Bautista domina a Magny-Cours con la nuova Pirelli SCX

Alvaro Bautista conquista Gara 1 del Pirelli French Round a Magny-Cours, firmando il suo nono successo stagionale e il quinto consecutivo in WorldSBK. Lo spagnolo della Ducati consolida così la leadership iridata, in una corsa segnata dalle cadute dei suoi principali rivali Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu e dalla scelta vincente della nuova gomma posteriore Pirelli SCX.
Superpole tiratissima in WorldSBK
La Superpole di Magny-Cours entra di diritto tra le più combattute della stagione. Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) e Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK) fermano entrambi il cronometro sull’1’36.124, il nordirlandese al sesto passaggio e il turco al settimo giro.
In base al regolamento, a parità di miglior tempo la pole va a chi ha il secondo miglior giro più veloce, escludendo quindi il riferimento assoluto. Rea, grazie a un 1’36.168, si aggiudica così la pole position davanti a Razgatlioglu. Scott Redding (BMW Motorrad WorldSBK Team) completa la prima fila, mentre Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) deve accontentarsi del quarto tempo e della seconda fila.
Per la qualifica tutti i piloti hanno utilizzato al posteriore la soluzione da time attack SCQ. All’anteriore Rea, Razgatlioglu e Bautista hanno scelto la nuova SC1 morbida B0570, mentre Redding ha preferito la più collaudata SC1 A0674.
Gara 1 WorldSBK: Bautista fa il vuoto, crollano Rea e Toprak
Su asfalto a 32°C e aria a 21°C, Gara 1 si decide nei primi giri. Jonathan Rea cade alla fine del secondo giro quando è in seconda posizione, seguito poco dopo dalla caduta di Toprak Razgatlioglu nel giro successivo mentre si trova al comando. Entrambi ripartono, ma senza possibilità di tornare competitivi: il turco chiude undicesimo, il nordirlandese transita ultimo con un giro di ritardo dal vincitore.
Con i due principali contendenti fuori gioco, Bautista prende il comando al settimo giro e non lo lascia più fino alla bandiera a scacchi. L’unico a reggere il suo ritmo è Scott Redding, che porta la BMW sul secondo gradino del podio. Splendido terzo posto per Axel Bassani, che con la Ducati privata del team Motocorsa Racing centra il suo secondo podio nel Mondiale per derivate dalla serie.
Decisiva la scelta gomme: i primi cinque in griglia optano per la nuova posteriore Pirelli SCX (specifica B0800), selezionata complessivamente da 18 dei 24 piloti al via. Molto più variegate le opzioni all’anteriore, con la nuova SC1 molto morbida B0570 scelta da 8 piloti.
WorldSSP: Baldassarri vince, Ducati torna in pole dopo 21 anni
In Supersport, Federico Caricasulo (Althea Racing) firma una pole dal sapore storico: riporta la Ducati al vertice delle qualifiche WorldSSP a Magny-Cours a distanza di 21 anni. Per il ravennate si tratta della decima pole in carriera. Al suo fianco in prima fila partono Lorenzo Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team) e Adrian Huertas (MTM Kawasaki), mentre il leader di Campionato Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) si schiera in quinta posizione.
In gara, disputata con asfalto a 30°C e aria a 21°C, le scelte di pneumatici posteriori non sono uniformi come avviene di consueto. Caricasulo, Adrián Huertas e Glenn Van Straalen (EAB Racing Team) optano per la SC0 di gamma al posteriore, mentre altri piloti si affidano alla SCX. All’anteriore la scelta è invece unanime sulla SC1 di gamma.
La corsa viene interrotta al 12° giro per un incidente che coinvolge Bahattin Sofuoglu (MV Agusta Reparto Corse). Classifica e vittoria vengono congelate in base alla situazione al momento della bandiera rossa: a trionfare è Lorenzo Baldassarri, davanti a Glenn Van Straalen e a Dominique Aegerter, che sale sul terzo gradino del podio.
WorldSSP300: Vannucci trionfa in gara caotica
In WorldSSP300, la gara resta incerta fino all’ultimo. Su asfalto a 29°C e aria a 20°C, il copione cambia al nono giro, quando un contatto tra Mirko Gennai (Team BrCorse), Dirk Geiger (Fusport – RT Motorsports by SKM – Kawasaki), Victor Steeman (MTM Kawasaki) e Hugo De Cancellis (Prodina Racing WorldSSP300) mette fuori gioco il poleman Steeman, autore del nuovo record della pista in qualifica e unico a scendere sotto l’1’52.
A sfruttare al meglio la situazione è il toscano Matteo Vannucci (AG Motorsport Italia Yamaha), che conquista la sua seconda vittoria nel Mondiale 300. Alle sue spalle chiude sul traguardo Marc Garcia (Yamaha MS Racing), successivamente penalizzato per avere oltrepassato i limiti della pista all’ultimo giro. A completare il podio è quindi Alvaro Diaz (Arco Motor University Team).
Le parole di Pirelli: soddisfazione per le nuove soluzioni
Il direttore attività sportive moto di Pirelli, Giorgio Barbier, sottolinea come le prove libere bagnate del venerdì abbiano limitato la possibilità per i piloti di testare a fondo le due nuove soluzioni portate a Magny-Cours per la classe WorldSBK, una anteriore e una posteriore.
Nonostante ciò, la risposta in gara è stata netta: la nuova posteriore è stata scelta in Gara 1 dalla grande maggioranza dei piloti, mentre la nuova anteriore ha raccolto le preferenze di un terzo della griglia. Secondo Barbier, questo conferma da un lato la bontà del lavoro di sviluppo svolto da Pirelli e dall’altro l’immediatezza del feeling che le nuove coperture sono in grado di offrire, permettendo ai piloti di valutarne la validità dopo pochi giri.
Una caratteristica che, sottolinea Barbier, rende questi pneumatici apprezzati anche da piloti semi-professionisti e appassionati dei track day. Il manager Pirelli si complimenta infine con tutti i vincitori di giornata, con Axel Bassani per il podio ottenuto in WorldSBK e con il brasiliano Enzo Valentim per la stagione dominata nella Yamaha R3 bLU cRU European Cup.