WorldSBK Phillip Island: doppietta Kawasaki, Locatelli da sogno in WorldSSP

Il Mondiale Superbike 2020 si apre a Phillip Island con un weekend ad altissima intensità, segnato dalla doppietta Kawasaki nella domenica australiana e dal debutto vincente di Andrea Locatelli in WorldSSP. Tre costruttori diversi sul gradino più alto del podio in due giorni confermano l’equilibrio tecnico di un campionato che parte subito al massimo.
Rea e Lowes, Kawasaki fa la voce grossa
Dopo il successo di Toprak Razgatlioglu in Gara 1 del sabato, la domenica si tinge di verde. Jonathan Rea si prende la Tissot Superpole Race, mentre in Gara 2 è Alex Lowes a sorprendere tutti, compagno di squadra compreso, firmando la sua prima vittoria con la Kawasaki ZX-10RR.
Nella sprint del mattino Rea scatta dalla terza casella e va subito al comando, braccato da Razgatlioglu, Scott Redding e dallo stesso Lowes. Il gruppo di testa resta compattissimo per tutti i 10 giri, con duelli continui e contatti ravvicinati tra Rea e Redding. All’ultimo passaggio Razgatlioglu riesce a portarsi in testa, ma il campione del mondo replica alla penultima curva e chiude davanti al turco, con Redding terzo a completare il podio. Lowes chiude quarto, Michael van der Mark quinto, mentre tra gli indipendenti si mettono in luce Loris Baz e il cileno Maximilian Scheib.
Nel pomeriggio Gara 2 offre uno dei finali più intensi degli ultimi anni. Van der Mark parte fortissimo dalla seconda fila e prende la testa, ma Rea non tarda a rispondere e si riporta al comando. Alle loro spalle si alternano Redding, Lowes, Baz e un rimontante Chaz Davies, con un gruppo di dieci piloti racchiusi in meno di due secondi per buona parte della corsa.
Baz si porta anche brevemente in testa, segno della competitività della Yamaha privata Ten Kate, ma nella fase finale la partita si riduce al confronto interno in casa Kawasaki. A quattro giri dalla fine Rea, Lowes e van der Mark si scambiano più volte la leadership, mentre Redding agguanta la terza posizione. A due giri dal termine Razgatlioglu e Baz finiscono larghi alla curva 4, il francese scivola nella ghiaia e rientra ottavo, il turco è poi costretto al ritiro per un problema tecnico.
Lowes ne approfitta, supera Rea e resiste fino alla bandiera a scacchi, centrando vittoria e leadership di campionato. Alle sue spalle completano la doppietta Kawasaki proprio Rea e, ancora una volta, Scott Redding, al terzo podio consecutivo nel suo debutto a tempo pieno in WorldSBK con la Ducati Panigale V4 R. Quarti e quinti le altre due Ducati ufficiali, van der Mark e Davies, mentre Bautista chiude sesto con la nuova Honda CBR1000RR del Team HRC in crescita.
Locatelli domina al debutto in WorldSSP
Se in Superbike lo spettacolo è nel gruppo, in WorldSSP la scena la prende un solo uomo: Andrea Locatelli. All’esordio nella categoria 600 con la Yamaha del BARDAHL Evan Bros. WorldSSP Team, l’italiano trasforma in oro il suo weekend australiano.
La gara perde subito uno dei protagonisti annunciati, Randy Krummenacher, fuori alla prima curva e costretto al ritiro. Locatelli invece mantiene la leadership dalla partenza, seguito da Lucas Mahias, Raffaele De Rosa e Jules Cluzel, in una prima fase di studio prima del momento chiave: il flag to flag obbligatorio per il cambio del posteriore.
Dall’ottavo giro i piloti iniziano a rientrare ai box per sostituire la gomma, come da regolamento specifico di Phillip Island. Locatelli effettua il proprio pit stop al decimo giro e rientra in pista senza perdere la prima posizione, segno di un’ottima gestione sia del ritmo sia delle operazioni ai box. Alle sue spalle si consolidano De Rosa e Cluzel, con Mahias che scala in quinta posizione dopo i cambi.
Le posizioni di vertice non cambiano fino alla bandiera a scacchi: Locatelli conquista così la sua prima vittoria in WorldSSP, davanti a De Rosa con la MV Agusta F3 675 e a Cluzel con la Yamaha. Quarto e quinto posto per Corentin Perolari e lo stesso Mahias, in una gara che segna anche il debutto degli pneumatici slick Pirelli nella categoria.
Pneumatici Pirelli protagonisti a Phillip Island
Sul circuito notoriamente impegnativo per le gomme, Pirelli raccoglie indicazioni importanti in entrambe le classi. In Superbike la SC1 di sviluppo posteriore W1049 viene scelta all’unanimità da tutti i piloti per la Superpole Race e Gara 2, a conferma dell’equilibrio tra grip e costanza di prestazione sulle lunghe percorrenze ad alta velocità di Phillip Island.
All’anteriore, in WorldSBK prevale la SC2 di gamma, con qualche eccezione rappresentata soprattutto dai piloti ufficiali Yamaha e da alcuni cambi mirati tra Gara 1, sprint e Gara 2 per adattarsi all’aumento delle temperature dell’asfalto, salite fino a oltre 40 gradi nella corsa lunga della domenica.
In WorldSSP il debutto delle slick vede una scelta compatta sul posteriore, con tutti i piloti orientati sulla SC1 di sviluppo Y1006, mentre davanti la soluzione più utilizzata è la SC1 di gamma. Le velocità registrate sottolineano l’efficacia del pacchetto tecnico: in Superbike i DIABLO Superbike spingono Davies oltre i 330 km/h in Superpole Race, mentre in Gara 2 Lowes, Davies e Bautista sfiorano i 330 km/h. In Supersport i DIABLO Supercorsa permettono a Manuel Gonzalez di toccare quasi 290 km/h.
- Doppietta Kawasaki con Rea in Superpole Race e Lowes in Gara 2
- Tre podi in tre gare per Scott Redding al debutto con Ducati
- Toprak Razgatlioglu vincente in Gara 1 e sempre nel gruppo di testa
- Andrea Locatelli trionfa alla prima gara WorldSSP con Yamaha
- Pirelli introduce per la prima volta le slick in WorldSSP
- Scelte gomme quasi unanimi al posteriore in entrambe le categorie
Il primo round di Phillip Island archivio dunque un avvio di stagione equilibrato, con Kawasaki al comando della classifica piloti grazie a Lowes, ma con Yamaha e Ducati pienamente della partita. In WorldSSP, invece, il segnale di Locatelli è forte: il campionato delle 600 avrà in lui uno dei riferimenti da battere sin dalle prossime tappe.