Suzuki Misano, barchetta elettrica che parla il linguaggio delle moto

Suzuki Misano è il nuovo concept sviluppato dall’Istituto Europeo di Design di Torino in collaborazione con Suzuki, un esercizio di stile che prova a fondere in un solo veicolo l’anima auto e quella moto del marchio giapponese. Una barchetta elettrica compatta e sportiva, pensata per un pubblico giovane e appassionato delle due ruote, con una guida che richiama da vicino le sensazioni di una sportiva su pista.
La Dolce Vita incontra il Way of Life
Alla base del progetto c’è il tema La Dolce Vita X Way of Life, un brief che chiedeva agli studenti del Master in Transportation Design IED Torino di interpretare insieme i valori del payoff Suzuki e l’immaginario elegante e libertino del capolavoro di Fellini. Ne è nato un concept che guarda tanto alla compattezza funzionale tipica delle citycar giapponesi quanto al gusto italiano per stile, piacere di guida e vita all’aria aperta.
Il nome Misano richiama il legame di Suzuki con il motociclismo e con il circuito romagnolo dove il marchio ha raccolto successi nelle competizioni. L’obiettivo dichiarato è portare verso il mondo auto un pubblico cresciuto tra carene, caschi e piste, offrendo un’esperienza di guida sportiva e immediata, ma calata in un oggetto a quattro ruote.
Il processo di sviluppo è stato impostato come in un vero centro stile: i ventiquattro studenti del Master 2019/20 hanno lavorato in team dallo scorso autunno, passando dalle prime ricerche di concept ai clay model e alla realizzazione del modello in scala reale, con il supporto diretto del Suzuki Design Center.
Barchetta compatta, layout asimmetrico
Suzuki Misano reinterpreta in chiave sperimentale il tema della barchetta, con proporzioni basse e filanti: 4 metri di lunghezza, 1,75 di larghezza e appena 1 metro di altezza, su un passo di 2,6 metri. Il corpo vettura è pulito e teso, con superfici morbide che avvolgono l’abitacolo a vista e sottolineano l’idea di leggerezza.
L’elemento più radicale è il layout. Niente tetto, niente capote tradizionale e, soprattutto, un’impostazione asimmetrica dei volumi: i due posti sono disposti in tandem e decentrati, lasciando libera la porzione destra della vettura. In quel “vuoto” trovano spazio il pacco batterie del sistema elettrico e un vano bagagli laterale, soluzione che libera il muso e il posteriore per lavorare su proporzioni più sportive.
Il frontale sceglie un linguaggio aggressivo, con gruppi ottici sottili e saettanti che diventano firma luminosa e aumentano la riconoscibilità del modello. Dietro, l’aerodinamica è protagonista: i flussi vengono convogliati attraverso due grandi aperture trapezoidali a mesh, che alleggeriscono visivamente la coda e rimandano a soluzioni tipiche delle vetture da competizione.
Guida da moto, su quattro ruote
Più che un esercizio puramente estetico, Misano è pensata come un ponte esperienziale tra moto e auto. Il posto guida è protetto solo da un piccolo parabrezza, simile a un cupolino, che espone pilota e passeggero all’aria come su una naked o una sportiva senza carena completa. La seduta bassa e la posizione allungata sottolineano la continuità con il mondo delle due ruote.
La scelta più simbolica è però l’abbandono del volante in favore di una cloche di ispirazione motociclistica, elemento che punta a cambiare il modo in cui il guidatore interagisce con il veicolo. L’idea è quella di restituire le sensazioni dirette e fisiche di una moto, traducendole in un linguaggio più accessibile a chi vuole passare alle quattro ruote senza rinunciare al coinvolgimento.
Nel complesso, Suzuki Misano si inserisce nella tendenza dei brand a usare i concept come laboratorio per nuove forme di mobilità emozionale, dove l’elettrico non è solo sinonimo di efficienza ma anche di divertimento. L’attenzione alla compattezza e alla funzionalità tipica di Suzuki incontra così un approccio lifestyle che guarda alla città e ai percorsi panoramici più che alla pista pura.
- Barchetta elettrica compatta: 4 metri di lunghezza e 1 metro di altezza
- Due posti in tandem con layout asimmetrico e vano batterie laterale
- Stile che fonde design giapponese e gusto italiano per la Dolce Vita
- Posto guida con cupolino e cloche di ispirazione motociclistica
- Concept sviluppato dagli studenti del Master IED Transportation Design
- Presentazione alle OGR Tech ed esposizione al MAUTO di Torino
Il debutto pubblico è avvenuto il 29 aprile con una presentazione in streaming dalle OGR Tech di Torino. Successivamente Suzuki Misano è stata esposta al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, a conferma di un ruolo che va oltre il semplice show car: una vetrina concreta per la nuova generazione di designer e un assaggio di come Suzuki potrebbe interpretare, domani, il crossover definitivo tra moto e auto.