Bautista campione Superbike, duello rovente con Razgatlioglu

Alvaro Bautista conquista il titolo Mondiale Superbike 2022 al termine di una Gara 2 ad altissima tensione sul circuito di Mandalika, in Indonesia. Sul nuovo asfalto del tracciato, con temperature da record vicine ai 70 gradi, il pilota Ducati chiude secondo alle spalle di Toprak Razgatlioglu al termine di uno dei duelli più spettacolari della stagione, quanto basta per laurearsi iridato.
A completare il weekend indonesiano, il successo di Dominique Aegerter in WorldSSP e il riconoscimento ad Axel Bassani, miglior pilota dell’anno tra quelli dei team privati.
Superpole Race: Razgatlioglu davanti a Rea e Locatelli
Nella Superpole Race, disputata con 54 gradi d’asfalto e 35 gradi d’aria, i piloti hanno confermato quasi all’unanimità la scelta gomme di Gara 1: al posteriore la SC0 di gamma (opzione B), all’anteriore la SC1 A0843 (opzione B). Le uniche eccezioni sono state Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati) e Hafizh Syahrin (MIE Racing Honda Team), che hanno optato per la SC1 di gamma anteriore (opzione A).
Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) scatta dalla pole e difende la leadership nei primi due giri, ma al terzo passaggio Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) riesce a portarsi al comando. Il turco resta incollato al sei volte campione del mondo mentre alle loro spalle si accende la bagarre per il terzo posto tra Andrea Locatelli (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) e Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati).
Al sesto giro Razgatlioglu torna in testa e mantiene il comando fino alla bandiera a scacchi, firmando la vittoria. Rea chiude secondo, Locatelli conquista il terzo gradino del podio. Fuori dalla top 3 il leader del campionato Bautista, quarto al traguardo. Con il quinto posto, Axel Bassani (Motocorsa Racing) su Ducati si conferma miglior pilota dell’anno tra quelli dei team privati.
Gara 2: duello da manuale tra Razgatlioglu e Bautista
In Gara 2 le condizioni diventano estreme: 68 gradi sulla pista e 37 gradi nell’aria. Nonostante il caldo record, le scelte di gomme restano invariate: SC0 di gamma posteriore e SC1 A0843 anteriore, soluzione che si conferma la più efficace per affrontare l’asfalto rovente di Mandalika.
Il quartetto di testa composto da Jonathan Rea, Toprak Razgatlioglu, Andrea Locatelli e Alvaro Bautista fa subito il vuoto sul resto del gruppo. Rea prende il comando ai danni del poleman Razgatlioglu, mentre al quarto giro Bautista, partito quarto, supera Locatelli e si porta in posizione podio.
Poco dopo anche Axel Bassani ha la meglio su Locatelli e si aggancia al terzetto di testa. Al sesto passaggio Razgatlioglu torna al comando; nel giro successivo Rea viene superato anche da Bautista, che si lancia all’inseguimento del campione in carica.
Da qui prende vita una serie di sorpassi e controsorpassi tra il turco della Yamaha e il pilota Ducati, in uno dei duelli più intensi dell’intera stagione. Alla fine ad avere la meglio è Razgatlioglu, che si aggiudica Gara 2, ma a Bautista basta il secondo posto per conquistare matematicamente il titolo mondiale 2022. Rea completa il podio in terza posizione.
WorldSSP: Aegerter vince Gara 2 e festeggia il titolo
La seconda manche del Mondiale Supersport scatta con 36 gradi di temperatura dell’aria e 66 di asfalto. Rispetto a Gara 1, alcuni piloti cambiano strategia gomme. Tra questi il neo campione del mondo 2022 Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha), che all’anteriore passa dalla SC1 alla SC2 di gamma (opzione B).
La combinazione più utilizzata in griglia è quella con:
- SC0 posteriore (opzione B)
- SC2 anteriore (opzione B)
Non mancano però piloti che scelgono ancora la SC1 anteriore. Unico a montare la SCX posteriore è Brenner (VFT Racing).
Aegerter, già campione del mondo, non si accontenta della corona iridata e va a prendersi anche la vittoria di Gara 2, interrotta al 14° dei 19 giri previsti per bandiera rossa, esposta a causa della caduta di Niki Tuuli, vincitore di Gara 1. Alle sue spalle chiudono Stefano Manzi (Dynavolt Triumph), secondo, e Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing), terzo sul traguardo.
Pneumatici di gamma protagonisti nel caldo estremo
Le temperature record di Mandalika hanno messo sotto i riflettori il lavoro sugli pneumatici. Il direttore attività sportive moto Pirelli, Giorgio Barbier, sottolinea come le prestazioni siano arrivate proprio dai prodotti di gamma.
Secondo Barbier, in condizioni così estreme, unite al nuovo asfalto caratterizzato da poco grip, a fare la differenza non sono state soluzioni di sviluppo particolari, ma le gomme racing di gamma, in particolare la SC0 posteriore. Questa scelta ha consentito ai piloti di mantenere ritmi molto elevati e di aggiornare i record del tracciato, dimostrando l’estrema versatilità degli pneumatici Pirelli, disponibili a tutti i motociclisti e non riservati ai soli grandi campioni.
Per Bautista, il weekend indonesiano si chiude con la consacrazione iridata in sella alla Panigale V4 R, frutto del lavoro del team Aruba.it Racing – Ducati e degli uomini di Borgo Panigale, protagonisti in Superbike e in MotoGP. Axel Bassani conferma il proprio status di talento emergente tra gli indipendenti, mentre Razgatlioglu e Aegerter lasciano Mandalika con un bottino pieno di vittorie in gara.