Dakar 2020, Husqvarna parte forte: Quintanilla e Short in Top 10

Husqvarna inizia con il piede giusto la Dakar 2020 in Arabia Saudita: Pablo Quintanilla e Andrew Short chiudono la prima, durissima tappa nella top 10, confermando le ambizioni del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing nel rally più impegnativo al mondo.
Esordio saudita e subito una tappa massacrante
La 42esima edizione della Dakar, per la prima volta in Medio Oriente, ha preso il via con una frazione subito selettiva: 750 km complessivi con 319 km di speciale cronometrata da Gedda ad Al Wajh, primo assaggio dei 7.800 km totali distribuiti su 12 tappe.
Pablo Quintanilla ha interpretato al meglio il nuovo terreno saudita, chiudendo la giornata al sesto posto a soli 5 minuti e mezzo dal vincitore Toby Price su KTM. Il due volte campione del mondo Cross-Country Rallies ha impostato una gara in progressione, alzando il ritmo nella seconda parte man mano che aumentava il feeling con sabbia, pietre e piste veloci dell’Arabia Saudita.
La sua posizione finale gli garantisce ora un’ottima collocazione in ottica strategica per la seconda tappa, con la possibilità di attaccare avendo diversi avversari da prendere di mira sulla speciale.
Alle sue spalle, nona posizione per il compagno di squadra Andrew Short, che ha scelto deliberatamente un approccio più prudente per il debutto nel nuovo continente, chiudendo comunque entro i 10 minuti dal leader di giornata.
Strategia e gestione: l’approccio dei piloti Husqvarna
Quintanilla ha centrato il proprio obiettivo di giornata: entrare in top 10 senza correre rischi eccessivi nella fase iniziale di una gara così lunga. Il cileno ha ribadito le buone sensazioni sulla Husqvarna FR 450 Rally e sulla varietà dei terreni incontrati, sottolineando come fosse fondamentale costruire subito un buon feeling più che forzare a tutti i costi.
Andrew Short, alla sua terza partecipazione alla Dakar, ha trattato la speciale inaugurale come un vero e proprio riscaldamento: prima parte di studio, poi un progressivo aumento del ritmo una volta trovata confidenza con la moto e con le piste saudite. Il pilota americano ha evidenziato l’abbondanza di tratti pietrosi e piste che si incrociano nella sezione iniziale, seguiti da dune più scorrevoli, un mix che rende già chiaro quanto il rally mediorientale sarà tecnico e insidioso.
Per entrambi i piloti ufficiali Husqvarna il bilancio dopo la prima tappa è positivo: velocità in linea con i migliori, nessun errore pesante e una posizione ideale per impostare la rimonta nelle prossime giornate, senza aver bruciato energie nella fase iniziale della corsa.
La top 10 provvisoria, dominata da Toby Price davanti a Ricky Brabec e Matthias Walkner, conferma il livello altissimo tra i big del rally raid, con distacchi ancora contenuti e una classifica destinata a cambiare più volte nel corso della settimana.
Italiani in gara e prima storica Super Marathon
Oltre ai piloti ufficiali, Husqvarna è protagonista anche tra i team privati con la struttura italiana Solarys Racing. Nella tappa d’apertura Jacopo Cerutti e Maurizio Gerini hanno scelto la via della prudenza, sfruttando la giornata per prendere confidenza con le rispettive Husqvarna FR 450 dopo pochi chilometri di test alle spalle, chiudendo comunque in posizioni solide: Cerutti 23° e Gerini 29°.
La seconda tappa del Dakar Rally 2020 introdurrà una novità storica: la prima Super Marathon. In questa configurazione i piloti, una volta arrivati al bivacco, non potranno contare sull’assistenza delle squadre e avranno soltanto 10 minuti per intervenire personalmente sulle proprie moto.
Il percorso da Al Wajh a Neom prevede 393 km totali, di cui ben 367 di speciale cronometrata, una distanza importante considerando i vincoli di assistenza. Sarà fondamentale la capacità di preservare la meccanica e non commettere errori che possano richiedere interventi lunghi a fine giornata.
In questo scenario, gestione e lucidità diventano decisive: chi saprà bilanciare velocità e cura del mezzo potrà trarre il massimo vantaggio da una tappa che si preannuncia selettiva sia sul piano sportivo sia su quello strategico.
- Quintanilla 6° nella tappa inaugurale, a 5’36” da Price
- Short 9°, con poco più di 9 minuti di ritardo dal vertice
- Esordio positivo per gli italiani Cerutti (23°) e Gerini (29°)
- Primo assaggio dei 7.800 km complessivi della Dakar saudita
- In arrivo la prima storica tappa Super Marathon da Al Wajh a Neom