Aprilia Racing rinnova con Dorna e sarà Factory Team MotoGP fino al 2026

Aprilia Racing rinnova con Dorna e sarà Factory Team MotoGP fino al 2026

Racing conferma il proprio impegno in MotoGP firmando il prolungamento dell’accordo con Dorna Sports fino alla stagione 2026 e annunciando il debutto, dal 2022, come vero e proprio team factory. Un passaggio storico per la casa di Noale, che chiude la collaborazione con Gresini Racing per presentarsi in pista con una struttura ufficiale dedicata al massimo campionato mondiale.

Accordo con Dorna e nuovo ruolo da costruttore

L’intesa siglata con Dorna garantisce la presenza di Aprilia Racing in MotoGP per le prossime cinque stagioni, consolidando il ruolo del marchio veneto come uno dei protagonisti tecnici del mondiale. Dal 2022 le RS-GP correranno infatti sotto le insegne dell’Aprilia Racing Factory Team, con l’azienda impegnata direttamente come costruttore a tutti gli effetti.

Per Aprilia si tratta di un’evoluzione naturale del progetto MotoGP, che negli ultimi anni ha visto crescere la competitività della RS-GP grazie al lavoro svolto nel reparto corse di Noale. Il passaggio a team ufficiale comporta maggiori responsabilità gestionali e tecniche, ma offre anche la possibilità di controllare in prima persona ogni aspetto sportivo e organizzativo, dalla scelta dei piloti allo sviluppo della moto.

Il accordo nasce inoltre con una chiara prospettiva di lungo periodo: oltre alle ambizioni sportive, Aprilia e Dorna sottolineano l’obiettivo di contribuire alla crescita complessiva del campionato, sia sul fronte delle prestazioni sia su quello dell’innovazione tecnologica.

La fine dell’era Gresini e il ricordo di Fausto

Il debutto di Aprilia come Factory Team coincide con la conclusione della collaborazione con Gresini Racing, iniziata nel 2015 e fondamentale per il ritorno della casa veneta in MotoGP. In questi anni la struttura guidata da Fausto Gresini ha messo a disposizione esperienza, organizzazione e know-how, accompagnando il percorso di sviluppo del progetto RS-GP.

Aprilia Racing esprime stima e gratitudine verso il team Gresini, legando idealmente questo passaggio di consegne al ricordo di Fausto, figura centrale del paddock e protagonista di lungo corso del . La separazione avviene dunque nel segno del rispetto reciproco, con l’augurio che entrambe le realtà possano raccogliere risultati importanti nelle rispettive nuove sfide.

Il cambio di struttura non modifica l’obiettivo di Aprilia in MotoGP: utilizzare il palcoscenico del mondiale come laboratorio avanzato per soluzioni tecniche e aerodinamiche, con ricadute dirette sulla produzione di serie del Gruppo .

Un marchio da 54 titoli mondiali alla sfida MotoGP

Alle spalle del progetto RS-GP c’è una tradizione di successi che rende Aprilia uno dei marchi più titolati del motociclismo sportivo. Nella sua storia il costruttore di Noale ha conquistato 54 titoli mondiali complessivi, di cui 38 nel Motomondiale, 7 in Superbike e 9 nelle discipline fuoristrada. Con 294 vittorie nei Gran Premi, Aprilia è il costruttore europeo con più successi nella storia del Motomondiale.

Le moto venete hanno accompagnato l’esordio e l’ascesa di molti campioni che hanno segnato le ultime decadi, contribuendo a formare un vero vivaio di talenti. Sulle Aprilia hanno corso e vinto piloti come , Loris Capirossi, Alex Gramigni, Valentino , Jorge , , Manuel Poggiali, Marco e , solo per citare alcuni dei nomi più noti.

In questo contesto, il programma MotoGP rappresenta il vertice della strategia racing di Aprilia, con alcune direttrici chiare:

  • rafforzare la presenza stabile nel massimo campionato fino al 2026;
  • sviluppare ulteriormente la RS-GP come piattaforma tecnologica di riferimento;
  • valorizzare il ruolo del reparto corse di Noale all’interno del Gruppo Piaggio;
  • attrarre e far crescere piloti e tecnici di alto profilo;
  • contribuire all’evoluzione tecnica complessiva della MotoGP.

Il passaggio a Factory Team sancisce quindi una nuova fase per Aprilia Racing: più autonomia, più responsabilità e un orizzonte sportivo definito, con l’obiettivo di trasformare la lunga tradizione di vittorie nelle categorie minori in risultati di peso anche nella classe regina.