Bautista domina a Barcellona, Pirelli promossa a pieni voti

Alvaro Bautista lascia il segno a Barcellona con un weekend perfetto: lo spagnolo di Aruba.it Racing – Ducati conquista Gara 1, Superpole Race e Gara 2 del WorldSBK, confermando il grande feeling della Panigale V4 R con il tracciato catalano. Sullo sfondo di questo dominio, Pirelli porta a casa un bilancio positivo in uno dei round più impegnativi per l’usura degli pneumatici.
Superpole Race: Bautista fa il bis, Pirelli mescola le carte
Condizioni fresche per la Superpole Race (asfalto 25°C, aria 17°C) e ampia varietà di scelte gomme. Fatta eccezione per le posteriori SC0 e SCQ, nel corso della corsa sono entrate in azione praticamente tutte le soluzioni portate da Pirelli.
Al posteriore l’opzione più utilizzata alla partenza è stata la SCX di sviluppo in specifica B0800, già protagonista in Gara 1. Alcuni piloti di punta hanno però fatto una scelta diversa, preferendo la SC0 di gamma:
- Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati), poi vincitore della gara
- Iker Lecuona (Team HRC), scattato dalla pole
- Philipp Oettl (Team Goeleven), miglior pilota indipendente con il sesto posto
Proprio Oettl, insieme a Eugene Laverty (Bonovo Action BMW), è stato l’unico a scegliere all’anteriore la SC1 di sviluppo B0570. Per il resto, la gomma anteriore ha confermato la sua natura fortemente soggettiva: sono state infatti utilizzate tutte le soluzioni disponibili, con una leggera preferenza per la SC1 di sviluppo in specifica A0674.
Dopo il successo di Gara 1, Bautista si è imposto anche nella Superpole Race precedendo al traguardo le Kawasaki ufficiali di Jonathan Rea, secondo, e Alex Lowes, terzo.
Gara 2 WorldSBK: Ducati imprendibile, SCX B0800 protagonista
Con temperature più elevate (asfalto 39°C, aria 22°C), Gara 2 ha visto tornare protagonista assoluta al posteriore la SCX di sviluppo B0800. Tutta la griglia l’ha scelta, con le sole eccezioni di Xavi Vierge (Team HRC) e Luca Bernardi (BARNI Spark Racing Team), che hanno optato per la SCX di gamma.
All’anteriore si è confermata la tendenza già vista in Gara 1: la maggioranza dei piloti ha montato la SC1 di sviluppo in specifica A0843, mentre gli altri hanno ripiegato sull’altra SC1 di sviluppo, la A0674.
Scattato dalla pole in quanto vincitore della Superpole Race, Alvaro Bautista ha condotto una gara quasi in solitaria, sempre al comando. La superiorità del pacchetto Ducati su questo tracciato è stata certificata anche dal secondo posto del compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, che ha completato una doppietta tutta Aruba.it Racing – Ducati.
Terzo gradino del podio per il campione del mondo in carica Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK), al primo podio di un fine settimana particolarmente complicato per la casa di Iwata.
WorldSSP: Aegerter concede il bis, Triumph ancora a podio
In WorldSSP, le scelte di Gara 2 (asfalto 34°C, aria 21°C) hanno sostanzialmente ricalcato quelle di Gara 1. All’anteriore, tutti i piloti hanno utilizzato la SC1 di gamma, con la sola eccezione della wildcard Julián Giral (Valvulas Arco JG76 Team), che ha optato per la più dura SC2.
Al posteriore, la SCX è rimasta la gomma più gettonata, pur con una presenza significativa della SC0: ben 13 piloti in griglia hanno preferito questa soluzione, puntando su una maggiore costanza sul lungo periodo.
In pista, il campione del mondo in carica e attuale leader di campionato Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) ha firmato la doppietta, imponendosi anche in Gara 2. Il pilota svizzero ha preceduto il turco Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing), secondo al traguardo, e l’italiano Stefano Manzi (Dynavolt Triumph), terzo.
Per Manzi e per Triumph si tratta di un nuovo podio, dopo quello già conquistato a Most in Gara 2, ulteriore conferma della crescita del progetto britannico nella categoria intermedia.
WorldSSP300: quarto sigillo stagionale per Steeman
Nella seconda gara del WorldSSP300, disputata con asfalto a 41°C e aria a 23°C, Victor Steeman (MTM Kawasaki) ha conquistato la sua quarta vittoria stagionale, confermandosi tra i grandi protagonisti della categoria.
Rinviata invece la festa iridata per Alvaro Diaz (Arco Motor University Team): con il quarto posto, lo spagnolo porta a 50 i punti di vantaggio sul diretto inseguitore, ma non è ancora matematicamente campione del mondo.
Pirelli: prova del nove superata sul circuito catalano
Il round di Barcellona era indicato alla vigilia come uno dei più severi banchi di prova per gli pneumatici, a causa dell’elevata usura, soprattutto al posteriore. Pirelli traccia un bilancio positivo attraverso le parole di Giorgio Barbier, direttore attività sportive moto.
Secondo Barbier, nel corso dei tre giorni sono state utilizzate praticamente tutte le opzioni allocate per l’evento e tutte hanno mostrato un comportamento soddisfacente. Le usure, pur molto elevate su un tracciato che tende a consumare rapidamente le gomme, non hanno inciso in maniera determinante su tempi sul giro e ritmo di gara, né sullo spettacolo offerto in pista.
Questo round ha esaltato l’importanza della messa a punto della moto e della capacità del pilota di gestire gli pneumatici sulla distanza, elementi chiave per fare la differenza in condizioni così impegnative.
Barbier ha inoltre sottolineato come il circuito di Barcellona rappresentasse una vera e propria prova del nove per le ultime soluzioni di sviluppo introdotte da Pirelli. L’esame, secondo il manager italiano, è stato superato, con conferme importanti sulle prestazioni delle nuove mescole.