Misano decide il Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance 2020

Il Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance 2020 arriva al suo atto finale sul Misano World Circuit, dove domenica 11 ottobre verrà assegnato il titolo in una sola, tiratissima gara da 90 minuti. In pista 27 equipaggi e 54 piloti, con tre team appaiati in testa alla classifica pronti a giocarsi tutto negli ultimi giri della stagione.
Finale tricolore: tre squadre per un titolo
Come già accaduto nel 2019, sarà ancora Misano a decidere il monomarca dedicato alle Moto Guzzi V7 III, organizzato da FMI e Moto Guzzi. Dopo i due doppi round di Vallelunga e Magione, il campionato torna al format originario con una singola “miniendurance” di un’ora e mezza che vale l’intero Trofeo 2020.
La situazione di classifica è esplosiva: 117 Racing Team (Matteo Giordani e Carlo Maderna), Garage 71 (Samuele Colonna e Davide Rossi) e StyleCar Racing Team (Stefano Bonetti e Francesco Curinga) arrivano in Romagna a pari punti, tutti a quota 65. Niente giochi di calcolo: chi chiuderà davanti agli altri conquisterà il titolo e succederà nell’albo d’oro al team Biker’s Island, campione della stagione inaugurale.
La posta in palio e il livello crescente degli equipaggi rendono il round di Misano uno degli appuntamenti più attesi del calendario sportivo di fine stagione, con un mix raro di agonismo vero, clima amatoriale e forte condivisione tra i partecipanti.
Griglia record e format “Fast Endurance”
A testimoniare il successo della formula, il finale di Misano mette in pista il numero record di 54 piloti, suddivisi in 27 equipaggi, tutti in sella alle Moto Guzzi V7 III preparate con il Kit Racing GCorse e gommate Pirelli Phantom SportsComp RS. Un pacchetto tecnico comune che livella le prestazioni e premia soprattutto guida, costanza e strategia.
Il weekend romagnolo si apre sabato 10 ottobre con due sessioni di prove cronometrate, 20 minuti per ciascun pilota, che definiranno la griglia di partenza. La gara scatterà domenica 11 ottobre alle 15.20, con la tradizionale partenza in stile Le Mans: piloti schierati a lato pista che scattano di corsa verso le loro V7 III, pronte sul lato opposto del rettilineo.
Elemento centrale del format è la rotazione alla guida: ogni pilota può restare in sella per un massimo di 15 minuti consecutivi. Ne consegue una gara movimentata da cinque cambi pilota per equipaggio, da effettuare obbligatoriamente in corsia box, che diventano parte integrante della strategia. Al traguardo verranno assegnati punti ai primi 15 team classificati, determinanti per comporre la graduatoria definitiva del Trofeo.
Una formula accessibile che parla a tutti
In sole due edizioni il Moto Guzzi Fast Endurance si è ritagliato uno spazio preciso nel panorama delle competizioni nazionali, puntando su una ricetta lontana dall’idea di monomarca esasperato. L’obiettivo è offrire un contesto sportivo accessibile, dove il divertimento e la condivisione pesano quanto il cronometro.
Il successo di partecipazione di Misano conferma la bontà di questa impostazione, capace di mettere insieme profili molto diversi, accomunati dalla voglia di correre con una moto essenziale e sincera come la V7 III.
La filosofia del Trofeo si può riassumere in pochi punti chiave:
- Moto uguali per tutti, con preparazione limitata e controllata
- Durata di gara contenuta ma abbastanza lunga da richiedere gestione del ritmo
- Cambi pilota obbligatori che valorizzano il gioco di squadra
- Ambiente aperto sia ai neofiti della pista sia ai gentleman più esperti
- Costi relativamente contenuti rispetto a molte serie tradizionali
- Clima di paddock informale, pur nel rispetto delle regole sportive
A Misano tutto questo si condensa in un unico appuntamento decisivo, dove all’atmosfera rilassata del paddock farà da contraltare una tensione crescente quando si accenderà il semaforo verde. L’ultima bandiera a scacchi del 2020 non decreterà solo il vincitore di una gara, ma sancirà anche la maturità di un trofeo che, numeri alla mano, ha trovato la propria dimensione nel motorismo sportivo tricolore.