1 Marzo 2026

Rc moto, la FMI alza la voce contro i rincari in arrivo

Rc moto, la FMI alza la voce contro i rincari in arrivo

Il fronte assicurativo torna a preoccupare i motociclisti italiani. Tra il nuovo DDL Concorrenza e una direttiva europea in arrivo, il rischio concreto è un aumento generalizzato delle tariffe Rc moto e la fine delle sospensioni stagionali delle polizze. La scende in campo per difendere i diritti degli utenti e contenere gli effetti delle nuove norme.

Indennizzo diretto obbligatorio e stop ai vantaggi delle compagnie estere

Il primo nodo riguarda il disegno di legge Concorrenza, attualmente all’esame del Governo. Il provvedimento mira a rendere obbligatorio per tutte le compagnie l’indennizzo diretto, cioè il sistema in cui è la compagnia dell’assicurato a risarcire i danni subiti in caso di incidente, rivalendosi poi sulla compagnia del responsabile.

Oggi alcune compagnie straniere operano in Italia senza aderire a questo meccanismo, riuscendo così a proporre premi spesso più convenienti, soprattutto a chi utilizza la moto. L’estensione generalizzata dell’indennizzo diretto eliminerebbe questo margine di manovra, con una probabile impennata delle tariffe anche per i motociclisti che si affidano a operatori esteri.

Secondo le valutazioni della , se la norma venisse approvata senza correttivi il costo delle Rc moto sarebbe destinato a crescere in modo significativo, riducendo ulteriormente l’accessibilità alla mobilità su due ruote, già penalizzata da costi fissi elevati rispetto all’uso effettivo del veicolo.

Direttiva UE: a rischio la sospensione stagionale delle polizze moto

La seconda novità arriva da Bruxelles, dove è in fase avanzata una nuova direttiva assicurativa che potrebbe rivoluzionare la gestione delle polizze Rc. Il testo prevede l’obbligo di copertura per tutti i veicoli, compresi quelli fermi o non utilizzati, eliminando di fatto la possibilità di sospendere l’assicurazione nei periodi di inutilizzo.

Per molti motociclisti italiani la sospensione stagionale rappresenta uno strumento essenziale per modulare il costo della polizza in base ai reali mesi di circolazione. L’adozione integrale della direttiva comporterebbe invece l’obbligo di mantenere il veicolo assicurato tutto l’anno, anche quando resta in garage o non viene utilizzato per lunghi periodi.

Una volta approvata a livello europeo, la direttiva dovrà essere recepita da ogni Stato membro. L’Italia avrà due anni di tempo per adeguare la propria normativa e in questa finestra, sottolinea la FMI, si giocherà la partita più importante per salvaguardare almeno in parte la flessibilità oggi garantita alle polizze moto.

La strategia FMI a tutela dei motociclisti italiani

La Federazione Motociclistica Italiana annuncia un’azione su più fronti per contenere l’impatto delle nuove misure e difendere le esigenze specifiche del mondo moto. Da un lato, il dialogo con le istituzioni nazionali per evitare che il recepimento della direttiva europea cancelli totalmente la sospensione delle polizze per i veicoli fermi; dall’altro, la richiesta al Governo di valutare attentamente gli effetti del DDL Concorrenza sulle tariffe Rc moto.

La FMI rivendica il lavoro già svolto in sede europea per evitare che l’obbligo assicurativo venisse esteso anche al Motorsport, dove le competizioni sono tradizionalmente regolate da sistemi assicurativi dedicati. Un risultato che ha scongiurato un ulteriore aggravio di costi per team, piloti e organizzatori.

Parallelamente, la Federazione ricorda gli accordi assicurativi già attivi a livello nazionale per i tesserati, con polizze specifiche sia per le moto moderne sia per i veicoli d’epoca. Un pacchetto di strumenti che rischia però di essere ridimensionato se l’obbligo di copertura continua dovesse essere applicato senza margini di flessibilità.

Nel confronto con Governo e Parlamento, la FMI punta a far riconoscere il ruolo strategico delle due ruote per una mobilità più efficiente, sostenibile e meno congestionata, chiedendo di non penalizzare ulteriormente i motociclisti con aumenti tariffari difficili da giustificare. L’obiettivo è preservare alcune tutele chiave per il settore:

  • mantenimento, almeno parziale, della possibilità di sospendere le polizze per i veicoli fermi
  • contenimento degli effetti del nuovo obbligo di indennizzo diretto sulle tariffe Rc moto
  • riconoscimento delle specificità del mondo moto rispetto all’auto
  • salvaguardia delle soluzioni assicurative dedicate al Motorsport
  • tutela degli accordi agevolati per i tesserati e i possessori di veicoli storici

Nel prossimo biennio il confronto politico e tecnico sull’assicurazione obbligatoria sarà quindi decisivo per il futuro economico dei motociclisti italiani. La FMI promette di far valere con forza le istanze della comunità delle due ruote, affinché la regolamentazione non si traduca in nuovi oneri ingiustificati per chi sceglie la moto come mezzo di passione e di mobilità quotidiana.