Suzuki Save The Green, dalla sede ai dealer un’onda verde nazionale

Suzuki Italia ha celebrato la Giornata Mondiale della Terra con una massiccia operazione di pulizia nell’area industriale di Robassomero, coinvolgendo dipendenti e concessionari in un progetto di tutela ambientale che va oltre il solo settore automotive e moto. L’iniziativa Save The Green si inserisce in una strategia più ampia di responsabilità ambientale del marchio, che punta a unire azioni concrete sul territorio e sviluppo di tecnologie a basso impatto.
Suzuki Save The Green: 2,7 tonnellate di rifiuti in meno
Sabato 17 aprile, pochi giorni prima della Giornata Mondiale della Terra, Suzuki Italia ha rilanciato il progetto Save The Green con la bonifica di una vasta porzione dell’area industriale di Robassomero, in provincia di Torino, dove ha sede la filiale italiana. La zona è al centro di un piano di riqualificazione e l’azienda ha scelto di anticiparne il recupero intervenendo direttamente sul territorio in cui opera ogni giorno.
All’iniziativa hanno partecipato circa 100 volontari, di cui 45 dipendenti Suzuki, impegnati per un’intera giornata nella raccolta di rifiuti e masserizie abbandonate. Muniti di guanti, pinze telescopiche e sacchi, i partecipanti hanno rimosso oltre 2,7 tonnellate di materiali, successivamente smaltiti dall’amministrazione comunale. L’operazione si è svolta nel rispetto delle norme di sicurezza e sotto il controllo della Polizia Locale.
Save The Green non è un episodio isolato: il progetto è attivo da 11 anni e ha già portato Suzuki e i suoi collaboratori a intervenire su aree verdi e alvei di corsi d’acqua. L’azione di Robassomero arriva a poche settimane dall’adesione alla campagna nazionale M’illumino di meno, durante la quale Suzuki Italia e la rete delle concessionarie Auto, Moto e Marine avevano spento simbolicamente le luci delle proprie strutture.
I concessionari in campo tra showroom, parchi e sentieri
Il coinvolgimento non si è fermato alla sede centrale: Suzuki Italia ha invitato la rete di concessionari ufficiali a replicare il progetto Save The Green sui rispettivi territori. La risposta è stata ampia e condivisa, con diverse realtà locali che hanno organizzato iniziative di pulizia in aree adiacenti agli showroom, parchi urbani o sentieri frequentati da appassionati di moto e outdoor.
Le attività sono state documentate sui social con hashtag dedicati, trasformando l’operazione in un racconto corale: i contributi hanno utilizzato etichette come #suzukisavethegreen, #giornatadellaterra, #earthday2021, #suzukicleanoceanproject e #trythisathomewithsuzuki. Un modo per amplificare il messaggio e stimolare altre comunità di utenti a prendersi cura delle aree dove vivono e praticano le proprie passioni, compreso il motociclismo.
L’impegno del 2021 non si esaurisce con l’Earth Day. Suzuki Italia e la sua rete hanno già in agenda ulteriori appuntamenti legati all’ambiente e alla responsabilità sociale: la Giornata Mondiale della Bicicletta del 3 giugno, la Giornata Mondiale dei Diritti del Bambino e la Giornata Mondiale degli Alberi, previste per il weekend del 20 e 21 novembre. Occasioni che potrebbero tradursi nuovamente in azioni sul territorio con il coinvolgimento diretto del pubblico.
Dalla pulizia del territorio alle tecnologie green
L’operazione Save The Green fa parte di un ventaglio più ampio di iniziative ambientali sostenute da Suzuki a livello globale. Dal 2011 il marchio aderisce al programma internazionale Clean-up the World, con oltre 8.000 persone coinvolte in azioni mirate alla salvaguardia dei mari e delle coste. Questa esperienza ha contribuito alla nascita della campagna Suzuki Clean Ocean Project, riconosciuta anche dal Ministero dell’Ambiente giapponese nell’ambito della Plastic Smart Campaign.
Nel settore marine, Suzuki ha sviluppato il sistema Micro-Plastic Collector, un dispositivo che consente ai fuoribordo di filtrare l’acqua di raffreddamento per intercettare e raccogliere microplastiche in sospensione. Una soluzione che trasforma la normale navigazione in un’occasione attiva di pulizia, con un approccio potenzialmente estendibile a intere flotte da diporto e professionali.
Anche nell’automotive la strategia ambientale passa da scelte progettuali e industriali precise. La casa di Hamamatsu punta su downsizing e ibridazione, con una gamma di modelli compatti e leggeri pensati per ridurre consumi, emissioni e utilizzo di materie prime. Una filosofia sintetizzata nel concetto Small cars for a big future, che si traduce in:
- veicoli più facili da produrre con processi energeticamente efficienti
- minore impiego di materiali lungo tutto il ciclo di vita
- consumi ridotti e minori emissioni in uso reale
- più semplicità nelle fasi di recupero e smaltimento a fine vita
- attenzione all’essenzialità senza rinunciare alla qualità a bordo
Tutte queste direttrici, dalle giornate di pulizia nei parchi industriali alla ricerca su tecnologie per il mare e l’auto, delineano un posizionamento in cui l’impegno green non resta confinato a slogan o campagne di comunicazione, ma si traduce in iniziative concrete e misurabili, con ricadute dirette sui territori in cui vivono e si muovono gli utenti del marchio, motociclisti compresi.