Mandalika bagnata, De Rosa si prende la WorldSSP. WorldSBK rinviata

Il debutto del Pertamina Mandalika International Street Circuit nel mondiale Superbike è stato segnato dal maltempo: la Gara 1 della classe regina è stata annullata, mentre in WorldSSP Raffaele De Rosa ha centrato la sua prima vittoria nella categoria al termine di una corsa caotica e interrotta dalla pioggia. Per il titolo Superbike sarà tutto rimandato all’ultima, tesissima giornata di domenica.
Indonesia, ritorno nel mondiale fra pioggia e colpi di scena
A ventisei anni dall’ultima apparizione nel calendario, l’Indonesia è tornata ad ospitare un round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike, in scena a Mandalika dal 19 al 21 novembre 2021. L’appuntamento indonesiano coincide con il gran finale di stagione, aumentando il peso specifico di ogni sessione in pista.
La giornata di sabato avrebbe dovuto regalare la prima Gara della Superbike e la Gara 1 della Supersport, ma il meteo tropicale ha imposto la sua legge. Se i piloti della WorldSSP sono riusciti a completare la corsa, seppur condizionata da un improvviso scroscio d’acqua, per i protagonisti della classe regina non c’è stato nulla da fare: l’intenso acquazzone abbattutosi sul circuito pochi minuti prima della partenza ha costretto la direzione gara ad annullare ogni attività in programma.
Per recuperare il tempo perso, la domenica vedrà un format rivisto: niente Tissot Superpole Race per la Superbike, che correrà Gara 1 e, nel pomeriggio, la regolare Gara 2. Confermate invece entrambe le manche per la Supersport.
WorldSSP: De Rosa maestro sul bagnato variabile
La WorldSSP è stata la vera protagonista del sabato indonesiano. Al via di Gara 1, alle 13:30 locali, la pista è sostanzialmente asciutta ma minacciata da nuvole cariche di pioggia. Federico Caricasulo scatta forte con la Yamaha del team VFT Racing e si prende subito la testa della corsa, inseguito da un gruppo compatto con distacchi minimi.
Nei primi giri emerge il passo di Can Oncu con la Kawasaki Puccetti e di Manuel Gonzalez con la Yamaha ParkinGo, capace anche di portarsi al comando. L’equilibrio si spezza quando un breve ma intenso scroscio di pioggia bagna alcuni settori del tracciato: due piloti azzardano il rientro ai box per montare le rain, mentre il resto della griglia rimane con le slick, rallentando il ritmo in attesa di capire l’evoluzione delle condizioni.
In questo frangente sale in cattedra Raffaele De Rosa, sulla Kawasaki dell’Orelac Racing VerdNatura. L’italiano si inserisce nel duello per il vertice con Caricasulo e Gonzalez, riuscendo progressivamente a prendere il comando e a dettare il passo nella seconda metà di gara, gestendo il grip su una pista insidiosa e a tratti umida.
Nelle battute conclusive si fa sotto il neo campione del mondo Dominique Aegerter con la Yamaha Ten Kate. Lo svizzero firma il giro più veloce in 1’36.894, premiato con il Pirelli Best Lap Award, e si lancia all’attacco di De Rosa nell’ultimo giro. Ne nasce un confronto serrato, ma il pilota campano resiste con lucidità e taglia per primo il traguardo, conquistando la sua attesissima prima vittoria in Supersport. Alle sue spalle chiudono Aegerter e Caricasulo, che completa un podio interamente a tinte italiane-svizzere.
Pneumatici e strategie: Pirelli protagonista silenziosa
In una gara in cui la gestione dell’aderenza è stata decisiva, le scelte di pneumatici hanno avuto un ruolo chiave. La maggioranza dei piloti WorldSSP ha optato per soluzioni morbide Pirelli sia all’anteriore sia al posteriore, puntando sulla massima performance in condizioni di asciutto variabile.
- All’anteriore 19 piloti su 20 hanno montato la mescola SC1 di gamma, lasciando la SC2, più dura, alla sola Yamaha di Hannes Soomer.
- Al posteriore la scelta è stata unanime: tutti in griglia con la SC0, la più morbida della gamma DIABLO Superbike.
- La velocità massima registrata dagli pneumatici Pirelli in gara è stata di 254,7 km/h, firmata da Jules Cluzel con la Yamaha GMT94.
- Per la classe Supersport Pirelli ha messo a disposizione 4 soluzioni anteriori e 4 posteriori tra asciutto, intermedio e bagnato, con un totale di 41 pneumatici per pilota.
Le temperature misurate al via di Gara 1 fotografano una tipica giornata tropicale prima dell’arrivo della pioggia: 28 gradi nell’aria e 39 sull’asfalto. Condizioni apparentemente ideali che, nel giro di pochi minuti, sono state stravolte dal passaggio del temporale, rendendo ancora più preziosa la capacità dei team di leggere la pista e dei piloti di adattarsi.
La giornata di sabato a Mandalika si chiude così con la gioia di De Rosa e la delusione della Superbike, costretta al rinvio. Tutto è ora rimandato a una domenica ad altissima tensione, in cui il titolo iridato della classe regina verrà deciso in un’unica, intensa giornata di gare su un tracciato nuovo per tutti e con un meteo che resta la grande incognita.