Fase 2, FMI e Confindustria ANCMA chiedono incentivi al Governo

Fase 2, FMI e Confindustria ANCMA chiedono incentivi al Governo

Nel pieno della Fase 2, il mondo delle due ruote si presenta compatto al Governo. e Confindustria ANCMA hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio e ai ministri competenti chiedendo misure concrete per rilanciare il settore e chiarire le regole sull’utilizzo delle moto in ambito sportivo e turistico.

La richiesta unitaria del comparto moto

La Federazione Motociclistica Italiana, guidata da Giovanni Copioli, e Confindustria ANCMA, presieduta da Paolo Magri, hanno firmato congiuntamente un documento indirizzato al premier Conte e ai titolari dei dicasteri dei Trasporti e dello Sport. L’obiettivo è portare all’attenzione dell’esecutivo le esigenze di un comparto che, tra industria e attività sportiva, rappresenta uno dei pilastri della mobilità individuale e del tempo libero in Italia.

Le due realtà istituzionali coprono l’intera filiera del motociclismo nazionale: da un lato l’industria delle due ruote, che genera occupazione per un indotto stimato in oltre 90 mila addetti, dall’altro il vasto movimento sportivo e associativo che ruota intorno alla , con più di 110 mila tesserati organizzati in 1.740 Moto Club sparsi sul territorio.

In una fase in cui la ripartenza delle attività produttive e sportive è al centro del dibattito politico, FMI e ANCMA rivendicano il ruolo strategico della moto come mezzo di trasporto individuale sicuro e come strumento essenziale per il mondo dello sport, del turismo e dell’indotto collegato.

Incentivi, defiscalizzazioni e chiarezza normativa

Nel documento inviato al Governo, le associazioni chiedono l’introduzione di misure economiche e fiscali mirate per sostenere il settore. Tra le principali proposte emergono:

  • all’acquisto di motocicli e scooter per favorire la mobilità individuale
  • Defiscalizzazioni per l’acquisto di tecnico e protettivo
  • Chiarezza sulle disposizioni per l’uso sportivo delle moto
  • Linee guida definite per l’attività mototuristica in sicurezza

La richiesta di incentivi punta a sostenere un che, a causa delle restrizioni sanitarie e del blocco prolungato delle attività commerciali, ha subito un forte rallentamento. Allo stesso tempo, la moto viene proposta come soluzione concreta per garantire il distanziamento fisico negli spostamenti quotidiani, alleggerendo la pressione sul trasporto pubblico.

La defiscalizzazione dell’abbigliamento protettivo viene inquadrata non solo come sostegno economico, ma anche come misura di sicurezza attiva: rendere più accessibili caschi, giacche, guanti e protezioni significa favorirne la diffusione e innalzare il livello di tutela per chi utilizza la moto.

Un altro punto centrale della lettera riguarda il quadro normativo per l’utilizzo delle moto in ambito sportivo e mototuristico. FMI e ANCMA chiedono regole chiare, omogenee e facilmente applicabili, sia per la ripresa delle attività nei circuiti e negli impianti sportivi, sia per il turismo su due ruote, settore che coinvolge strutture ricettive, territori e operatori specializzati.

Il peso economico e sociale delle due ruote

Nel confronto con le istituzioni, le due associazioni sottolineano il valore economico e sociale del motociclismo in Italia. L’industria delle due ruote non rappresenta solo produzione e vendita di veicoli, ma una filiera articolata che include componentistica, , distribuzione, assistenza e servizi collegati, per un totale di oltre 90 mila occupati nell’indotto.

Sul fronte sportivo e associativo, la FMI coordina l’intera attività agonistica nazionale e un vasto tessuto di Moto Club, che animano campagne, città e piccoli centri con iniziative sportive, , eventi turistici e programmi formativi dedicati alla sicurezza. Con oltre 110 mila tesserati, il motociclismo organizzato rappresenta una comunità strutturata, abituata a rispettare regolamenti, protocolli e norme di comportamento.

In questo contesto, la richiesta di FMI e Confindustria ANCMA è che la Fase 2 riconosca il ruolo delle due ruote nella mobilità quotidiana e nel tempo libero, attivando strumenti di sostegno mirati e definendo un quadro di regole chiaro per consentire a imprese, appassionati e operatori del settore di ripartire in modo responsabile.