28 Febbraio 2026

Turismo motociclistico nelle Marche: la FMI indica la ripartenza

Turismo motociclistico nelle Marche: la FMI indica la ripartenza

Il turismo motociclistico al centro della ripartenza delle Marche dopo il lockdown. È questo il tema dell’incontro in programma sabato 18 luglio al Museo Officine di Pesaro, dove istituzioni locali e nazionali si confronteranno insieme alla sul ruolo delle due ruote nello sviluppo turistico del territorio.

Pesaro e Marche, laboratorio della ripartenza mototuristica

L’appuntamento dal titolo La ripartenza del turismo nelle Marche dopo il lockdown: il contributo del turismo motociclistico è promosso dall’associazione Terra di Piloti e Motori, realtà impegnata nella valorizzazione del patrimonio motoristico pesarese e marchigiano. La scelta del Museo Officine Benelli non è casuale: Pesaro è una delle città simbolo della cultura motociclistica italiana e rappresenta un punto di riferimento per appassionati e mototuristi.

All’incontro parteciperanno i sindaci di Tavullia e Pesaro, Francesca Paolucci e Matteo Ricci, insieme al consigliere regionale delle Marche Andrea Biancani e a Giovanni Bastianelli, executive director di ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo. La presenza congiunta di amministratori locali e rappresentanti del turismo nazionale conferma l’attenzione verso un settore, quello del , sempre più strategico per i flussi di visitatori e per l’indotto economico collegato.

Per la Federazione Motociclistica Italiana saranno presenti il presidente Giovanni Copioli, il vicepresidente Giuseppe Bartolucci e il presidente del comitato regionale Marche, Marcello Catena, a testimonianza del peso che l’appuntamento riveste nella strategia federale post emergenza.

Il motociclismo come motore di sviluppo per i territori

Nel corso del dibattito il presidente FMI Copioli metterà in evidenza come il motociclismo, sportivo e turistico, possa diventare un alleato concreto per la ripartenza delle economie locali. I mototuristi, per loro natura, cercano itinerari alternativi, strade panoramiche e borghi fuori dai circuiti più battuti, con un impatto diretto su strutture ricettive, ristorazione e servizi diffusi sul territorio.

L’incontro di Pesaro punta a definire una visione comune tra istituzioni e mondo motociclistico su alcuni punti chiave:

  • valorizzazione delle strade dell’entroterra marchigiano come percorsi mototuristici;
  • collaborazione tra amministrazioni e associazioni per eventi dedicati alle due ruote;
  • integrazione del mototurismo nelle strategie di promozione turistica regionale;
  • sostegno alle realtà locali che ospitano e iniziative federali;
  • sviluppo di un’offerta sicura e strutturata per i viaggiatori in moto.

La presenza di ENIT consentirà inoltre di inquadrare il mototurismo marchigiano in una prospettiva nazionale, valutando come le esperienze nate sul territorio possano diventare modello o riferimento per altri distretti italiani a vocazione motoristica.

Motoraduni e sostegni economici per rilanciare il movimento

La ripartenza del turismo motociclistico federale è già realtà proprio nelle Marche. A Pesaro, con il Motoraduno del Mare svoltosi il 4 e 5 luglio, è ripresa l’attività mototuristica targata FMI dopo i mesi di stop. Un segnale definito concreto dalla Federazione, che vede in questo tipo di eventi non solo un momento di aggregazione per gli appassionati, ma anche un volano per le attività economiche ospitanti.

La strategia della FMI non si limita però all’organizzazione di appuntamenti sul territorio. Nel Consiglio federale di giugno è stato approvato un piano di sostegno economico a favore di Moto Club e tesserati per un ammontare complessivo di 2 milioni di euro. Una misura che punta a mettere in sicurezza la base del movimento motociclistico italiano, messo alla prova dalle conseguenze del lockdown.

Questo supporto è pensato non solo in chiave sportiva, ma anche come leva per mantenere vivo il tessuto di iniziative che ogni anno anima le strade italiane con motoraduni, giri turistici e manifestazioni locali. I Moto Club rappresentano infatti un presidio fondamentale per la promozione del territorio attraverso la moto, in grado di attirare partecipanti da tutta la penisola e dall’estero.

L’incontro alle Officine Benelli si colloca quindi in un quadro più ampio, in cui la Federazione Motociclistica Italiana mira ad agevolare la ripresa del motociclismo nel Paese, mettendo in relazione passioni, competenze organizzative e politiche di sviluppo turistico. Per le Marche, regione dalla forte identità motoristica, si tratta di un’occasione per consolidare il proprio ruolo di destinazione privilegiata per chi viaggia su due ruote.