Aprilia RS 660, i piloti MotoGP la promuovono in pista a Misano

A poche settimane dall’avvio della produzione, la nuova Aprilia RS 660 è scesa in pista a Misano nelle mani dei piloti MotoGP della casa di Noale. Aleix Espargaró, Bradley Smith e Lorenzo Savadori hanno svolto un test d’eccezione sulla media sportiva veneta, confermandone l’indole divertente e l’elevata maneggevolezza tanto su strada quanto nell’utilizzo tra i cordoli.
I piloti MotoGP promuovono la nuova media di Noale
Il test si è svolto a Misano il 17 settembre 2020, alla vigilia del secondo weekend di gara della MotoGP sul circuito romagnolo. Approfittando della pausa tra un impegno e l’altro, i tre alfieri Aprilia Racing hanno potuto provare in anteprima uno dei modelli più attesi della stagione, la RS 660, la sportiva di media cilindrata con cui il marchio punta a inaugurare una nuova famiglia di moto leggere ma performanti.
Sin dai primi giri, il giudizio dei piloti si è rivelato sorprendentemente allineato: RS 660 viene descritta come una moto estremamente stabile, dal motore brillante e in grado di far sentire a proprio agio fin dalle prime curve. La facilità di guida è emersa come tratto distintivo, accompagnata da una ciclistica che richiama da vicino il know-how maturato da Aprilia nel mondiale.
Espargaró ha sottolineato la stabilità e la spinta del propulsore, apprezzando in particolare il funzionamento del quick shift, mentre Smith ha evidenziato la rapidità con cui si raggiunge un elevato livello di confidenza alla guida. Savadori si è concentrato invece sull’ergonomia, rilevando un’abitabilità insospettabilmente comoda per una moto dichiaratamente sportiva.
RS 660: sportività moderna tra leggerezza ed elettronica
La RS 660 segna l’inizio di una nuova era per Aprilia, che con questo modello inaugura una piattaforma di medie cilindrate progettata per rispondere alle esigenze dei motociclisti più giovani e di chi cerca una sportiva sfruttabile tutti i giorni. Il concetto alla base è quello di una moto facile, appagante e versatile, capace di divertire nell’uso quotidiano e di regalare soddisfazioni nelle uscite occasionali in pista.
Il cuore del progetto è il rapporto peso/potenza: 169 kg per 100 CV, un valore che colloca la RS 660 tra le proposte più interessanti del segmento per equilibrio tra prestazioni e gestibilità. Il nuovo telaio a doppio trave in alluminio utilizza il motore come elemento portante, soluzione che consente di contenere i pesi e allo stesso tempo esaltare la precisione di guida, da sempre uno dei punti di forza delle sportive di Noale.
Il motore è un bicilindrico parallelo compatto e leggero, con distribuzione bialbero in testa e quattro valvole per cilindro. È derivato direttamente dalla bancata anteriore del V4 1100, di cui riprende concetti e quote principali, trasferendo quindi su una media cilindrata parte della tecnologia sviluppata per le maxi sportive della casa.
Di chiara derivazione racing è anche il pacchetto elettronico APRC, costruito attorno all’acceleratore elettronico Ride-by-Wire e a una piattaforma inerziale a sei assi che legge in tempo reale i movimenti della moto. L’obiettivo è supportare il pilota tanto nella guida sportiva quanto in quella quotidiana, intervenendo in modo evoluto ma non invasivo.
Dotazione, modalità di guida e versione per neopatentati
La gestione della RS 660 passa anche attraverso cinque Riding Mode dedicati, pensati per adattare risposta del motore e controlli elettronici alle diverse condizioni di utilizzo, dalla città alla pista. La sicurezza in frenata è affidata a un avanzato sistema Cornering ABS multimappa, che ottimizza l’intervento dell’ABS anche a moto inclinata, mentre la strumentazione TFT a colori offre una lettura chiara delle informazioni di marcia e delle regolazioni elettroniche.
La RS 660 è pensata per rivolgersi a un pubblico ampio, comprendendo anche chi si affaccia al mondo delle sportive con la patente A2. Per questo il modello sarà disponibile pure in versione da 95 CV depotenziabile, così da rientrare nei limiti di legge senza rinunciare a un pacchetto tecnico ed elettronico di alto livello.
Con la positiva “promozione” arrivata dai suoi piloti MotoGP proprio dove le sportive rivelano il loro vero carattere, la pista, Aprilia pone le basi per una nuova famiglia di medie cilindrate che mira a coniugare tradizione racing, accessibilità e piacere di guida. La RS 660 si candida così a diventare la punta di lancia di una rinnovata idea di sportività stradale secondo la scuola di Noale.