WorldSBK Mandalika: Pirelli SCX-A e SC0 protagoniste

Pneumatici al centro della scena nel secondo giorno di gare del WorldSBK a Mandalika, in Indonesia, dove Pirelli ha visto entrambe le soluzioni posteriori messe a disposizione – SCX-A di sviluppo e SC0 di gamma – portare i piloti alla vittoria. Toprak Razgatlioglu su Yamaha si è imposto nella Superpole Race, mentre Álvaro Bautista su Ducati ha conquistato Gara 2, replicando il successo di Gara 1. Nel WorldSSP è arrivato anche il ritorno al successo di Federico Caricasulo con il team Althea.
Mescole versatili e tutte competitive
Dalle gare indonesiane è emersa la conferma attesa da Pirelli: tutte le mescole portate per questo round si sono dimostrate valide alternative, con un’elevata versatilità. All’anteriore i piloti hanno utilizzato sia la SC1 sia la SC2 di gamma, ottenendo vittorie e podi con entrambe le soluzioni. Situazione analoga al posteriore, dove la SC0 di gamma e la SCX di sviluppo con specifica B0800 (SCX-A) sono state protagoniste per tutto il weekend.
Secondo l’analisi Pirelli, il comportamento in pista ha evidenziato come non esista un pneumatico che funzioni intrinsecamente meglio con una moto rispetto a un’altra: a fare la differenza sono il set-up del mezzo e la capacità del singolo pilota di guidare e gestire le gomme. Da sottolineare anche l’ottima progressione di Xavi Vierge su Honda, in costante crescita per tutto il weekend fino al podio in Gara 2.
Superpole Race: Razgatlioglu vince con SCX-A al posteriore
Scattato dalla pole position, Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK) ha vinto la Superpole Race, ridotta a 8 giri dopo interruzione per bandiera rossa. Il turco ha scelto una combinazione formata da SC2 di gamma all’anteriore e SCX-A (B0800) al posteriore, la stessa mescola posteriore con cui Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) aveva vinto Gara 1 il giorno precedente.
La stessa scelta di pneumatici è stata adottata anche da chi è salito sul podio alle sue spalle: il compagno di squadra Andrea Locatelli e i piloti Kawasaki Alex Lowes e Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK). Rispetto a Gara 1, in cui la SCX-A era stata utilizzata quasi esclusivamente dai due ufficiali Ducati, nella Superpole Race la maggior parte dei piloti ha optato per questa soluzione posteriore.
In controtendenza proprio Bautista e Michael Ruben Rinaldi, che per la gara sprint hanno scelto di correre con la SC0 di gamma al posteriore, confermando la varietà di approcci possibili sulle mescole disponibili.
Gara 2 WorldSBK: Bautista rimonta e trionfa con SC0
In Gara 2 la SC2 di gamma è rimasta la soluzione anteriore più utilizzata dal gruppo. Al posteriore, le preferenze si sono divise in modo equilibrato tra SC0 di gamma e SCX-A (B0800), segno di un livello prestazionale molto vicino tra le due opzioni.
Dopo un’interruzione con bandiera rossa per incidente, la gara è ripartita sulla distanza di 14 giri. Questo ha spinto alcuni piloti a rivedere la scelta di gomma posteriore: chi era partito con SC0 ha deciso di passare alla SCX-A, ritenuta più adatta alla nuova distanza ridotta. Tra questi Andrea Locatelli, Garrett Gerloff e Axel Bassani. Álvaro Bautista ha invece effettuato l’operazione opposta, passando dalla SCX-A alla SC0 al posteriore.
Alla ripartenza lo spagnolo dell’Aruba.it Racing – Ducati, scattato dalla decima casella in griglia, ha messo in scena una rimonta decisa fino alla leadership, chiudendo la corsa al comando con SC0 posteriore e SC1 anteriore. Alle sue spalle Toprak Razgatlioglu, che ha scelto SC2 davanti e SC0 dietro, e Xavi Vierge (Team HRC), terzo con una combinazione SC1 anteriore e SCX-A posteriore.
WorldSSP: Caricasulo torna alla vittoria
Nel WorldSSP, le caratteristiche del tracciato di Mandalika hanno indirizzato le scelte in modo quasi unanime: tutti i piloti hanno optato per pneumatici di gamma con SC2 all’anteriore e SC0 al posteriore. L’unica eccezione è stata Andrea Mantovani (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team), che al posteriore ha preferito utilizzare la SCX di gamma.
Per gran parte della gara Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing) è sembrato avviato a una doppietta dopo il successo in Gara 1. Nel finale, però, il turco ha perso terreno ed è stato superato da Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha), Federico Caricasulo (Althea Racing Team) e dal poleman Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team).
Le posizioni di vertice sembravano ormai consolidate, ma all’ultimo giro Caricasulo, in sella alla sua Ducati, ha superato Manzi e ha centrato una vittoria attesa dal 2019, quando trionfò a Portimão. Oncu ha chiuso quarto, mentre Stefano Manzi ha fatto registrare il nuovo record di gara al quinto giro con il tempo di 1’35.416.
Le scelte di pneumatici e le loro prestazioni sul tracciato indonesiano confermano la centralità del lavoro di sviluppo Pirelli nel Mondiale Superbike, evidenziando come la gestione delle mescole sia sempre più un elemento chiave per risultati e strategie di gara.