27 Febbraio 2026

Honda e WASP, la stampa 3D collaborativa cambia il design moto

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R&D Europe e WASP avviano una collaborazione che punta a modificare in profondità i processi di design nel settore motociclistico. L’obiettivo è integrare la tradizionale modellazione in argilla con la stampa 3D collaborativa, ridisegnando tempi e modalità di sviluppo dei prototipi. Il risultato è un nuovo approccio ibrido che unisce precisione digitale e sensibilità manuale.

Dall’argilla tradizionale alla stampa 3D rifinita a mano

Nella progettazione di una moto, il passaggio dal disegno al modello fisico è da sempre affidato alla modellazione manuale di un’argilla industriale. Tecnici specializzati, veri e propri scultori contemporanei, trasformano blocchi di materiale in forme definite, lavorando su proporzioni, linee e volumi. In questo contesto si ripete spesso che solo il tocco della mano e il riflesso delle luci sulla superficie guidano davvero lo sviluppo di un nuovo modello.

La stampa 3D, al contrario, nasce con un’impostazione orientata al pezzo finito, pronto per l’utilizzo o per fasi successive di industrializzazione. L’idea di stampare un oggetto per poi rifinirlo manualmente può sembrare, a prima vista, in contrasto con i principi classici dell’Additive Manufacturing. Tuttavia, proprio nell’ambito del design motociclistico, la mano dell’uomo rimane un elemento ritenuto insostituibile.

WASP aveva iniziato a esplorare questa direzione già nel 2017, sperimentando sistemi di estrusione per argilla industriale. Queste prove hanno aperto la strada a un approccio alternativo, in cui la stampa 3D non sostituisce la modellazione tradizionale, ma la prepara e la supporta, generando un modello di base da perfezionare successivamente in studio di design.

La nascita della stampa 3D collaborativa per i prototipi moto

L’incontro tra Antonio Arcadu, Design Modeling Coordinator di Honda R&D Europe, e il team tecnico di WASP ha rappresentato il punto di svolta. Dal confronto tra le competenze maturate nello sviluppo di modelli motociclistici e le soluzioni di stampa additiva è emersa la possibilità di integrare in modo strutturale i due mondi. È su queste basi che si è definito il concetto di stampa 3D collaborativa, pensata non come tecnologia sostitutiva, ma come parte integrante del flusso di lavoro del modellatore.

In questo scenario, il prototipo non nasce più esclusivamente dalla lavorazione manuale di un blocco di argilla, ma da un oggetto stampato in 3D con geometrie già vicine al risultato finale. Il modellatore interviene quindi in una fase successiva, concentrandosi sulle correzioni di dettaglio, sulla definizione delle superfici e sull’affinamento di quelle parti che richiedono un controllo sensibile delle forme.

Il nuovo metodo consente di modificare il ruolo della stampa 3D all’interno del reparto di stile motociclistico, trasformandola in uno strumento flessibile al servizio del processo creativo. Invece di produrre direttamente un pezzo definitivo, la tecnologia WASP fornisce un supporto fisico che accoglie e valorizza l’esperienza manuale dei tecnici di Honda R&D Europe.

Vantaggi e prospettive per il design motociclistico

L’integrazione tra modellazione tradizionale e stampa 3D collaborativa punta a rendere più efficiente lo sviluppo di un nuovo prototipo moto, preservando allo stesso tempo la qualità del lavoro artigianale. Questo tipo di approccio permette di unire controllo digitale e intervento umano nella stessa sequenza progettuale, con potenziali benefici in termini di tempo, coerenza delle forme e possibilità di iterare rapidamente le proposte di stile.

Nel processo definito da Honda R&D Europe e WASP, la stampa 3D collaborativa può fornire:

  • una base fisica già allineata al concept digitale iniziale
  • maggiore ripetibilità delle forme in caso di modifiche successive
  • supporto al modellatore nelle zone più complesse del veicolo
  • riduzione delle fasi puramente manuali più ripetitive
  • migliore integrazione tra ufficio stile e tecnologie additive

Allo stesso tempo, il ruolo dei modellatori rimane centrale: il loro intervento finisce per determinare l’aspetto definitivo del prototipo, così come la percezione di luci, ombre e superfici che un semplice modello digitale non è in grado di restituire completamente. L’industrializzazione della forma continua quindi a passare dall’interpretazione sensibile delle linee, ora però supportata da un pre-modello stampato.

La collaborazione tra Honda R&D Europe e WASP è oggi strutturata come una vera e propria partnership, con l’obiettivo dichiarato di consolidare la stampa 3D collaborativa all’interno del processo di creazione di modelli in argilla industriale. I risultati concreti di questo lavoro congiunto saranno presentati nei prossimi mesi, delineando con maggior chiarezza l’impatto di questo metodo sui tempi di sviluppo e sulla gestione delle fasi di prototipazione nel comparto moto.

L’iniziativa apre così un nuovo orizzonte nell’uso delle tecnologie additive per il design motociclistico, in cui la digitalizzazione non cancella la manualità, ma la affianca e la amplifica. Un’evoluzione che potrebbe influenzare non solo la progettazione delle future moto Honda, ma anche il modo in cui l’intero settore guarderà alla combinazione tra stampa 3D e modellazione tradizionale.