcycle Stability Control di Bosch ha debuttato dieci anni fa sulla KTM 1190 Adventure MY2014. Attraverso il monitoraggio continuo di parametri come angolo di inclinazione, beccheggio e rollio, il sistema regola elettronicamente la frenata e interviene sull’erogazione in tempo reale, adattando il comportamento della moto alle condizioni di guida.
Questo controllo evita che, durante una frenata in piega, la moto si chiuda all’interno della curva o si raddrizzi improvvisamente in modo incontrollato, dinamiche che sono tra le principali cause di incidenti in curva. L’MSC costituisce inoltre la base per una serie di funzioni aggiuntive orientate a innalzare sicurezza, comfort e piacere di guida.
Soluzioni modulari: dall’IMU 3D all’ABS 10
Bosch ha sviluppato un portafoglio modulare di soluzioni MSC che permette ai costruttori di combinare diversi tipi di ABS e IMU in base alle esigenze del modello e del mercato.
- Sulle moto equipaggiate con IMU 3D, come la KTM RC 390, l’MSC abilita funzioni avanzate tra cui frenata in curva e controllo di trazione cornering. In questo caso viene utilizzata una variante di ABS più performante, con sensore di pressione aggiuntivo per modulare con maggiore precisione la pressione frenante.
- Per i mercati emergenti è possibile adottare l’ABS 10 in abbinamento a un sensore IMU 3D, così da offrire funzioni MSC di base quali controllo della frenata in curva, gestione della trazione e del pattinamento con trascinamento della coppia.
Questa architettura flessibile consente alle case di scegliere la combinazione più adatta ai differenti casi d’uso, dal modello premium alla moto entry level, mantenendo un comune denominatore: l’incremento della sicurezza.
Come funziona il Motorcycle Stability Control
L’MSC entra in gioco nelle situazioni potenzialmente critiche, in particolare quando il motociclista affronta una curva o guida in forte piega. Secondo uno studio Bosch sugli incidenti in Germania, se tutte le moto fossero equipaggiate con MSC abbinato ad ABS, si potrebbe evitare un incidente su tre o ridurne sensibilmente la gravità.
Il sistema si basa su una rete di sensori:
- i sensori di velocità rilevano il regime delle ruote anteriore e posteriore;
- l’IMU misura accelerazioni e velocità angolari del veicolo fino a 100 volte al secondo;
- la centralina elabora i dati per gestire frenata e coppia motrice, soprattutto in curva.
Analizzando angolo di beccheggio e rollio, l’MSC ottimizza la stabilità del veicolo e l’efficacia della frenata anche nelle manovre più dinamiche, riducendo il rischio di perdita di aderenza o di reazioni improvvise della moto.
Verso la sicurezza predittiva: ARAS e connettività
Oltre al Motorcycle Stability Control, Bosch sta spingendo sulla sicurezza predittiva per le due ruote con i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ARAS). Secondo le ricerche Bosch sugli incidenti in Germania, questi sistemi potrebbero prevenire un incidente motociclistico su sette.
Gli ARAS per moto integrano:
- sensori radar;
- impianto frenante;
- gestione motore;
- interfaccia uomo-macchina.
Grazie al radar diventano possibili funzioni come:
- Adaptive Cruise Control (ACC);
- Forward Collision Warning (avviso di collisione frontale);
- Blind Spot Detection (monitoraggio dell’angolo cieco).
Queste tecnologie mirano ad aumentare sicurezza, comfort e piacere di guida, anticipando i rischi prima che il motociclista ne venga coinvolto direttamente.
La connettività è un altro tassello della strategia Bosch: l’Integrated Connectivity Cluster (ICC) è un esempio di strumentazione connessa che punta a fornire le informazioni necessarie riducendo al minimo le distrazioni alla guida.