27 Febbraio 2026

Mugello infuocato per il doppio round del Trofeo Italiano Amatori

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Il Mugello conferma il suo ruolo di tappa clou del . Il terzo round stagionale, andato in scena il 24 e 25 giugno all’interno della Federmoto e organizzato come sempre dal Moto Club Motolampeggio di Roma, ha richiamato circa 200 piloti non professionisti, impegnati sabato nelle gare sprint da sette giri e domenica nelle prove sui canonici dieci giri.

Dopo l’ultimo acquazzone caduto nella notte tra venerdì e sabato, il meteo ha finalmente voltato pagina: sole stabile, temperature fino a 30 gradi e una leggera ventilazione dai rilievi hanno creato le condizioni ideali per undici gare lineari ma combattutissime, con spettacolo ed emozioni in tutte le classi.

Ancora una volta la monogomma Metzeler Racetec RR, declinata in diverse mescole e misure, ha garantito prestazioni, affidabilità e facilità di utilizzo per tutti i partecipanti, contribuendo alla qualità complessiva del weekend.

I risultati generali del weekend

Nelle gare sprint del sabato i successi assoluti sono andati a:

  • Marco Senatore (Yamaha) – 600 Base
  • Gianluigi Rizzo (Yamaha) – 600 Pro
  • Comandini () – 1000 Base
  • Christian Fortunati () – 1000 Avanzata
  • Thomas Crosato (Yamaha) – RR Cup

Nei vari raggruppamenti di categoria si sono imposti:

  • Rookie 600 (inserita nella 600 Base): wild card Paolo Ballini (), con Manuel Albertini (Kawasaki) migliore tra gli iscritti
  • 600 Avanzata (inserita nella 600 Pro): Roberto Torretta (Yamaha)
  • 1000 Pro (inserita nella RR Cup): Lazzaro Valsecchi (Yamaha)

Domenica i vincitori delle gare lunghe sono stati:

  • Simone Di Mario (Yamaha) – 600 Base
  • wild card Samuele Cini (Yamaha) – 600 Pro
  • Marco Valeriani (Honda) – 1000 Base
  • wild card Alessandro Spaggiari () – 1000 Avanzata
  • Thomas Crosato (Yamaha) – RR Cup, unica doppietta assoluta del weekend
  • Erik Bruno (Ducati) – Rookie Challenge 1000

Nei raggruppamenti domenicali i successi sono andati a:

  • Rookie 600: Manuel Albertini (Kawasaki)
  • 600 Avanzata: Massimiliano Fenu (Yamaha)
  • 1000 Pro: ancora Lazzaro Valsecchi (Yamaha)
  • Rookie Challenge 1000 “base” (all’interno del Rookie Challenge insieme alla Pro): Alessandro Cestaro (BMW)

600 Base: Senatore e Di Mario, duello ad alta intensità

Nella sprint del sabato, il trentunenne salernitano Marco Senatore (Yamaha), già vincitore a , parte con il secondo tempo e conduce dal primo all’ultimo dei sette giri. Alle sue spalle, inizialmente, il diciannovenne romano Simone Di Mario (Yamaha) e il trentanovenne altoatesino Daniel Bona (Yamaha). A due giri dalla fine Bona e Di Mario si scambiano le posizioni, con il pilota altoatesino che chiude secondo e si riscatta dalla caduta di Vallelunga, mentre Di Mario centra il miglior risultato della sua giovane carriera.

Nel finale si inserisce nella lotta per il podio anche Lorenzo Dalle Crode (Kawasaki), autore di una grande rimonta, mentre il poleman Andrea Paveto (Kawasaki), quinto, si consola con il giro più veloce in 2’02”5. Nella Rookie 600 vince la wild card Paolo Ballini (Kawasaki), ottavo assoluto, mentre tra gli iscritti alla categoria prevale Manuel Albertini (Kawasaki), quattordicesimo, in netta crescita rispetto al 2022 e nuovo leader di classifica.

Domenica la 600 Base regala forse una delle gare più spettacolari del weekend. A contendersi la vittoria sono in tre, Di Mario, Senatore e Dalle Crode, che tagliano il traguardo in quest’ordine. A metà corsa, però, il gruppo di testa è formato addirittura da sei piloti: oltre ai tre protagonisti, ci sono Bona, Paveto e la wild card Matia Badio (Honda), con continui scambi di posizione.

Nella seconda parte della gara Di Mario, Senatore e Dalle Crode riescono a prendere qualche metro. Le traiettorie si incrociano, i distacchi si azzerano e il giovane romano, in testa al settimo giro e poi nelle ultime due tornate, è costretto addirittura ad “alleggerire” il gas sul rettilineo per evitare contatti. All’inizio dell’ultimo giro Senatore e Dalle Crode entrano accidentalmente in contatto; Di Mario approfitta dell’episodio, guadagna un lieve margine e lo difende fino alla bandiera a scacchi, chiudendo ogni varco.

Bona fa segnare il giro più veloce in 2’02”6, mentre Senatore consolida la sua posizione di riferimento in ottica campionato. Nella Rookie 600, ancora una prestazione maiuscola per il trentacinquenne trentino Albertini, che, finalmente dotato di una moto competitiva e curata anche dal rivale Domenico Savarese, sfrutta appieno il potenziale del mezzo (miglior velocità massima a 262,1 km/h) e domina il raggruppamento.

600 Pro: Rizzo e Cini, equilibrio totale

Le qualifiche della 600 Pro riportano in primo piano un nome noto del trofeo: il trentanovenne bolognese Samuele Cini (Yamaha), specialista della R6, rientrato come wild card dopo quattro anni di assenza. È lui a centrare la pole, dimostrando fin da subito di essere ancora velocissimo.

Nella sprint del sabato Cini conferma la sua competitività, conduce per due giri a metà gara e anima una bagarre spettacolare con Gianluigi Rizzo (Yamaha) e il vincitore di Vallelunga Davide Giostra (Yamaha). Nelle ultime tre tornate il bergamasco Rizzo prende il comando e non lo molla più, mentre Cini, pur segnando il giro più veloce in 1’58”4, paga un po’ di mancanza di allenamento. Giostra chiude terzo, davanti a un convincente Mirko Zappon (Yamaha), che sembra finalmente lasciarsi alle spalle il brutto incidente del 2022, e a Roberto Torretta (Yamaha), primo della 600 Avanzata.

Nel raggruppamento Avanzata, alle spalle di Torretta completano il podio Massimiliano Fenu (Yamaha) e Alessio Fatigato (Yamaha), segno di un equilibrio notevole anche in questa sottoclasse.

Domenica i ruoli si invertono: Cini riesce a prendersi la rivincita su Rizzo, che tenta in tutti i modi la doppietta ma deve accontentarsi della seconda posizione. Sul podio sale anche Zappon, che all’ultimo giro ha la meglio su Mirco Sadler (Yamaha). Il trentino, alla prima gara dell’anno, perde nel finale anche la quarta piazza a favore del suo storico rivale Fenu; i due chiudono così primi e secondi nella 600 Avanzata. Fenu dedica il successo a Federico Esposto, collega scomparso in un incidente di gara a fine 2022.

Rizzo prova fino all’ultimo a contrastare il “missile Cini”: almeno due i sorpassi del gommista bergamasco alla Bucine e uno alla Casanova-Savelli, ma il bolognese capitalizza sempre la superiore velocità sul dritto, con la sua R6 2016 preparata personalmente che supera i 270 km/h, miglior punta velocistica della gara. Cini firma anche il giro più veloce in 1’58”0, attribuendo parte del merito a una gomma posteriore nuova. Dopo tre appuntamenti, sia nella Pro sia nell’Avanzata nessuno ha preso il largo in classifica: a regnare è l’equilibrio.

1000 Base: Comandini e Valeriani, sorpassi al fotofinish

La sprint della 1000 Base si decide sul filo dei millesimi, con un epilogo che commuove il vincitore Lorenzo Comandini (Ducati), quarantacinquenne spazzacamino di Cesena. In una gara intensissima i protagonisti principali sono proprio Comandini, il vincitore di Vallelunga Marco Valeriani (Honda) e Mirko Federzoni (Ducati), tutti in lotta per la vittoria.

Al penultimo giro Valeriani, trentottenne fisioterapista ciociaro, prende il comando e resta davanti per tutta l’ultima tornata. Sul rettilineo finale, mentre si volta a destra per condividere la soddisfazione con il proprio box, viene beffato da Comandini, che, consapevole del potenziale del suo motore, lo infila sulla sinistra e vince di 51 millesimi. Terzo un meritevole Cosimo Damiano Massa (BMW), a lungo leader del gruppo degli inseguitori. Al parco chiuso, sincero scambio di complimenti tra Comandini e Valeriani, quest’ultimo autore del giro più veloce in 2’00”8 e sempre più candidato al ruolo di “uomo di classifica” della 1000 Base.

Domenica le posizioni al vertice si ribaltano: Valeriani precede Comandini e può iniziare a pensare concretamente al titolo. La gara è di fatto un affare a tre: Comandini conduce i primi sei giri con Valeriani incollato, poi il ciociaro passa al comando e gestisce gli ultimi quattro giri. Federzoni è terzo al traguardo, sempre vicino ma mai abbastanza per sferrare l’attacco decisivo.

Emanuele Vocale (Honda) corre una gara in solitaria a metà strada tra il terzetto di testa e un gruppo di inseguitori che, nei momenti più intensi, arriva a contare otto piloti. Nella lotta del “battaglione” emerge Francesco Mancini (BMW), quinto. Valeriani attende con intelligenza il momento giusto per l’affondo e, sul rettilineo finale, adotta una traiettoria a “biscione” per evitare di concedere troppo la scia a Comandini. Quest’ultimo, forte di una moto molto efficace, prova a scappare all’inizio con un giro veloce in 2’00”2 e cerca il sorpasso decisivo all’ultima tornata, ma il rivale non si fa sorprendere. Federzoni, quarantaduenne impiantista modenese, paga nel finale il caldo, che mette in difficoltà anche la sua moto, meno brillante in termini di potenza.

1000 Avanzata: Fortunati e Spaggiari, show con 39 piloti in griglia

La 1000 Avanzata firma probabilmente la sprint più spettacolare del programma. A vincere è il quarantaduenne piacentino Christian Fortunati (Honda), che precede di poco più di un decimo la wild card Alessandro Spaggiari (BMW). Alle loro spalle, in uno sprint serrato, chiudono Andrea Ruggeri (BMW) e Luca Ariosto (Yamaha), staccati di appena un secondo e mezzo.

Per metà gara questi quattro, insieme a Fabrizio Brandoli (BMW), quinto al traguardo, danno vita a una bagarre serratissima, racchiusi nel classico fazzoletto di pochi decimi. Più staccati ma comunque autori di prove positive Massimiliano Belletti (BMW) e la wild card Francesco Pianigiani (Honda), sesti e settimi, seguiti da un altro gruppo particolarmente combattivo.

Fortunati, campione della 600 Avanzata nel 2017, è alla prima apparizione con la 1000 e al debutto al Mugello con la cilindrata maggiore; nonostante ciò firma il giro più veloce in 1’58”3. Spaggiari, poleman, porta un cognome pesante: il grande Bruno Spaggiari, protagonista del Motomondiale e delle prime 200 Miglia di Imola con Ducati, è cugino di suo padre. Il reggiano si dichiara molto soddisfatto anche per l’ottimo set-up della sua BMW. Da sottolineare il gesto di Ruggeri, che, accortosi del fumo provenire dal proprio motore, decide di fermarsi per non rischiare di sporcare la pista d’olio: finirà comunque sul podio, accompagnato al parco chiuso dal “carro scopa” e dagli applausi di tutti.

Nella gara lunga di domenica Spaggiari resta in testa per tutti i dieci giri, ma la corsa è tutt’altro che tranquilla. Con ben 39 piloti al via, al terzo passaggio si forma un serpentone di circa venti moto racchiuse in dieci secondi, di fatto un unico grande gruppo di testa.

Fortunati prova in tutti i modi ad attaccare il reggiano ma, quando questo forza il ritmo, è costretto a mollare qualche metro. Nel finale il trentaduenne jesino Ruggeri riesce addirittura a scalzarlo dalla seconda posizione, coronando un lavoro tecnico importante di meccanico e sospensionista che ha risolto i problemi di fumo del sabato. Ruggeri segna il giro più veloce in 1’57”5.

Massimiliano Belletti (BMW), bolognese e volto noto del trofeo, sbaglia i tempi dell’attacco al terzo posto: esce troppo presto dalla scia di Fortunati e perde il podio per appena 50 millesimi. Spicca infine la rimonta di Gabriele (Yamaha), che dal ventunesimo posto in griglia risale fino alla quinta posizione, inanellando sorpassi a ripetizione. Il marchigiano si conferma uno degli uomini da tenere d’occhio per la classifica generale.

RR Cup: Crosato unico a centrare la doppietta

Nella RR Cup i fari sono puntati su due giovani: il venticinquenne trevigiano Thomas Crosato (Yamaha), classe 1998, e il senese ventinovenne Federico Sonnini (BMW). Nella sprint del sabato i due danno vita a una sfida “all’arma bianca” ma sempre corretta, fatta di continui sorpassi e cambi di leadership, fino all’ultimo giro.

Sonnini entra in testa alla penultima staccata del Correntaio, poi chiude la traiettoria alla Luco per preparare l’ingresso alla Poggio Secco, ma nel brevissimo tratto che collega le due curve Crosato riesce a infilarsi all’interno, difendendo poi la prima posizione fino al traguardo con tre decimi di margine. Terzo il poleman Mauro Bardelli (BMW), costretto a rimontare dopo una brutta partenza; suo, in ogni caso, il giro più veloce in 1’56”2, che evidenzia tutto il suo potenziale. Quarto Alex Bescotti (Honda), a lungo in terza posizione. Insieme a Bardelli e Sonnini, al primo podio in carriera, il romagnolo si conferma tra i principali candidati al titolo.

Lazzaro Valsecchi (Yamaha) chiude dodicesimo assoluto e primo nel raggruppamento 1000 Pro. Fuori dalla griglia per un curioso inconveniente il veneto Elia Sebenico, secondo in qualifica: per due volte la sua moto si spegne proprio al momento del semaforo verde. Gli altri concorrenti riescono a evitarlo scongiurando contatti, ma la direzione gara è costretta a concedere un secondo warm up lap e la distanza viene ridotta a sei giri.

Domenica Crosato non si limita a un semplice bis: domina otto dei dieci giri, forte anche di una gomma posteriore nuova e di una mescola differente, mentre alle sue spalle si scatena una bagarre inizialmente con almeno sei piloti coinvolti. A metà gara arriva l’episodio chiave: Bardelli, nel frattempo passato in testa e già autore di un 1’56”0 che resterà il giro più veloce, apre il gas in uscita da Scarperia, perde il posteriore e scivola. Crosato riesce a evitarlo, ma Sonnini, ancora in forte piega dietro di lui, per evitare sia il pilota sia la moto in traiettoria sfiora il freno anteriore, perde aderenza e cade a sua volta. Un doppio colpo di sfortuna che penalizza duramente il senese, fino ad allora impeccabile nella gestione.

L’uscita di scena dei due principali inseguitori permette a Crosato di allungare prima su Christian Micochero (Yamaha) e poi sulla wild card Matteo Minganti (Yamaha), che conquista una notevole seconda posizione. Il trentaseienne geometra imolese, esordiente assoluto con la mille dopo una lunga pausa di circa dodici anni seguita a dieci stagioni di gare e al rientro nel 2022 in 600 Pro, centra un podio pesante. Terzo, grazie a un finale travolgente, il sardo Libero Peppino Cirotto (Honda), che trova solo nella gara domenicale il giusto equilibrio tecnico e si distingue in un contesto di altissimo livello.

Nel raggruppamento 1000 Pro, Valsecchi è ancora il migliore e migliora nettamente anche la propria posizione nella classifica assoluta, chiudendo sesto. Con la doppietta di Mugello, Crosato diventa ora l’osservato speciale nella corsa al titolo RR Cup.

Rookie Challenge 1000: il ricordo di Pisanelli e il sigillo di Bruno

La griglia del Rookie Challenge 1000 si apre con un momento carico di significato: il ricordo di Salvatore Pisanelli, 53 anni, pilota che ha perso la vita giovedì precedente in un incidente, senza cause apparenti, durante una giornata di organizzata da Promo Racing. “Salvatore era orgoglioso di correre con noi, era un grande appassionato, faceva parte del nostro mondo e avrebbe voluto essere al via di questa gara” è il messaggio degli organizzatori. Tutto il Trofeo Italiano Amatori si stringe idealmente intorno alla famiglia.

In pista, la gara viene dominata da Erik Bruno (Ducati), quarantasettenne milanese, commerciale in un’azienda brianzola, che scatta dalla pole e resta al comando per gran parte della corsa, come auspicato dopo i positivi test e il comportamento impeccabile della moto. La sua Ducati si fa notare in particolare quando il pilota commette un piccolo errore, arrivando leggermente lungo alla Bucine: i due inseguitori, il cinquantatreenne carrozziere pratese Gianni Piscitelli (BMW) e il suo storico rivale del Rookie Challenge 1000 “base” 2022 Gianfranco Stringaro (Honda), lo raggiungono e lo sorpassano, ma al lombardo basta un solo rettilineo per rimettere in campo la cavalleria del suo bicilindrico e tornare in testa, andando a vincere con autorità. Bruno firma anche il giro più veloce in 2’02”1.

Al traguardo, protagonisti di un siparietto divertente sono proprio Stringaro e Piscitelli. Il pilota Honda, tra il serio e il faceto, fa notare alla moglie Vanessa, che riceve il suo primo abbraccio, che con una moto più potente avrebbe potuto vincere. Subito dopo il confronto si sposta sulla bilancia: Bruno, campione 2022, pesa 110 kg, mentre il toscano Piscitelli esattamente la metà, 55 kg, a testimonianza di quanto anche il peso del pilota possa incidere sulla prestazione.

Il migliore del Rookie Challenge 1000 “base” è il ventinovenne imprenditore marchigiano Alessandro Cestaro (BMW), quarto assoluto, alla sua prima gara con la 1000 e al debutto al Mugello: un esordio da incorniciare.

Verso il prossimo round

Le classifiche complete del weekend sono consultabili sul sito ufficiale del Mugello Circuit. Il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista il 22 e 23 luglio al Cremona Circuit, per un nuovo round che promette di confermare l’elevato livello di agonismo e il grande equilibrio emersi finora in tutte le categorie.